Recensione AIO Corsair Hydro H110i e H115i

Abbiamo spesso parlato negli ultimi mesi di soluzioni dissipanti che si presentano e si collocano rispetto al grande pubblico in una fascia di riferimento piuttosto alta, strizzando l'occhiolino agli utenti che ricercano prestazioni, estetica ed alta modularità a discapito di operazioni di installazione e costo di acquisto iniziali decisamente più onerosi rispetto alla fascia entry level dei sistemi di raffreddamento a liquido compatto, ove molteplici produttori si scontrano su un delta che spazia dai 60 ai 90-100€.

C'è tuttavia una terza fascia che si colloca tra gli AIO a discrete prestazioni e il passaggio successivo dei sistemi modulari e che permette di offrire un prodotto fortemente competitivo sotto il piano dello scambio di calore coniugando al tempo stesso facilità di installazione, ampie possibilità di personalizzazioni e ricerca estetica grazie all'utilizzo di materiali particolari e tecnologie di nuova generazione.

Su questa specifica fetta di mercato uno dei produttori che ha investito parecchi dei suoi sforzi è sicuramente Corsair, celebre produttore IT che si è da subito inserito nel ramo dei sistemi "tutto in uno" e che con il passare degli anni ha sempre cercato di offrire quel qualcosa in più rispetto alla concorrenza che spesso e volentieri si limitava a poche e marginali modifiche di quello che raramente si discostava da un semplice rebrand di un prodotto pensato, costruito e realizzato da terzi (vedesi Asetek ndr.).
Seguendo di conseguenza quella che è stata la sua linea di pensiero fin dagli albori, nel corso degli ultimi mesi l'Azienda ha inserito a catalogo quelli che sono attualmente i suoi cavalli di battaglia nel mondo degli AIO a liquido, parliamo dei sistemi Hydro H115i e Hydro H110i, top di gamma muniti di radiatore da 280mm di lunghezza sviluppati e pensati per rispondere alle esigenze anche delle architetture hardware più problematiche e con i quali Corsair sfida apertamente il mondo dei sistemi modulari spingendosi fin al liquido aftermarket vero e proprio.

Nel corso dell'articolo di oggi andremo a focalizzarci su questi due prodotti andando ad analizzare gli stessi sotto i molteplici piani di test come da nostra consuetudine.
Seguono le specifiche tecniche dichiarate:

corsair
Corsair H115i
Corsair H110i
Socket compatibili Intel® LGA 1150/1151/1155/1156/1366/2011/2011-3
AMD® AM2/AM2+/AM3/AM3+/FM1/FM2/FM2+ 
Materiali Base di contatto in rame, radiatore in alluminio
Pompa
Cuscinetto pompa cuscinetto ceramico 
Tensione nominale 12 V 
Garanzia
5 anni
Radiatore
Dimensioni 140mm x 312mm x 26mm  140mm x 322mm x 27mm
Ventole
Dimensioni 140mm x 140 x 25mm  140 x 140 x 25mm
Velocità (PWM) 2000 +/- 10% RPM  2100 +/- 10% RPM
Tensione operativa 12 V DC  12 V DC
Corrente assorbita 0.7 A  0.55 A
Portata 104.5 CFM  113 CFM
Pressione statica 3.99 mm-H2O  3.99 mmH2O
Emissioni acustiche 40 dBA  43 Db(A)
Connettore 4 pin PWM  4 pin PWM
Garanzia 5 anni  5 anni
H110i 02  H115i 02

 


 

Entrambi i sistemi di raffreddamento giungono sugli scaffali della grande distribuzione all'interno di confezioni di cartone rettangolari a predominante grigia con bande orizzontali gialle che pongono in forte contrasto le informazioni principali quali il nome del prodotto e le principali caratteristiche con il resto dello sfondo.

