Recensione Corsair H80i v2 e H100i v2

Recentemente ci siamo soffermati più volte sulle soluzioni di raffreddamento a liquido compatto dando spazio sia a quella che è la fascia alta che all'entry level affrontando parentesi anche nel nuovo mondo degli AIO modulari o espandibili, che dir si voglia, vagando tra i vari esponenti che attualmente popolano l'ormai vasto campo degli All In one.
C'è tuttavia lo zoccolo duro del settore che continua a persistere in maniera significativa collocandosi in quella che possiamo definire la fascia media e che, per larga parte, continua a trainare le vendite grazie alla fusione del, relativamente, basso prezzo di acquisto della fascia bassa assieme a quelle che sono le doti principali dei top di gamma, sacrificando quei dettagli tecnici/estetici che spesso e volentieri non danno benefici tangibili in termini di resa termica ma che vanno comunque ad incidere sul prezzo di vendita finale al consumatore.
Con l'articolo di oggi vogliamo quindi andare a chiudere un po il cerchio su quelle che sono le soluzioni disponibili per l'estate 2016, focalizzandoci ancora una volta con delle soluzioni costruite da Asetek ma personalizzate e messe sul mercato dal celebre marchio Corsair. Più nello specifico nelle pagine seguenti andremo ad illustrarvi i nuovi sistemi di raffreddamento H80i V2 e H110i V2, seconda release di due proposte storiche aziendali che tentano di svecchiarsi riproponendo una grafica che richiama l'intera linea "Hydro" dando al tempo stesso un boost prestazionale sia in termini di efficienza energetica che di emissioni acustiche.

Seguono le caratteristiche tecniche dichiarate:

corsair
Corsair H80i
Corsair H100i
Socket compatibili Intel® LGA 1150/1151/1155/1156/1366/2011/2011-3
AMD® AM2/AM2+/AM3/AM3+/FM1/FM2/FM2+ 
Materiali Base di contatto in rame, radiatore in alluminio
Pompa
Cuscinetto pompa cuscinetto ceramico 
Tensione nominale 12 V 
Garanzia
5 anni
Radiatore
Dimensioni 154mm x 123mm x 59mm  276mm x 125mm x 30mm
Ventole
Dimensioni 120mm x 120 x 25mm
Velocità (PWM) 2435 +/- 10% RPM
Tensione operativa 12 V DC
Corrente assorbita 0.28 A 
Portata 70.69 CFM 
Pressione statica 4.65 mm-H2
Emissioni acustiche 37.7 dBA
Connettore 4 pin PWM 
Garanzia 5 anni 
H80i v2 copertina H100i v2 copertina


Come per i fratelli maggiori H115i e H110i per entrambi gli esemplari in analisi quest'oggi la confezione prevede una grafica a predominante nera con bande grafiche orizzontali dal giallo acceso e dai testi descrittivi in bianco che fanno da contorno alle foto panoramiche dei sistemi appena acquistati, legando il tutto con il classico schema cromatico usato da Corsair da qualche anno a questa parte per ciò che concerne il packaging dei propri prodotti.
Scendendo un filino più nel dettaglio, la porzione principale propone una struttura abbastanza consueta con foto panoramica in posizione centrale, nome dell'AIO affiancato dai loghi che ne attribuiscono i 5 anni di garanzia, la presenza di due ventole da 120mm e la compatibilità con il software Corsair LINK.
Sotto di essi si sviluppa una ulteriore porzione che descrive in maniera letterale quelle che sono le principali caratteristiche in tre lingue differenti (EN/FR/DE), si spazia dall'evidenziare le prestazioni alla possibilità di personalizzare i led fino al sottolineare la possibilità di gestire pompa e ventole.

corsair hydro v2 package 

Più ricchi di spunti tecnici risultano i restanti lati che ci riportano alcuni disegni con le quote millimetrate degli ingombri, i socket compatibili - praticamente tutti quelli usciti da sette anni a questa parte- , i sistemi operativi che supporta il software di controllo a bordo, un elenco della dotazione che accompagna l'Hydro da noi acquistato e la netta differenza in termini di resa calorica  rispetto alla soluzione stock che intel fornisce con i propri processori.
Presenti sono poi gli immancabili loghi di conformità per il mercato comunitario europeo e l'FCC Americano che ne certifica un basso impatto in termini di inquinamento elettromagnetico.

