Recensione Zalman ZM600-GT PSU

 zalman

Zalman, azienda leader da anni nel mondo del cooling, è di recente approdata con un buon successo nel settore dell'hardware, dedicandosi alla produzione di svariati tipi di componenti, dalle schede video ai case, senza dimenticare SSD, periferiche e accessori di ogni sorta; in particolare è attiva nello sviluppo degli alimentatori e attualmente a catalogo se ne trovano quasi una ventina di modelli diversi. Nelle seguenti pagine andremo a scoprire cosa si nasconde sotto lo chassis dello Zalman ZM600-GT, alimentatore di fascia mainstream introdotto sul mercato di recente, per valutare qualità e prestazioni offerte da questo prodotto.

Anche se non si tratta di un top di gamma di casa Zalman, sulla carta sembra una soluzione molto interessante nel suo segmento di appartenenza; la serie "GT", alla quale appartengono lo ZM500-GT, lo ZM600-GT e lo ZM700-GT, offre alimentatori non modulari con una buona potenza, configurazione a due o quattro linee +12V distinte, efficienza certificata 80 Plus Bronz e compatibilità con lo standard ATX12V v2; sono tutti inoltre conformi allo standard ErP 2010 Lot 6 (che limita la potenza consumata in standby). Come vedremo nel dettaglio vengono supportate configurazioni con due schede video, grazie alla presenza di quattro connettori PCI-E da sei e otto pin.

Sarà interessante valutare se il cuore di questo ZM600-Gt è all'altezza di quanto promesso da Zalman e se le perfomance offerte rispecchiano il valore di mercato del prodotto.

Come di consuetudine, prima di procedere con l'analisi, ecco le caratteristiche dichiarate dalla casa:

 

AC Input

Voltage

100VAC ~ 240VAC

Frequency

50~60Hz

DC Output

 

Imin

Imax

IPeak

Combined Power

+3,3 V

0.8A

36A

-

155W

+5,0V

0.5A

30A

-

+12,0 V1

0A

18A

20A

552W

+12,0 V2

0A

18A

20A

+12,0 V3

0A

18A

20A

+12,0 V4

0.9A

18A

20A

-12,0 V 0A 0.8 - 9.6W
+5 Vsb

0A

3A 3.5A 15W

Total Power

600W

Other

PFC Type

Active PFC (99% Max)

Efficiency

87% Maximum @230VAC, Typical load

Ambient Temperature

0°C ~ 40°C

Storage

20°C ~ 80°C

Dimension

140(L) x 150(W) x 86(H) mm

Weight

2.46kg(Full Package)

Protection

Over Voltage Protection(OVP)

Over Current Protection(OCP)

Under Voltage Protection(UVP)

Over Power Protection(OPP)

Short Circuit Protection(SCP)


La confezione in cui viene venduto lo Zalman ZM600-GT è costruita in cartoncino ed è caratterizzata sul lato superiore da una grafica forse un pò affollata, ma che risulta chiara fin dal primo colpo d'occhio.

La parte centrale attira subito la nostra attenzione: sullo sfondo troviamo un logo di forma circolare color argento, con sei raggi che si diramano verso l'esterno; sovraimpressa una grossa scritta blu ci ricorda il nome dell'alimentatore e la presenza della certificazione  per l'alta efficienza.

A completare la grafica sono stampati nei quattro angoli alcune scritte e loghi che segnalano le peculiarità del prodotto, come la potenza dell'alimentatore e la garanzia vigente.

Passando al retro della confezione, il logo centrale viene abbandonato a favore di un più sobrio sfondo nero, sul quale sono riportate con maggiore dettaglio tutte le caratteristiche tecniche offerte da questo alimentatore. Otto le lingue a disposizione, tra le quali però manca l'italiano.