Per ambedue i prodotti il packaging prevede una foto panoramica dell'AIO, nella parte frontale, alla quale si accostano il logo dell'azienda, le principali features mediante elenco puntato e tre loghi nella porzione di destra che indicano la presenza di due ventole da 140mm, la compatibilità con il software Corsair LINK e la garanzia estesa di cinque anni.
Dalla parte opposta della scatola trovano invece collocazione una serie di informazioni di carattere tecnico, tra le stesse ritroviamo un disegno stilizzato con quote millimetrate degli ingombri di radiatore e ventole, le specifiche tecniche riportate in apertura di articolo e un breve spiegazione di quelli che sono i punti di forza che caratterizzano queste nuove soluzioni di casa Corsair.
Meno interessanti risultano i restanti lati che si limitano a ripropore alcuni slogan della serie e ne indicano la compatibilità con il 90% delle architetture hardware attualmente in commercio; presenti all'appello sono tuttavia i loghi di conformità CE, FCC e RoHs.

corsair h115i package

corsair h115i package2 corsair h115i package3 corsair h115i package4

Aperte le confezioni e rimossi gli elementi protettivi per ciò che concerne l'H115i avremo a nostra disposizione un dotazione che prevede la fornitura di una parte cartacea formata da:

  • un libretto di istruzioni in bianco e nero
  • una guida all'uso della garanzia
  • una informativa sulla garanzia dai difetti di conformità

ed una parte prettamente funzionale che prevede la presenza di:

  • otto viti M3 pretagliate per la ritenzione delle due ventole da 140mm
  • un cavo di connessione micro USB-->USB 2.0 interna
  • dodici distanziali per i vari socket Intel ed AMD
  • quattro dadi ciechi zigrinati per applicare il carico sul monoblocco centrale
  • una staffa di ritenzione a sezione circolare per socket AMD in acciaio
  • una staffa di ritenzione a sezione circolare per socket Intel in acciaio (premontata di serie)
  • otto viti M3 per ancorare il radiatore al telaio dello chassis
  • otto rondelle nere per guarnizionare le viti di cui sopra
  • un backplate in plastica con slitte mobili per la selezione rapida dei socket Intel

corsair h115i bundle

Più che soddisfacente risulta la qualità generale del bundle a nostra disposizione, tutta la viteria risulta in acciaio e vanta una verniciatura integrale di colorazione nera per le viti e rondelle che vanno ad operare sul radiatore- anch'esso verniciato di nero- mentre la minuteria che opera sulla staffa di ritenzione si intona a quest'ultima con una semplice lucidatura superficiale del metallo.

Pecora nera risulta il backplate in plastica che per motivi a noi ignoti risulta essere parecchio sottile, flessibile e decisamente fragile; si tratta a nostro avviso più un backplate che ci si aspetta con una soluzione di fascia bassa piuttosto che da top di gamma a liquido all in one. Come perdersi in un bicchier d'acqua.

corsair h115i bundle2 corsair h115i bundle3 corsair h115i bundle4

Per ciò che concerne il "fratello minore", la dotazione dell'H110i ricalca per larga parte quella appena visionata; anche in questo caso avremo la fornitura di tutta la manualistica di cui sopra con tuttavia una forte differenziazione per ciò che concerne il sistema di ritenzione.
Il backplate in plastica lascia infatti spazio ad una struttura in lamiera dotata sempre di slitte mobili e verniciata di nero a cui viene sormontato un film dielettrico per evitare eventuali corto circuiti con il pcb della scheda madre.

Corsair h110i bundle Corsair h110i bundle2

A ciò si accostano due staffe di ritenzione in acciaio lucidato a specchio multisocket ed un viteria che ripropone la medesima dotazione dell'H115i fatta eccezione per due clip di ritenzione specifiche per i socket basati su architettura AMD. Assenti risultano i tubetti di pasta termoconduttiva che risulta tuttavia già preapplicata sulle basi di scambi termico delle due proposte dissipanti in esame come vedremo nel proseguo dell'articolo.

 


 

Il parco ventilante che ci viene fornito a corredo dell'H115i risulta essere formato da due ventole da 140mm di diametro soffiante, si tratta nello specifico di due proposte proprietarie facenti capo al seriale A1425S12S-2 caratterizzate da un telaio a semi-frame di colorazione nera con cornice portante in ABS e che prevede una struttura da 25 millimetri di spessore, al cui interno si sviluppa una superficie ventilante formata da nove pale di colorazione grigia che circondano il coperchio motore sormontato dall'adesivo di Corsair.

corsair h115i fan

corsair h115i fan1 corsair h115i fan2 corsair h115i fan3

La ventola prende il nome commerciale di SP140L PWM e dalla struttura palare si impone come una proposta soffiante dalle medio/alte pressioni statiche grazie ad una matrice che prevede profili palari ad elevata inclinazione di attacco all'aria e linee di spinta quasi ortogonali al piano di lavoro dei flussi.
Del tutto assenti risultano le appendici aerodinamiche per il controllo dei flussi siano essi pre o post pala; l'unica lavorazione effettuata sui profili palari risulta la rimozione dello spigolo esterno per il contenimento dei fruschii e fischi in elevata frequenza agli alti giri motore.