hydro h80i v2 package hydro h80i v2 package2 hydro h80i v2 package3

Oltre alle confezioni che fanno da base per l'intera serie riproponendo per tutti il medesimo pattern, risulta molto simile anche la dotazione che viene affidata ai vari Hydro di Corsair. Escluso l'H110i che viene prodotto da CoolIT, l'H80i v2, l'H100i V2 e l'H115i vengono tutti prodotti da Asetek che di conseguenza ne armonizza anche il bundle fornendo davvero minime differenze tra un prodotto e l'altro.
Partendo dall'H80i V2 a nostra disposizione avremo una fornitura di accessori che prevede, oltre alla manualistica in bianco e nero e una guida alla garanzia, la presenza di:

  • una staffa di ritenzione in acciaio a sezione circolare per socket AMD (Intel premontata di serie)
  • otto viti in acciaio M3 verniciate di nero per la ritenzione delle due ventole fornite
  • quattro distanziali specifici per socket intel 2011
  • quattro distanziali per socket Intel 115x/1366
  • quattro distanziali per i socket AMD
  • quattro dadi in acciaio zigrinati con testa munita di impronta philips
  • otto rondelle di guarnizione
  • un backplate in plastica nera
  • un cavo di interfaccia USB con la scheda madre

Corsair h80i v2 bundle

Praticamente identica, come accennato, risulta la dote dell'H100i v2 che tuttavia affianca alle otto viti di ritenzione per le ventole altre otto viti M3, sempre in acciaio sempre verniciate di nero, per poter fissare al tetto o a qualsiasi altra paratia dello chassis il radiatore da 240 millimetri che equipaggia la versione più grande in analisi su queste pagine.

Corsair h110i v2 bundle Corsair h110i v2 bundle2

Al solito la qualità del bundle risulta più che accettabile, Asetek viene da anni di esperienza nel settore e sa bene gli accorgimenti da prendere; tutto è nel posto giusto e le accortezze che servono sono tutte presenti grazie alla differenziazione dei distanziali per i vari socket, viti pretagliate a misura per scongiurare forature del radiatore e dadi di carico con un ampia zigrinatura per permettere una salda presa sugli stessi senza ricorrere necessariamente a cacciaviti o strumenti annessi.
Stona, come avevamo già sottolineato, il backplate che risulta in plastica flessibile..forse un po troppo flessibile; per carità si tratta di un componente che con queste proposte dovrà sostenere si e no un paio di etti di peso ma il biglietto da visita non è dei migliori, soprattutto se si proviene da dissipatori ad aria di fascia alta muniti di staffe di ritenzione decisamente più massicce e pesanti di quest'ultimo.


Minimo comun denominatore per l'H80i V2 e per l'H100i V2 risulta anche la ventola, entrambe le soluzioni vengono infatti affiancate da due ventole da 120 millimetri di superficie soffiante.
Si tratta nel dettaglio ancora una volta di una soluzione di provenienza terza priva di particolari segni identificativi se non un seriale riportante la sigla "31-003606" e l'ormai onnipresente "made in china" con la relativa data di produzione del 21 novembre 2015 e quindi di recente fabbricazione.

corsair h110i-v2 fans

La struttura ripercorre le linee generali delle ventole di Corsair, abbiamo quindi un semitelaio portante di colorazione nera con fori passanti privi di tunnel centrale che racchiude al suo interno una superficie ventilante formata da sette elementi palari ad alta copertura superficiale di colorazione grigia con il coperchio centrale del motore sormontato da un adesivo estetico adottante il logo della casa.

corsair h80i v2 fan

corsair h80i v2 fan2 corsair h80i v2 fan3 corsair h80i v2 fan4

I quattro cavi di alimentazione e controllo vengono forniti su piattina a quattro poli di colorazione nera con molex in tinta posto in testa agli stessi; la configurazione di questi risulta secondo standard( terra-fase-tachimetrico-pwm) se pur la colorazione rimanga sempre nera per fini prettamente estetici.

