Recensione Zalman ZM600-GT PSU

Per valutare la reale qualità di una alimentatore è indispensabile vedere cosa si nasconde sotto la scossa; anche per lo Zalman ZM600-GT abbiamo proceduto con una approfondita analisi tecnica del suo interno.

Prima di procedere con la lettura, vogliamo ribadire a tutti che le seguenti operazioni possono essere pericolose se svolte nel modo errato; consigliamo quindi di non smontare per alcun motivo il proprio alimentatore se non si hanno le competenze necessarie.

Per aprire l'alimentatore è sufficiente svitare le quattro vitine a croce posizionate negli angoli della parte superiore; notiamo subito la presenza del classico adesivo proprio sopra una di queste, che se rotto invalida la garanzia del prodotto.

Rimosse le viti si deve sfilare con una mano la metà superiore dello chassis, ponendo attenzione a non tirarla con troppa forza per evitare di strappare i cavi della ventola, che sono stati saldati direttamente sul PCB.

 

psu screw warranty

psu opened

 

Dal primo impatto notiamo che le dimensioni contenute hanno come contro un circuito abbastanza affollato, ma comunque progettato e realizzato in maniera corretta; la disposizione dei vari "blocchi" funzionali è coerente con il flusso della corrente, ottenendo in questo modo un PCB ordinato e con sprechi minimi di potenza.

La foto seguente rende chiara l'idea; le freccie arancioni mostrano il passaggio tra le varie parti del circuito; i riquadri rossi invece suddividono l'alimentatore nelle sue macro aree.

Nnel dettaglio:

  1. Presa, interruttore e filtro EMI;
  2. Ponte di Graetz;
  3. Controllo del fattore di potenza PFC;
  4. Condensatore primario;
  5. Circuito di PWM e transistor di switching;
  6. Trasformatori 12V;
  7. Raddrizzatore a doppio diodo;
  8. Bobina di cross regolazione;
  9. Condensatori d'uscita.

 

current flow

Seguendo questo schema logico, scendiamo nel dettaglio dei singoli componenti.


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