 Profili di spinta e di taglio all'aria:

A1425S12S fan impeller A1425S12S fan impeller back

Non dichiarato risulta sia l'MTFB che la tipologia di cuscinetto adottato, gli alti giri motore >2000 e il relativo consumo di 0,70A ci fanno tuttavia propendere per un classico sleeve bearing con controllo in PWM e bilanciamento dell'albero motore meccanico. Si tratta di una scelta per certi aspetti forzata ma che ha un dazio da pagare sia in termini di pulizia di spettro che di affidabilità se pur, in questo ultimo caso, la garanzia di cinque anni ci metta tutto sommato ben al riparo.

Per quanto riguarda le connessioni, trattandosi di una ventola con controllo PWM la stessa vanta una connessione su molex a quattro pin che si interfaccia con l'elettronica a bordo mediante l'adozione di una piattina a quattro poli rimanendo del tutto in linea con quella che sarà poi la connessione lato monoblocco centrale. Finalmente un'azienda che riesce ad omogeneizzare il tutto, sarà un stupidata ma spesso e volentieri ci troviamo davanti kit che utilizzano calze in PET lato ventole e piattine multipolo lato sistema facendo ovviamente a cazzotti da un punto di vista meramente estetico.

h115i fan connection

 


Analogo ma non identico risulta il parco ventilante dell'H110i, in questo caso a nostro uso e consumo avremo sempre due 140 x 140 x 25mm che tuttavia fanno capo ad un anonimo seriale 31-004091 e, sebbene l'azienda continui a chiamarle "SP140L", si differenziano in maniera considerevole rispetto a quanto visto con le A1425S12S-2 che equipaggiano l'H115i.
A discapito infatti di un regime di rotazione del tutto similare cosi come similare risultano telaio e scelte cromatiche, la struttura palare di queste ventole utilizza un array a nove elementi soffianti aventi una copertura superficiale nettamente superiore rispetto a quanto visionato nella pagina precedente e che, su carta, dovrebbe consentire alle ventole in questione di ottenere prestazioni statiche decisamente superiori rispetto alle soluzioni che affiancano l'H115i.

Corsair h110i fan

 Corsair h110i fan2 Corsair h110i fan3 Corsair h110i fan4

Sotto il profilo tecnico, da analisi spettrometrica le ventole anche in questo caso dovrebbero risultare essere mosse da un motore basato su cuscinetto sleeve mentre a causa della maggiore estensione palare scendono gli angoli di attacco all'aria frontali ed aumentano quelli di spinta sebbene ancora una volta non siano presenti appendici aerodinamiche per il controllo dei vortici in uscita ed entrata alla ventola.

Corsair h110i impeller Corsair h110i impeller2

Segnaliamo in questo caso la decisamente curiosa linea di attaccatura al coperchio motore che a differenza di quanto siamo soliti vedere non pone i singoli elementi a filo dello stesso ma li lascia sporgere di qualche millimetro creando uno scalino a ridosso del motore. Esso permette di ottenere un'inclinazione particolare del profilo palare senza che la stessa crei tuttavia fenomeni di risonanza. Si tratta di una caratteristica che non viene purtroppo riportata da nessun documento tecnico e che molto probabilmente risale direttamente all'oem originale ma che desta un certo interesse data la sua particolarità che risottolinea comunque la netta differenza rispetto le sorelle che affiancano l'H115i di cui è bene tenerne conto. D'altro canto Corsair stessa dichiara una emissione acustica doppia rispetto al fratello maggiore.

 


Tolto dalle varie plastiche protettive alla luce del sole l'H115i si presenta come un sistema di raffreddamento a liquido compatto formato da un monoblocco centrale in rame e plastica dal quale si diramano due tubi che lo mettono in comunicazione con un radiatore da 312mm di lunghezza, 140mm di larghezza e 30mm di spessore contando la lamiera di rinforzo laterale. Tutto il sistema viene interamente portato su un tonalità che vede una predominante di nero grazie ad una verniciatura superficiale del radiatore, un calza ad alto potere coprente sui tubi e un monoblocco che intreccia saggiamente il nero al grigio del coperchio superiore.

