Recensione Arctic E461-BM e P311

 

L'ascolto delle due cuffie in prova è stata eseguita seguendo la playlist presente nella metodologia di test per perferiche audio: Metodologie di test

 Ho iniziato la prova con la piccola di Arctic, non dopo aver trovato "i gommini" della misura adatta alle mie orecchie. Ho trovato tutte le misure molto confortevoli per via della morbidezza, ma ho proseguito con la misura media, con il foro centrale più ampio.
La E461 colpisce subito per un ottimo dettaglio, portando alla luce delle sfumature sconosciute o dimenticate, dei brani musicali in test; questo dettaglio o introspezione viene confermato dall'ascolto del brano di Sara K. a 24 bit, distinguibile dalla corrispondente versione a 16 bit.

Corrette sia le voci femminili che maschili, che sono il punto di forza di questa cuffia, in alcuni passaggi è possibile ascoltare il rumore delle labbra del cantante quando apre la bocca; le voci, così come tutta la parte centrale dello spettro audio sono avvantaggiate dalla risposta in frequenza un po' calante agli estremi di banda.
Colpiscono anche le basse frequenze che se non presentissime sono ottimamente articolate, ma non poteva essere altrimenti viste le minuscole dimensioni del driver, cosi come accade per tutte le cuffie di questo tipo. Sbalordisce inoltre anche la tenuta ad alto volume con tutti i brani ricchi di basse frequenze, e ce ne sono parecchi nella mia playlist!

Non nego di aver riascoltato molte volte un brano, la E461 è molto equilibrata e si viene trascinati dalla musica dimenticando di annotare i passaggi fondamentali del brano in ascolto.

 La prova è proseguita successivamente con la P311; con essa subito si nota che le altissime frequenze, ma soprattutto le basse frequenze sono più presenti ed allo stesso livello delle frequenze centrali della banda audio. Anche con questa cuffia si è notata la differenze fra il brano a 24 bit ed corrispondente a 16 bit di Sara K, anche se in misura minore.

Con l'avanzare della playlist e con l'arrivo delle basse frequenze, si è notata subito la differenza con la piccola di casa Arctic, a vantaggio della P311.
Di qualità inferiore il dettaglio nei passaggi impegnativi, il microcontrasto in generale non è al livello della E461, forse a causa dell'alimentazione a batterie, o per la connessione bluetooth, ma è come se ci fosse uno step di nitidezza in meno rispetto rispetto all'altra cuffia.

 


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