Sul piano tecnico abbiamo un motore basato su cuscinetto a sfera in bagno d'olio mentre le pale risultano costruite in ABS con rinforzi in vetroresina. Discreta risulta in questo caso la qualità costruttiva che lascia intravedere la vetroresina delle pale e concede qualche sbavatura nelle linee di saldatura delle stesse; difetti estetici che ovviamente non inficiano sulle prestazioni complessive ma che riteniamo come sempre opportuno evidenziare ai lettori di CT.

fan impeller cable fan impeller cable2 impeller soldering cut

Lineari e prive di particolari appendici aerodinamiche sono sia le linee di taglio che di spinta all'aria, queste trovano giovamento unicamente di un profilo frontale stondato mentre la porzione posteriore viene tagliata in maniera ortogonale rispetto alla pala; soluzione la prima adottata unicamente per avere una migliore penetrazione al flusso laminare contenendo fruscii e vibrazioni agli alti giri motore.
Piuttosto conservativo e graduale risulta anche l'affondamento dell'angolo di inclinazione dei vari elementi soffianti che sfruttano, cosi come fatto ormai da diverse soluzioni concorrenti, la loro estensione superfciale in luogo della pura inclinazione per poter mantenere una elevata pressione statica post ventola.

Corsair impeller h80i Corsair impeller h80i2

 


L'H80i V2 e l'H100i V2 ricalcano palmo a palmo l'estetica e le configurazioni cromatiche già viste con i due cugini H110i e H115i ampiamente descritti nella precedente recensione. Anche in questo caso avremo quindi un accostamento cromatico che prevede la messa in contrapposizione del radiatore nero con il grigio delle bande estetiche laterali a cui si accostano il grigio dei particolari del coperchio del gruppo pompa messo in risalto con i tubi interamente rivestiti di calza ad alto potere coprente, sempre di colorazione nera, con OD(diametro esterno ndr.) di oltre sedici millimetri che conferisce al tutto un deciso carattere sia dal punto di vista estetico che strutturale grazie all'enorme sezione dei tubi, la quale ne condiziona in parte anche la relativa flessibilità se pur la stessa non crei particolari impicci in fase di installazione grazie alla oculata scelta della lunghezza degli stessi.

H80i v2

corsair h80i v2 system5 corsair h80i v2 system4

 corsair h80i v2 system corsair h80i v2 system2 corsair h80i v2 system3

H100i v2

 corsair h100i v2 system corsair h100i v2 system2

 corsair h100i v2 system3 corsair h100i v2 system4 corsair h100i v2 system5

Tolte le varie similitudini prettamente estetiche, la differenza macroscopica tra i due sistemi in analisi risulta ovviamente il radiatore; l'80i V2 opta infatti per un 120mm oversize che si spinge alle generose dimensioni di 160x123x60 millimetri staccando in maniera netta il fratello H100i v2 che opta invece per un approccio decisamente più conservativo e che vede la stesura della massa radiante su una superficie nettamente più ampia grazie alla compatibilità con quattro ventole da 120mm in luogo delle due alloggiabili sull'H80i.

Quantomeno "curiosa" risulta in questo caso la scelta di Asetek(costruttore OEM di Corsair in merito ai sistemi in analisi) di utilizzare su entrambi i radiatori la medesima area di scambio termico mantenendo di conseguenza su ambedue le masse radianti un FPI di 21 elementi per pollice lineare. Ciò si traduce in un valore che in condizioni ideali di scambio termico garantirebbe le stesse prestazioni per entrambi i sistemi.
Tuttavia nell'uso comune, ben distante da quella che può essere una proiezione ideale del parametro, lo stesso risulta già complesso da gestire su un 30mm, ci riferiamo ovviamente allo spessore del radiatore, diventando quindi quasi critico per un 60mm che va a porre seriamente alla frusta le ventole che si occupano della sua ventilazione forzata, sottoposte ad un coefficiente di resistenza aerodinamico parecchio elevato che a sua volta porterà ad ingenti scarichi laterali con relativo deficit in termini di scambio termico ed efficienza acustica.