corsair h115i system

 corsair h115i system 2 corsair h115i system 4 corsair h115i system 3

Partendo dall'aspetto macroscopico nella nostra analisi di questo H115i, il sistema viene equipaggiato con uno scambiatore aria/acqua da 312mm di lunghezza per 26mm di spessore che risulta in grado di ospitare due o quattro ventole da 140mm di diametro ventilante che hanno il compito di apportare al pacco alettato, formato da sedici canaline, oltre 200CFM che si scontrano con un FPI(numero di alette per pollice lineare) di ben 20 unità; valore decisamente alto perfino per un AIO e che mette in chiaro fin da subito le ambizioni a cui aspira il sistema in oggetto facendo più delle prestazioni che non del silenzio il suo cavallo di battaglia. Non per nulla viene definito da Corsair stessa "Sistema di raffreddamento a liquido per CPU ad altissime prestazioni".

corsair h115i fpi

Ottima risulta la lavorazione e la cura dei materiali nonchè dell'assemblaggio di tutto il radiatore, il pacco alettato si rivela solido e ben strutturato con una verniciatura superficiale omogenea che maschera bene l'alluminio sottostante, mancano i fine corsa delle viti che tuttavia risultano pretagliate a misura e anche in caso di serraggi oltre coppia difficilmente possono arrivare ad intaccare le saldature delle alette portando alle relative perdite di liquido.
Molto curati sotto il piano estetico si dimostrano anche i laterali che presentano delle finiture in plastica, riportanti il logo di Corsair su fondo grigio, che vengono collocate in apposite insenature ricavate direttamente all'interno del telaio di rinforzo del radiatore andando a richiamare l'accostamento cromatico presente sul monoblocco della pompa.

corsair h115i radiator corsair h115i radiator2

Sempre sul radiatore, sulla sezione inferiore, è presente un'etichetta identificativa non rimovibile che ci indica il consumo della pompa (3W - 12v - 0,25A) assieme a due codici a barre ed al logo di conformità per il mercato comunitario. Dalla parte diametralmente opposta abbiamo invece gli alloggiamenti per i due tubi che collegano il radiatore alla matrice di scambio termico. Trattandosi di AIO non modulare gli stessi non risultano removibili e pertanto il sistema è da considerarsi sigillato una volta uscito di fabbrica.

Corsair h115i sticker corsair h115i fitting


 

Abbandonando il radiatore, lo stesso viene collegato all'unità centrale tramite due tubi rivestiti con calza in PET multifilamento ad alto potere coprente; si tratta ad oggi dei tubi più grandi che abbiamo mai visto su questo genere di soluzioni tanto che l'OD(diametro esterno) arriva a sedici millimetri di diametro, donando al sistema un impatto estetico sicuramente imponente al pari, se non superiore, dei liquidi aftermarket che per larga parte utilizzano tubi con sezione esterna persino più piccola di tre millimetri. Approccio sicuramente poco convenzionale nel panorama ma dalla sicura resa estetica e che di conseguenza non può far altro che piacere.

Corsair h115i tube Corsair h115i tube2

Al capo opposto dei tubi troviamo il cuore pulsante di tutti i sistemi di raffreddamento appartenenti alla serie Hydro; l'unità centrale per questo H115i è composta da una struttura circolare sormontata da un coperchio in plastica di colorazione nera spezzato centralmente da una sezione grigia all'interno della quale svetta il logo di Corsair illuminato mediante Led RGB personalizzabile tramite il software proprietario che si interfaccia al pc tramite un porta USB.
Quest'ultima si posiziona sulla porzione laterale destra del gruppo pompa sotto forma di micro USB type A e si interfaccia all'utente mediante l'ausilio del software proprietario "LINK" che ci permetterà di configurare a piacimento il colore in funzione dei set point scelti o di spegnere totalmente lo stesso.

corsair h115i centralunit corsair h115i centralunit2

Lateralmente la struttura vanta una forma ottagonale per metà della propria estensione mentre lascia spazio per la seconda metà al caratteristico sistema di ritenzione a sezione circolare di casa Asetek con blocco meccanico.
Con l'H115 avremo nel dettaglio pre installata la staffa per i socket Intel LGA 1150/1151/1155/1156/1366 la quale risulta essere costituita da una lamiera in acciaio ripiegata da 0,5mm di spessore.

