Recensione Enermax LIQMAX II 120S

 

Sul fondo del monoblocco ospitante pompa e sistemi di controllo primari troviamo la base di scambio termico con L'IHS, questa prevede una superficie di contatto in rame elettrolitico circondata da una corona di viti di sicurezza con testa piana TORX con il compito di ancorare il coldplate alla struttura di ritenzione superiore in plastica; impressionante si dimostra la lavorazione della superficie di contatto che oltre ad una classica rettifica a macchina prevede una sorta di sinterizzazione superficiale che le conferisce una superficie di contatto ricolma di micro irregolarità tanto che risulta quasi opaca alla vista; questo non è ovviamente un difetto strutturale ma è un effetto voluto da parte di Enermax al fine di aumentare la superficie di scambio termico tra pasta termoconduttiva e rame. Ancora un volta si preferisce avere una base "ruvida" piuttosto che una liscia e a specchio; sicuramnete più bella da un punto di vista estetico ma meno funzionale da quello di vista pratico.

enermax liqmax ii base enermax liqmax ii base2 enermax liqmax ii base3


NOTA: Le seguenti fasi sono state effettuate post test del sistema di raffreddamento a liquido compatto.

Punto di forza del nuovo LIQMAXX II risulta come abbiamoanticipato la base di scambio termico, questa a differenza di altre basi utilizza lo "Shunt-Channel Technology" una tecnologia proprietaria che suddivide sostanzialmente l'area di scambio termico in due sezioni permettendo al fluido di rimescolarsi a metà della matrice portando a sostanziali vantaggi da un punto di vista termico. Nei sistemi convenzionali la presenza infatti  di alettature fisse obbliga il liquido a passare dall'entrata all'uscita all'interno della stessa canalina da cui è entrato, questo porta il fluido ad interessare solo un parte della CPU rimanendo più caldo nelle zone centrali rispetto a quello che entra ed esce lateralmente essendo il DIE della CPU spesso e volentieri collocato in posizione centrale; il risultato ne è un funzionamento del coldplate parziale capace di sfruttare appieno solo la sezione centrale della matrice e in percentuali minori le aree non direttamente interessate dal flusso termico del DIE.
Con lo Shunt-Channel Technology Enermax risolve tale problematica inserendo un canale centrale all'interno della matrice che consente al flusso di rimescolarsi proprio al centro del coldplate livellando le temperature e le performance di scambio termico sull'intera superficie dissipante; il risultato ne è una migliore distribuzione del flusso termico che porta a sua volta a maggiori prestazioni e quindi a minori temperature sulla CPU.
Rimosse quindi le ben otto viti di sicurezza che bloccano l'accesso alla matrice del nuovo LIQMAX II 120S possiamo ammirare a cuore aperto l'eccellente coldplate inserito sulle nuove soluzioni a stampo enermax, dalle foto di cui sotto possiamo vedere sia la guarnizione superiore in plastica che forza il passaggio del liquido sia il colore del liquido stesso, verde, a causa della grossa quantità di anticorrosivi usati per prevenire i fenomeni di corrossione galvanica.Ricordo a tal proposito che il radiatore è interamente in allumino.

enermax shunt channel technology

Impressionante risulta ancora una volta l'enorme densità lamellare del coldplate che Enermax riesce a ricavare anni luce avanti a waterblock top di gamma di aziende specialiste del settore!
Spessori ridotti al minimo, pulizia dei tagli e un numero sempre crescente di area di scambio termico sembrano essere la ricetta dei nuovi sistemi di raffreddamento a liquido compatto moderni con i quali Enermax sembra decisa a consolidare la propria posizione all'interno del mercato.

enermax liqtech 120s coldplate enermax liqtech 120s coldplate2


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