corsair h80i v2 fins radiator corsair h80i v2 fins radiator2 h100i v2 rad side size

Finalmente presenti sono inoltre per questa seconda generazione i finecorsa sui radiatori, anche Corsair si allinea quindi al mercato e propone delle sedi per ventole efficienti ma soprattutto sicure anche nel momento in cui il sistema venga affidato ad un utente alle prime armi. Chi milita nel settore da un decennio saprà sicuramente cosa vuol dire aver bucato o rischiato di bucare un radiatore con la vite che entra nel pacco alettato come un cornetto in una tazza di latte. Un più sulla pagella ai nuovi Hydro che risultano sicuramente un filo più sicuri da questo punto di vista data anche la predisposizione per l'installazione direttamente a filo lamiera dello chassis.

Sempre sui radiatori, come accennato, sono presenti anche delle bande in plastica grigia decorative con il logo del costruttore argentato in rilievo e delle etichette informative sulla sezione inferiore dello scambiatore che riportano un codice a barre identificativo, l'approvazione CE per il mercato Comunitario e la tensione di alimentazione nonchè il relativo consumo della pompa. Informazione, quest'ultima, molto utile per le schede madri entry level che potrebbero avere limiti bassi sul CPU_FAN e di conseguenza è bene verificare a libretto se la potenza richiesta, sommata a quella delle ventole, può essere effettivamente erogata dalla propria scheda madre mediante un connettore a tre poli o si debba ricorrere all'alimentazione esterna del proprio alimentatore.
In linea di massima sia l'H100i V2 che l'H80i V2 hanno un consumo massimo attorno agli 8W con ventole, pompa, Corsair Link e LED accesi pertanto se avete una corrente massima erogabile superiore agli 0,65A potete dormire sonni tranquilli ed attaccare tutto direttamente alla scheda madre.

corsair h100i v2 radiators fins 1 corsair h100i v2 radiators fins 2

Per quanto riguarda il monoblocco centrale di controllo e di scambio termico per entrambe le soluzioni abbiamo la riproposizione di una struttura in plastica a sezione rettangolare; essa ospita un led RGB interamente configurabile, sia nei colori che nella funzione o meno dello stesso, mediante software proprietario su connessione USB che si accosta ad un coperchio estetico superiore munito di due feritoie e sezione centrale con logo di Corsair interamente retroilluminata.

 


 

 

 

Sotto la stessa trova collocazione il gruppo pompa a basso profilo con girante parallela al piano, la porta microUSB posta sul lato destro del top e il relativo coldplate a sezione circolare in rame elettrolitico con composto termoconduttivo già preapplicato di serie. Presenti su entrambi i sistemi come per l'H115i sono inoltre le ben dodici viti con testa philips che ancorano tutta la sezione centrale al telaio portante in plastica superiore.

corsair hydro coldplate corsair hydro coldplate2 corsair hydro coldplate3

Nota a parte come sempre risulta anche il sistema di ritenzione che per questi AIO risulta ormai standardizzato da anni, anche con questa rev 2 abbiamo di conseguenza il backplate in plastica visto nelle pagine precedenti, distanziali in acciaio e dadi in acciaio che vanno a mettere in trazione la staffa in acciaio tenuta in sede da una ghiera in plastica direttamente ricavata all'interno del gruppo pompa centrale e che permette di incastrare per via meccanica la staffa direttamente al suo interno in maniera tanto semplice quanto efficacie.

*Nota: le fasi seguenti sono state realizzate post stress termici e vengono fornite a fine puramente illustrativo dall'analisi dell'H110i consultabile a questo url.