Sotto la stessa, scendendo ulteriormente di quota, troviamo la matrice di scambio termico nuovamente a sezione circolare con la pasta termoconduttiva già preapplicata di serie. Continua inoltre anche per questo AIO la tradizionale posa delle viti di ritenzione direttamente sul coldplate che, se da un lato permettono di smontare agevolmente il coldplate(invalidando tra l'altro la garanzia), dall'altro risultano una problematica in fase di rimozione del composto termico se non si presta attenzione a dove si spinge lo stesso.

h115i retention bracket Corsair h115i base

In ultima analisi risulta sicuramente interessante dare uno sguardo anche alla cavetteria utilizzata da Corsair, a differenza della stra grande maggioranza dei prodotti sul mercato che sfrutta infatti un'alimentazione basata sul tre pin tachimetrico per la pompa e un quattro pin PWM per le ventole direttamente interfacciate con la scheda madre. l'H115i  richiede l'alimentazione principale tramite molex SATA, ignora il PWM della scheda alla quale fornisce solo un tachimetrico di ritorno dalle ventole e controlla queste ultime direttamente tramite il software proprietario con curve e giri motore in funzione della temperatura interamente personalizzabili dall'utente.

corsair h115i cables corsair h115i cables2

Si noti in questo caso anche come il molex di alimentazione della seconda ventola PWM sia banalmente messo in serie al primo con l'esclusione del segnale RPM che viene unicamente prelevato dalla prima ventola posta sulla catena.
Tale scelta risulterà come vedremo di seguito una delle differenze con il fratello minore H110i; se infatti con questo genere di approccio con l'H115i potremo impostare un unico parametro per i giri motore valido per entrambe le ventole con l'h110i potremo- sempre tramite software Corsair LINK - impostare due valori differenti per ciascuna ventola essendo la piattina su cui le stesse operano non a quattro ma bensì a otto poli.


 

 

 

Oltre a tale differenza che può essere ritenuta più o meno utile a seconda delle specifiche esigenze dell'utente; l'H110i ricalca per larga parte tutte le caratteristiche appena descritte con l'H115i, modificando leggermente alcuni parametri tecnici ed estetici volti al contenimento della spesa economica senza andare, tuttavia, ad intaccare quella che è la resa termica del prodotto.

Corsair h110i system2

Corsair h110i system Corsair h110i system3 Corsair h110i system4

Ripartendo quindi nuovamente dal radiatore, questo ospita sempre due o quattro ventole da 140 millimetri ma risulta essere dieci millimetri più lungo e di uno più spesso, utilizzando forme più squadrate e meno armoniose a causa delle due camere di espansione semplicemente tagliate a forma di prisma rettangolare.

H110i radiator H110i radiator2

Assenti risultano anche in questo caso i finecorsa per le viti di ritenzione delle ventole e la verniciatura mostra quella sensazione che trasmette una qualità leggermente inferiore all'H115i se pur l'ottima trovata di utilizzare un filo armonico per tenere in sede la calza che riveste ai tubi dona quella sensazioni di heavy duty/ militare che forse forse Corsair voleva ricercare con questo H110i. Identico risulta infine l'FPI che anche per questo modello alza l'ago della bilancia a venti alette per pollice lineare.

FPI h110i radiator

Per ciò che concerne il gruppo pompa abbiamo la riproposizione della medesima estetica con l'accostamento cromatico tra il nero ed il grigio, il logo di Corsair illuminato da un led RGB ed una struttura rettangolare che fa da sede alla staffa in acciaio tenuta in posizione tramite l'adozione di due magneti al neodimio affogati a filo del coperchio in plastica.

Ciò che inoltre differisce in maniera sostanziale rispetto a quanto già visto risulta essere il coldplate di scambio termico che per l'h110i vanta sezione quadrata con viti disposte su due colonne parallele con composto termico preapplicato di serie.

corsair h110i base corsair h110i base2

*Nota: le fasi seguenti sono state realizzate post stress termici

Sotto lo stesso, cosi come per l'H115i, si cela una matrice di scambio termico ad alta densità lamellare alimentata da un jetplate posto direttamente sotto l'uscita della pompa collocata pochi millimetri sopra. A lato di questo trova posizione un comune sensore a film che fornisce al software "LINK" in tempo reale la temperatura della basetta in rame su cui appoggia direttamente.

