Recensione CoolIt Freezone Elite V2

Tirare delle somme sul Freezone Elite non è affatto semplice, tanti sono i pro ma altrettanto tanti sono i contro.
Le prestazioni fatte registrare sono indubbiamente sopra la media, dai 40 watts ai 150watts si ottengono temperature dai cinque ai dieci gradi centigradi al di sotto delle soluzioni di fascia alta del panorama dell'air cooling ed anche il suo fratello minore Domino(sistema di raffreddamento a liquido compatto) lascia sul campo diversi gradi in favore del Freezone che ha dalla sua sei celle di Peltier che sebbene siano decisamente poco potenti,assorbendo solo un ampere a testa al fine di far diventare compatibile il Freezone con praticamente tutti gli alimentatori, garantiscono quel boost prestazionale che gli permette di strappare parecchi gradi alle altre soluzioni.
Piuttosto "curioso" risulta essere il comportamento del sistema ai bassi e medi carichi dove non rimane mai al 100% delle sue capacità per più di tre secondi ma effettua dei sali scendi prestazionali controllando la temperatura del liquido ad ogni singolo fps; molto probabilmente tale impostazione risulta essere un'impostazione data dalla casa al fine di non affaticare troppo gli alimentatori causandone,qual'ora fossero di fascia entry level, la rottura a causa dell'ingente carico richiesto.
La situazione cambia radicalmente ai carichi alti, e già da 200W, nonostante il Freezone venga dato per dissipare carichi fino a 250 watt, a 200W tira i remi in barca portando a 300W la temperatura dell'acqua, raffreddata dalle celle, alla temperatura di guardia di 50°c.
In questo caso i "picchi" di controllo cessano e il sistema viene perennemente mantenuto al 100% del suo regime di funzionamento riscontrando tuttavia scarsi risultati a causa del sottodimensionato sistema di raffreddamento dell'acqua.

L'inquinamento acustico essendo piuttosto accennato risulta essere un punto debole del sistema, le nostre apparecchiature rilevano 51 Db(A) a pieno regime, e diverse vibrazioni provengono dalla pompa che gode di una portata di 210 litri al minuto, il corretto serraggio del Freezone è quantomeno d'obbligo nel caso venga fissato ad un case poichè le vibrazioni vengono in toto trasferite all'unità che con un peso di 2kg ne amplifica il diffondersi; c'è da dire che i distanziali è gli isolanti forniti a corredo risolvono in larga parte il problema trasferendo al case decisamente poco rispetto alle vibrazioni prodotte.
Cura e qualità dei materiali a vista rimangono ai vertici di categoria con una particolare attenzione al waterblock ed alla piastra coprente che ottengono entrambe una lucidatura a specchio.

Il Freezone Elite viene venduto in data odierna in Italia ad un prezzo di 229€(di cui 50€ solo per i tubi) iva inclusa, prezzo che lo allinea ad un sistema di raffreddamento a liquido di fascia medio-bassa che può avere dalla sua la modularità e l'emissioni acustistiche inferiori avendo, tuttavia, di contro la richiesta di manutenzione periodica che il Coolit in questione non richiede anche a distanza di anni.

In merito alle conclusioni ed alle performance registrate e tenendo conto dell'attuale prezzo di vendita attribuiamo al CoolIt Freezone Elite i nostri riconoscimenti per performance ed applicazioni tecniche implementate:

awargento aworo_tecnico
Si ringrazia CoolIt per averci messo a disposizione il sample oggetto della recensione.
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