...sotto il coldplate si cela una matrice di scambio termico ad alta densità lamellare alimentata da un jetplate posto direttamente sotto l'uscita della pompa collocata pochi millimetri sopra. A lato di questo trova posizione un comune sensore a film che fornisce al software "LINK" in tempo reale la temperatura della basetta in rame su cui appoggia direttamente.

Corsari h110i pump inside

Il coldplate, come intuibile, risulta essere formato interamente da rame ad alta conducibilità termica, esso vanta uno spessore di 3mm ed all'interno offre una lavorazione a micro alettatura  mediante "skiving" della basetta. Questa viene infine ulteriormente scavata centralmente per creare una insenatura su cui andrà ad operare il jetplate che di conseguenza fornirà acqua pressurizzata al centro del waterblock per poi scaricare il fluido a destra e sinistra delle rispettive metà.

Corsair h110i coldplate inside2

 Corsair h110i coldplate inside Corsair h110i coldplate inside3

Impressionante risulta la precisione della lavorazione della alettatura nonchè la sua densità per singolo millimetro tanto che ad occhi nudo inizia quasi complicato vedere dove finisce la singola aletta e inizia la successiva! Tanto di cappello a Corsair, i tempi dei gloriosi waterblock monocanalina tutti made in Italy sono ormai, ahi noi, distanti anni luce.

 


 

 

Come più volte accennato nel corso delle ultime pagine, entrambi i sistemi in analisi sono di serie compatibili con il software Corsair link scaricabile in forma totalmente gratuita al seguente indirizzo web:

http://downloads.corsair.com/download?item=Files/Corsair-Link/Corsair-LINK-Installer-v4.2.2.27.zip

Si tratta sostanzialmente di un interfaccia grafica lato utente che permette di tenere sotto controllo e personalizzare alcuni parametri critici del proprio sistema e del relativo impianto che lo sta raffreddando. Una volta installato e collegato il relativo cavo ad una porta USB 2.0 sulla propria scheda madre sarà infatti possibile utilizzare il programma trovando nella home page iniziale un riepilogo dei dati principali quali il processore attualmente in uso, la temperatura del coldplate dell'AIO, i giri motore di ventole e pompa nonchè una casella riportante un disegno stilizzato di un led con in background il colore attualmente creato dallo stesso mediante tricromia. A lato trovano inoltre collocamento i grafici che mostrano l'andamento in funzione del tempo della temperatura assieme ai regimi di rotazione di pompa e ventole.

link home page

Il menu posto in testa alla grafica ospita al suo interno ulteriori quattro voci, la prima di queste "Configura" ci porta all'interno di una schermata che ci offre una serie di riquadri con in dettaglio la temperatura dei singoli core, dell'IHS e dell'H115i/H110i. A questi si uniscono nuovamente i pulsanti per l'analisi rapida dei parametri dell'elettronica dell'AIO utilizzato; cliccando sugli stessi si aprirà quindi un popup che ci permetterà di impostare una determinata curva, lasciandoci la scelta nella gestione delle temperature che si tradurranno di conseguenza in un profilo rivolto al contenimento delle emissioni acustiche piuttosto che alle brute prestazioni.
Oltre alla fruizione del PWM in base alle temperature registrate, a discrezione dell'utente, è inoltre possibile selezionare diverse modalità di utilizzo quali un regime fisso di funzionamento(espresso in percentuale) a prescindere dal valore rilevato dal sensore termico, un valore di RPM dato direttamente da tastiera o ancora la selezione di tre profili pre inseriti da fabbrica che fanno capo alle voci "silenzioso" , "bilanciato" e "prestazionale".
I nomi lasciano ovviamente ben poco margine alla fantasia...

link 4

 Molto interessante risulta anche una terza funzione del Corsair LINK, il pacchetto offre infatti la possibilità di inserire un range o un singolo punto di allarme passato il quale  è possibile:

  • variare la colorazione del led posto sul waterblock - 16,8 milioni di colori giusto per far mente locale
  • arrestare il pc dopo X secondi
  • eseguire un file
  • impostare tutte le ventole controllate dal "LINK" al 100% ove per -tutte le ventole" si intendono anche quelle integrate nello chassis sia esso corsair o di terzi.