Corsari h110i pump inside

Il coldplate, come intuibile, risulta essere formato interamente da rame ad alta conducibilità termica, esso vanta uno spessore di 3mm ed all'interno offre una lavorazione a micro alettatura  mediante "skiving" della basetta. Questa viene infine ulteriormente scavata centralmente per creare una insenatura su cui andrà ad operare il jetplate che di conseguenza fornirà acqua pressurizzata al centro del waterblock per poi scaricare il fluido a destra e sinistra delle rispettive metà.

Corsair h110i coldplate inside2

 Corsair h110i coldplate inside Corsair h110i coldplate inside3

Impressionante risulta la precisione della lavorazione della alettatura nonchè la sua densità per singolo millimetro tanto che ad occhi nudo inizia quasi complicato vedere dove finisce la singola aletta e inizia la successiva! Tanto di cappello a Corsair, i tempi dei gloriosi waterblock monocanalina tutti made in Italy sono ormai, ahinoi, distanti anni luce.

 


 

Come più volte accennato nel corso delle ultime pagine, entrambi i sistemi in analisi sono di serie compatibili con il software Corsair link scaricabile in forma totalmente gratuita al seguente indirizzo web:

http://downloads.corsair.com/download?item=Files/Corsair-Link/Corsair-LINK-Installer-v4.2.2.27.zip

Si tratta sostanzialmente di un interfaccia grafica lato utente che permette di tenere sotto controllo e personalizzare alcuni parametri critici del proprio sistema e del relativo impianto che lo sta raffreddando. Una volta installato e collegato il relativo cavo ad una porta USB 2.0 sulla propria scheda madre sarà infatti possibile utilizzare il programma trovando nella home page iniziale un riepilogo dei dati principali quali il processore attualmente in uso, la temperatura del coldplate dell'AIO, i giri motore di ventole e pompa nonchè una casella riportante un disegno stilizzato di un led con in background il colore attualmente creato dallo stesso mediante tricromia. A lato trovano inoltre collocamento i grafici che mostrano l'andamento in funzione del tempo della temperatura assieme ai regimi di rotazione di pompa e ventole.

link home page

Il menu posto in testa alla grafica ospita al suo interno ulteriori quattro voci, la prima di queste "Configura" ci porta all'interno di una schermata che ci offre una serie di riquadri con in dettaglio la temperatura dei singoli core, dell'IHS e dell'H115i/H110i. A questi si uniscono nuovamente i pulsanti per l'analisi rapida dei parametri dell'elettronica dell'AIO utilizzato; cliccando sugli stessi si aprirà quindi un popup che ci permetterà di impostare una determinata curva, lasciandoci la scelta nella gestione delle temperature che si tradurranno di conseguenza in un profilo rivolto al contenimento delle emissioni acustiche piuttosto che alle brute prestazioni.
Oltre alla fruizione del PWM in base alle temperature registrate, a discrezione dell'utente, è inoltre possibile selezionare diverse modalità di utilizzo quali un regime fisso di funzionamento(espresso in percentuale) a prescindere dal valore rilevato dal sensore termico, un valore di RPM dato direttamente da tastiera o ancora la selezione di tre profili pre inseriti da fabbrica che fanno capo alle voci "silenzioso" , "bilanciato" e "prestazionale".
I nomi lasciano ovviamente ben poco margine alla fantasia...

link 4

 Molto interessante risulta anche una terza funzione del Corsair LINK, il pacchetto offre infatti la possibilità di inserire un range o un singolo punto di allarme passato il quale  è possibile:

  • variare la colorazione del led posto sul waterblock - 16,8 milioni di colori giusto per far mente locale
  • arrestare il pc dopo X secondi
  • eseguire un file
  • impostare tutte le ventole controllate dal "LINK" al 100% ove per -tutte le ventole" si intendono anche quelle integrate nello chassis sia esso corsair o di terzi.

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Oltre a ciò a nostra disposizione abbiamo ulteriori impostazioni volte sostanzialmente alla personalizzazione dell'interfaccia come la visualizzazione di gradi celsius o fahrenheit, la ricerca di aggiornamenti del software, l'avvio allo startup, la lingua, le dimensioni delle tab, il colore del testo etc etc etc..insomma parametri prettamente grafici che danno la possibilità all'utente di sbizzarirsi con le varie tavolozze dei colori ma che esulano dall'analisi tecnica di questo articolo.

