Recensione Arctic Liquid Freezer 120 e 240mm

All'interno del gruppo pompa abbiamo una matrice di scambio realizzata tramite alettatura con tecnologia di "micro skiving"; una tecnologia che consente tramite una lama mossa da un pistone idraulico di affettare letteralmente la base alzando le alette ad un livello prestabilito in fase di progettazione ottenendo una densità lamellare irraggiungibile dalle altre tecnologie a controllo numerico per asportazione.
Sopra a queste per i Liquid Freezer trova collocazione un jetplate che permette di mandare in pressione il liquido a base di glicole (anticorrosivo per opporsi alle correnti galvaniche tra base/Cu e radiatore/Al) al centro del coldplate, da qui il 50% viene dirottato a destra mentre il resto a sinistra dell'inlet per poi essere raccolto dal canale di scolo esterno e mandato al radiatore.

 

skived fins arctic cooling

Dalla parte superiore del coperchio partono infine i due tubi in gomma neri mediante l'uso di raccordi a pressione non removibili, questi veicolano il fluido al radiatore che a sua volta usa ulteriori due raccordi sigillati per la corretta ritenzione degli stessi. Tutte le connessioni risultano solide e il pericolo di perdite è decisamente ridotto al minimo, manca all'appello la possibilità di ruotare in parte i raccordi ma è una necessità a cui si può sopperire in fretta mediante una oculata disposizione del sistema all'interno del pc.

liquid freezer tube liquid freezer tube2

Per ciò che concerne i radiatori, essi risultano la parte che compone la differenza principale tra i due AIO; il 120 utilizza infatti un soluzione radiante avente dimensioni di 155mm di lunghezza e 49mm di profondità, valori che si trasformano in 272mm di lunghezza e 38mm di profondità per il 240mm e che permettono di attribuire un minore coefficiente di attrito aerodinamico al fratello maggiore.
Avendo infatti i due radiatori il medesimo FPI, la soluzione da 240 millimetri permette di dissipare la medesima quantità di calore del 120mm con le ventole ad un regime di rotazione inferiore grazie al minore scarico laterale delle ventole che equipaggiano questi AIO.
Altissimo risulta comunque il conteggio delle alette per pollice(FPI) che ferma il contatore alla bellezza di ventuno elementi in poco più di 2,5 centimetri di spazio, numero sensibilmente elevato ma che viene reso necessario dall'uso di un radiatore con canaline e alettatura in alluminio; scelta meno performante della controparte in rame ma preferita dagli OEM per via del costo di produzione nettamente inferiore se poi questo obblighi all'utilizzo di liquidi con glicole in soluzione.

arctic liquid freezer fpi rad

Assenti all'appello risultano i fine corsa delle viti fornite in dotazione, queste arrivano infatti pericolosamente a filo delle alette dissipanti nonostante non vengano strette in maniera esagerata, assolutamente vietato insistere con le stesse. Se state programmando di acquistare una delle soluzioni in oggetto, avvitate le viti sino a battuta e date mezzo giro, non insistete ulteriormente.

arctic liquid freezer fins arctic liquid freezer fins2

 


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