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Oltre a ciò a nostra disposizione abbiamo ulteriori impostazioni volte sostanzialmente alla personalizzazione dell'interfaccia come la visualizzazione di gradi celsius o fahrenheit, la ricerca di aggiornamenti del software, l'avvio allo startup, la lingua, le dimensioni delle tab, il colore del testo etc etc etc..insomma parametri prettamente grafici che danno la possibilità all'utente di sbizzarirsi con le varie tavolozze dei colori ma che esulano dall'analisi tecnica di questo articolo.

link 6 link 8 link 7

Conclude infine l'ovvia possibilità di poter salvare una data configurazione all'interno di un profilo oltre ai tre già forniti, in questo caso basterà accedere al menu "profilo/gestisci profili.../" per poter creare un profilo personalizzato all'interno del quale salvare le varie impostazioni personalizzate che potranno essere salvate direttamente anche all'interno della memoria dell'AIO e che di conseguenza permetteranno allo stesso di poter operare con impostazioni "custom"nel momento in cui non si interfacci con il Corsair link.

Ovviamente, nel nostro caso, per le varie sessioni di test abbiamo impostato H100i v2 e l'H80i v2 con configurazioni atte ad ignorare i propri sensori al fine di mantenere sia la pompa che la ventola al massimo regime per tutta la fase di test come da metodologia applicata a questo genere di soluzioni dissipanti.

link 9 link test

 


La ventola oggetto dall'articolo è stata testata secondo la metodologia di test applicata alle ventole in uso da anni all'interno dei nostri locali; per comodità riportiamo un estratto della metodologia nei suoi punti salienti anche se consigliamo vivamente la lettura integrale.
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/399-galleria-del-vento.html

Estratto metodologia di test:
L'analisi strumentale delle ventole viene effettuata collocando il prodotto all'interno di una struttura appositamente studiata e creata da parte del nostro Staff e realizzata dall'italiana Dimastech su specifiche da noi fornite; ciò consente di posizionare la ventola in posizione elevata dal piano di sostegno ad una distanza di 50 centimetri dal microfono di rilevazione con il cono d'aria opposto alle onde acustiche rilevate,permettendoci di evitare possibili interferenze dovute ai flussi che agiscono sul microfono.
Lo schema seguente sintetizza in maniera agevole quanto fin qui descritto:

metodologia_test

Per ciò che concerne le rilevazioni della portata,di rpm,pressione e ampere saranno presi i valori a 0/1/2/3/4/5/6/7/8/8/9/10/11 e 12v(forniti da un alimentatore da banco stabilizzato), questo è reso nuovamente possibile dalla nuovo struttura realizzata tramite lamiera da 2mm in acciaio a tenuta stagna.
Essa vanta un volume d'aria di 2500cm3, circa quattro volte il volume della precedente, al cui interno è stato applicato un manto di fonoassorbente multifrequenza da 3cm di spessore capace di tagliare in maniera sensibile ogni tipo di risonanza e di emissione acustica che si potrebbe venire a creare a causa delle turbolenze interne.

A flussi "puliti" l'aria viene canalizzata sul fondo e restituita ad una anemometro a filo caldo; quest'ultimo a differenza dei comuni a ventola assiale, vanta l'implementazione dell'ultima tecnologia utilizzata nel campo che prevede l'adozione di un filo in ceramica preriscaldato costantemente monitorizzato da una termocoppia ad elevata precisione in grado di calcolare in real time, grazie al supporto del microprocessore integrato, la variazione decimo di secondo per decimo di secondo della temperatura del filo che risulterà più caldo in luogo di basse portate e più freddo qualora ci siano ingenti flussi.
L'adozione di questo genere di soluzione offre molteplici vantaggi tra cui indubbiamente la maggior precisione che nel nostro caso passa da 0,39 a 0,10 m/s e porta con se l'assenza della ventola di rilevazione che difatto costituisce un ulteriore fonte di rumore non altrimenti eliminabile.