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Conclude infine l'ovvia possibilità di poter salvare una data configurazione all'interno di un profilo oltre ai tre già forniti, in questo caso basterà accedere al menu "profilo/gestisci profili.../" per poter creare un profilo personalizzato all'interno del quale salvare le varie impostazioni personalizzate che potranno essere salvate direttamente anche all'interno della memoria dell'AIO e che di conseguenza permetteranno allo stesso di poter operare con impostazioni "custom"nel momento in cui non si interfacci con il Corsair link.

Ovviamente, nel nostro caso, per le varie sessioni di test abbiamo impostato H115i e H110i con configurazioni atte ad ignorare i propri sensori al fine di mantenere sia la pompa che la ventola al massimo regime per tutta la fase di test come da metodologia applicata a questo genere di soluzioni dissipanti.

link 9 link test

 


Le ventole oggetto dall'articolo sono state testate secondo la metodologia di test applicata alle ventole in uso da anni all'interno dei nostri locali; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qualora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

 


 

 

 

 Nome ventola: Corsair A1425S12S-2 PWM | 140mm - H115i
h115i fan data

Analisi spettrometrica emissioni acustiche
verde scuro: background
verde chiaro: 0% - porpora: 25% - azzurro: 50% - rosso: 75% - verde: 100%
%=Percentuale di duty cycle applicata
h115i fan spettro

Spettro acustico sporcato attorno ai 600Hz con duty cycle applicato del 25 e 75%.

Video in alta definizione
Audio a 16Bit

 Nome ventola: Corsair 31-004091 PWM | 140mm - H110i
h110i fan data

Analisi spettrometrica emissioni acustiche
verde scuro: background
verde chiaro: 0% - porpora: 25% - azzurro: 50% - rosso: 75% - verde: 100%
%=Percentuale di duty cycle applicata
h110i spettro ventola

Diversi fenomeni di risonanza in alte, medie e medio/basse frequenze.

 Video in alta definizione
Audio a 16Bit

140 millimetri
comparativa con prodotti di terzi
Db(A)/CFM (Rumorosità) Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni) RPM/CFM(Pescaggio)
 dba pressure   rpm

 


 

La metodologia di test applicata ai Corsair Hydro H115i e H110i in analisi si appoggia all'organico di strumentazione in dotazione a Coolingtechnique.com, si utilizzano nel dettaglio carichi termici sintetici pilotati in digitale tramite Pulse Width Modulation con sorgenti schermate sia per contatto che per irraggiamento nel campo degli UV. A causa inoltre del particolare sistema di dissipazione in analisi si è optato per testare le soluzioni dissipanti con le loro ventole stock in grado di generare circa 100CFM ad una pressione di 3.00mmh2O cadauna; prassi ovviamente adottata anche con la diretta concorrenza.

Ulteriori informazioni cosi come l'intera metodologia di test possono essere visionate al seguente indirizzo web:
Raffreddamento aria,liquido ed extreme cooling - Simulatori di carico Revisione 2.0

Corsair Hydro H115i ≈208 CFM 3.10mmH2O--->Stock fans
T1=Temperatura interna carico

h115i performance

Rumorosità sistema - Audio a 16Bit
Emissioni minime: 16,7 dB(A)
Emissioni massime: 38,2 dB(A)

 
 

Corsair Hydro H110i ≈208 CFM 3.75mmH2O--->Stock fans
T1=Temperatura interna carico

corsair h110i performance

Rumorosità sistema - Audio a 16Bit
Emissioni minime: 16,5 dB(A)
Emissioni massime: 28,2 dB(A)

 

 Comparazione con prodotti di terzi
ventole di serie per tutti i sistemi

performance corsair hydro 

 

 Eventuale collasso termico riscontrato, piano di test parallelo al suolo.

collasso
 


I Corsair Hydro H110i e 115i che abbiamo potuto analizzare nel corso di queste pagine hanno messo in chiaro fin da subito la fetta di utenza a cui si rivolgono strizzando in continuazione l'occhiolino agli utenti enthusiast che ricercano il massimo dalla propria componentistica hardware, sistema di raffreddamento incluso.

La cosa interessante, tuttavia, è che l'azienda non si è limitata unicamente a fornire un prodotto performante ma ha letteralmente costruito attorno alle prestazioni anche un oggetto dall'importante impatto estetico condendo il tutto con un software di controllo sicuramente tra i più avanzati, se non prorpio il più avanzato, tra quelli attualmente in comercio. Il risultato ne sono due prodotti dall'interessantissimo contenuto tecnologico e qualitativo.