Di seguito viene illustrato il funzionamento dell'anemometro in utilizzo:

 


 

 

 

 Nome ventola: Corsair 31-003606 PWM | 120mm - H100i v2 & H80i v2
corsair h80iv2 h100iv2 fandata

Analisi spettrometrica emissioni acustiche
verde scuro: background
verde chiaro: 0% - porpora: 25% - azzurro: 50% - rosso: 75% - verde: 100%
%=Percentuale di duty cycle applicata
h80-h100i-fan-spettro

Spettro acustico sporcato attorno ai 700Hz, 1500Hz e oltre i 10.000Hz, fenomeni presenti in maniera sensibile con duty cycle applicato del 25 e 75%.
Ulteriori fenomeni presenti, seppur in maniera minore, tra questi due delta e oltre il 75%.

Video in alta definizione - Rumorosità sistema H80i V2
Audio a 16Bit
Emissioni minime: 17,1 dB(A)
Emissioni massime: 31,6 dB(A)

 Video in alta definizione  - Rumorisità sistema H100i V2
Audio a 16Bit
Emissioni minime: 19,3 dB(A)
Emissioni massime: 31,7 dB(A)

120 millimetri
comparativa con prodotti di terzi
Db(A)/CFM (Rumorosità) Pressione(mmh2o)/CFM (Prestazioni) RPM/CFM(Pescaggio)
 dba-cfm pressure cfm  rpm-cfm

 


 

La metodologia di test applicata ai Corsair Hydro H80i V2 e H100i V2 in analisi si appoggia all'organico di strumentazione in dotazione a Coolingtechnique.com, si utilizzano nel dettaglio carichi termici sintetici pilotati in digitale tramite Pulse Width Modulation con sorgenti schermate sia per contatto che per irraggiamento nel campo degli UV. A causa inoltre del particolare sistema di dissipazione in analisi si è optato per testare le soluzioni dissipanti con le loro ventole stock, in immissione sulla massa radiante, in grado di generare circa 950CFM ad una pressione di 4.10mmh2O cadauna; prassi ovviamente adottata anche con la diretta concorrenza.

Ulteriori informazioni cosi come l'intera metodologia di test possono essere visionate al seguente indirizzo web:
Raffreddamento aria,liquido ed extreme cooling - Simulatori di carico Revisione 2.0

Corsair Hydro H80i V2 ≈190 CFM 4.10mmH2O--->Stock fans
T1=Temperatura interna carico 

corsair 80i v2 performance 

 

Corsair Hydro H100i V2 ≈190 CFM 4.10mmH2O--->Stock fans
T1=Temperatura interna carico

 h100v2 performance

 Comparazione con prodotti di terzi
ventole di serie @12v DC per tutti i sistemi

 prestazioni vs terzi

 Eventuale collasso termico riscontrato, piano di test parallelo al suolo.
Ventole in immissione sul pacco alettato.

collasso corsair
 


Giungiamo quindi alle conclusioni anche per questa seconda generazione di Hydro H80i e H100i; i sistemi alla pari dei fratelli maggiori si sono dimostrati come delle soluzioni di raffreddamento a liquido compatto molto mature sotto la maggior parte dei settori di analisi che competono a CT.
Assolutamente di primo livello risultano gran parte dei materiali utilizzati cosi come molto curata risulta tutta l'estetica ponendo gli AIO in questione come alcuni dei maggiori esponenti in termini di resa estetica e personalizzazione attualmente presenti sul mercato retail, ciò viene reso possibile grazie alla guaina in PET che riveste i tubi, al software LINK, al led RGB e alle bande laterali colorate dei radiatori acquistabili a parte come accessorio.

Più che soddisfacente risulta anche il bundle che sostanzialmente ripropone la fornitura standard di Asetek prevedendo la consueta viteria in acciaio inox, staffa superiore in lamiera, distanziali differenziati per i vari socket e backplate in plastica con slitta mobile, insomma la politica adottata su questo fronte sembra un po quella della "squadra che vince non si cambia". Politica forse monotona, almeno per noi recensori, ma dal sicuro ritorno sia da un punto di vista economico che di presenza sul mercato nonchè di intercambiabilità di componentistica tra i vari sistemi con tutti i guadagni che ciò comporta.

Nota stonata risulta, di nuovo, se pur in maniera inferiore rispetto alle passate esperienze, il parco ventilante; con i sistemi in analisi abbiamo infatti nuovamente una ventola di produzione terza che si trova a dover affrontare un alto FPI di 21 alette accoppiato ad un radiatore di oltre 60mm di spessore...il risultato ne è una ventola decisamente aggressiva, forse troppo, che sale fino a oltre 2500RPM, genera 95CFM con 4mmH2O ma emette ben 28.5dB(A) che salgono a 31.7dB(A) a sistema in funzionamento con entrambe le ventole. La situazione non migliora di molto nemmeno scalando gli rpm, con un po di sollievo per le orecchie che arriva unicamente attorno ai 1500rpm ovvero il 40% di duty, il minimo impostabile da software di controllo proprietario. Un peccato se si considerare che la pompa cosi come per l'H115i e l'H110i risulta per larga parte silenziosa anche al massimo dei giri motore impostabili.

Lato prestazioni abbiamo dei risultati di scambio termici decisamente interessanti per l'H100i V2, questo nonostante sia in linea teorica di una tacca inferiore all'H110i fa segnare per larga parte le medesime prestazioni rimanendo in un range di circa +/-1°C a favore o sfavore a seconda della situazione avvantaggiandosi sia delle ventole più potenti sia del radiatore dalla migliore gestione termica nei confronti della diretta concorrenza che fatica a tenere il passo dello stesso, si contano infatti sulle dita di una mano le soluzioni in grado di poter ottenere le medesime prestazioni con costi analoghi.
Del medesimo avviso risulta anche il "piccolo" H80i V2 che sino a 150W riesce bene o male a tenere il passo dei fratelli da 240mm/280mm, iniziando ad accusare un ritardo di 4°C a 200W per poi pagare dazio ai 300Watts, qui la scelta di Asetek di usare un radiatore con un FPI elevato inizia a rivoltarsi contro, le ventole infatti non riescono a mandare sufficiente aria all'interno del radiatore che inevitabilmente fatica a gestire i 300W in arrivo dal coldplate ed innalza di conseguenza la sua temperatura chiudendo a fine sessione a 6°C dalla concorrenza.

 Per quanto riguarda l'aspetto economico Corsair consigli un prezzo di vendita al dettaglio di 119.90 e 139.90€ Tasse incluse rispettivamente per l'80i v2 e l'H100i v2; prezzi che a distanza di qualche mese dal lancio riescono a scendere anche di qualche decina di euro sul mercato Nazionale facendo degli AIO in questione delle scelte quasi obbligate se state ricercando un sistema "ready to run" prima di tutto performante ma anche esteticamente curato e pienamente controllabile da remoto.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

 Corsair Hydro H80i v2

+ eccellente qualità costruttiva
+ ottimo impatto estetico
+ curato nei dettagli
+ ottime prestazioni in relazione alle ventole e al pacco alettato
+ pompa silenziosa
+ led personalizzabili o disattivabili
+ software di controllo
+ possibilità di salvare in memoria la configurazione

- ventole rumorose
- presenza di risonanze con controllo in PWM
- radiatore da 60mm con FPI di 21 di difficile gestione

 ct silver technical

 ct high performance

Corsair Hydro H100i v2

+ ottima qualità costruttiva
+ buon impatto estetico
+ pompa silenziosa
+ led personalizzabili o disattivabili
+ software di controllo
+ possibilità di salvare in memoria la configurazione
+ eccellenti prestazioni termiche
+ finecorsa delle viti sul radiatore
+ più silenzioso sia dell'H115i che dell'H110i

- ventole rumorose
- presenza di risonanze con controllo in PWM

ct gold technical

 ct best performance

corsair
Si ringrazia CORSAIR per i sistemi in analisi su queste pagine.
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