Assolutamente di primordine sono risultate infatti le varie lavorazioni di radiatore e gruppo pompa centrale che vantano verniciature integrali, buona robustezza e una perfetta planarità del coldplate di appoggio; a ciò si affianca la cura estetica per i particolari come il rivestimento in calza multifilamento dei tubi, le viti differenziate nella colorazione tra gruppo centrale/radiatore e il logo retroilluminato mediante led RGB interamente personalizzabile cosi come personalizzabili risultano tutti i parametri di funzionamento in base alle temperature registrate. Insomma roba da Aquaero ma con ben altri costi.

Più che sufficiente è risultata anche la dotazione di entrambi gli AIO se pur il backplate dell'H115i in plastica da due millimetri non si possa proprio vedere su un prodotto del genere, decisamente meglio fa il fratellino minore che per lo meno fornisce una struttura in acciaio con film dielettrico per evitare eventuali corti con la scheda madre.

Per ciò che concerne il lato performance, il tallone di achille per entrambe le soluzioni dissipanti risultano essere le ventole decisamente sottotono rispetto gli AIO; entrambe le proposte ventilanti emettono infatti su spettri parecchio sporchi con fenomeni di risonanza sparpagliati su varie frequenze e su varie percentuali di duty cycle applicato; se volete le prestazioni ma anche il silenzio e se venite soprattutto da esperienze con motori a bilanciamento idraulico o magnetico mettete in conto la sostituzione del parco ventilante, decisamente udibile già dal 20% di duty per l'H115i e dal 30% per l'H110i. Ricordo a tal proposito che il valore minimo impostabile da Corsair link 4.0 è il 40%.
Nettamente meglio va il discorso pompe con entrambe le integrate che rimangono molto silenziose a prescindere dal regime a cui le si fa operare, segno evidente di una scelta accorata sia di portata che di prevalenza.

Sempre le ventole sono però le responsabili delle prestazioni termiche registrate, sebbene infatti l'H110i e l'H115i siano concettualmente lo stesso AIO seppur prodotto da due OEM differenti con diversi accorgimenti estetici, i radiatori vantano entrambi 20FPI e per entrambi si usa una matrice in rame ad alta densità lamellare con jetplate centrale; quello che cambia è tuttavia la pressione statica e su radiatori da 20FPI questa gioca un ruolo essenziale.
I 3,8mmH2O dell'H110i permettono infatti all'AIO di far registrare prestazioni del tutto in linea con la diretta concorrenza fermando il termometro a 300W a soli 5°C da un impianto a liquido aftermarket con il top della componentistica disponibile. Più staccato risulta l'H115i che paga il mmH2O di pressione in meno con 3°C di differenza rispetto l'H110i per praticamente quasi tutta la sessione di test!

 Tirando le somme se quello che state cercando è un sistema dalle alte prestazioni, ben curato, ridefinito, solido, personalizzabile in ogni dove, scalabile e siete in grado di accettare un rumorosità mediamente più alta della diretta concorrenza o se potete assorbire l'uteriore costo per un cambio di ventole, l'H110i e l'H115i sono sicuramente quanto di meglio il mercato e la tecnologia possano offrire. Ovviamente tali "privilegi" hanno un costo, rispettivamente di 139,90€ e 159,90€ ma il ritorno è sicuramente elevato grazie anche ad un pacchetto software che fornisce un bel valore aggiunto e migliora l'esperienza d'uso.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

 Corsair Hydro H115i

+ eccellente qualità costruttiva
+ ottimo impatto estetico
+ curato nei dettagli
+ ottime prestazioni in relazione alle ventole
+ pompa silenziosa
+ led personalizzabili o disattivabili
+ software di controllo
+ possibilità di salvare in memoria la configurazione

- ventole rumorose e sottodimensionate
- presenza di risonanze con controllo in PWM
- backplate in plastica

 

 

 

 

 

ct gold technical

 ct high performance

Corsair Hydro H110i

+ ottima qualità costruttiva
+ buon impatto estetico
+ eccellenti prestazioni
+ pompa silenziosa
+ led personalizzabili o disattivabili
+ software di controllo
+ possibilità di salvare in memoria la configurazione
+ eccellenti prestazioni termiche
+ possibilità di regolare i giri motore per ogni singola ventola

- ventole rumorose
- presenza di risonanze con controllo in PWM

 ct best performance

corsair
Si ringrazia CORSAIR per i sistemi in analisi su queste pagine.
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