 

psu box front  psu box back 

 

Le caratteristiche tecniche vere e proprie sono riportate sul lato sinistro della confezione; troviamo la classica tabella descrittiva degli alimentatori, con amperaggi e potenze, una lunga una serie di loghi per le numerose certificazioni ottenute, e i codici identificativi del prodotto, necessari in caso di RMA.

 

psu front rear

psu box right psu box left

 

L'apertura della confezione avviene verso l'alto; l'operazione è molto semplice e veloce: si rimuove l'adesivo di sicurezza e si procede sollevando l'aletta anteriore e quella superiore, che si libera automaticamente. Per la chiusura è sufficiente effettuare il secondo passo al contario, avendo cura di infilare delicatamente i lati nei rispettivi incastri, pena il rovinarsi del cartoncino.

Le dimensioni della scatola sono perfette per ospitare l'alimentatore e non lasciano un singolo centimetro extra; l'alimentatore è mantenuto fermo e protetto da eventuali colpi o graffi da un comune sacchetto di pluriball, protezione forse un pò troppo leggera e poco efficace; tutti i cavi sono raccolti con una fascetta di velcro nera sulla destra.

 

psu box opened psu packaging

 

Il bundle dello Zalman ZM600-GT comprende esclusivamente lo stretto necessario:

  1. una bustina con cinque viti a croce necessarie per installare l'alimentatore nel case;
  2. il cavo di alimentazione, nero con spina Schuko, lungo circa ...;
  3. una busta con cinque fascette autobloccanti nere;
  4. un piccolo opuscolo di quindici pagine; su questo libricino sono riportate in tre lingue (italiano escluso) solamente le specifiche tecniche sull'alimentatore, senza alcun riferimento in merito all'installazione.

Non sono presenti buste, sacchetti o astucci per raccogliere il bundle, che si trova sparso all'interno della scatola.

 

bundle


Estratto dalla scatola e dal suo sacchetto in pluriball, finalmente si arriva al primo vero contatto con lo Zalman ZM600-GT.

L'alimentatore è compatto sia per dimensioni che peso, caratteristica che lo rende integrabile in tutti i case, anche dove lo spazio a disposizione è minimo; vedremo però in seguito se e come la lunghezza ridotta influisca sulla qualità costruttiva interna.

Parlando di numeri, lo Zalman ZM600-GT ha dimensioni pai a 150mm in larghezza, 86mm in altezza e 140mm in lunghezza; il peso, comprensivo dei cavi, è pari a circa 2.10Kg.

 

psu psu right side

 

Il look è molto sobrio ed elegante, senza eccessi di colore, merito di una eccellente e resistente verniciatura nera uniforme con finitura opaca; anche le pale della ventola e la griglia che le protegge sono in tinta con il resto dello chassis. Le uniche due note di colore, a riprendere la grafica vista sulla confezione, le troviamo sulle etichette attaccate sul fondo e su un lato, mentre sull'altro fianco troviamo impressa a sbalzo la scritta "Zalman". Peccato però per quell'adesivo proprio sotto la scritta, davvero una posizione infelice, che darà quasi certamente fastidio ai più certosini.

 

psu external

psu bottom psu front

 

Il cablaggio è fisso, come per tutti gli alimentatori di casa Zalman della serie GT; il gruppo dei cavi viene raccolto all'interno e passa all'esterno attraverso un foro di forma circolare, protetti da un anello di plastica nera. Il volume dei casi non è eccessivo e si riesce a gestire con pochi problemi.

Passando infine al retro dell'alimentatore, come di consuetudine, abbiamo una struttura a nido d'ape, che facilità l'uscita dell'aria calda spinta dalla ventola , sulla quale è installato il blocco connettore/interruttore; non sono stati previsti led di stato.

 

psu back psu left side

Per valutare la reale qualità di una alimentatore è indispensabile vedere cosa si nasconde sotto la scossa; anche per lo Zalman ZM600-GT abbiamo proceduto con una approfondita analisi tecnica del suo interno.

Prima di procedere con la lettura, vogliamo ribadire a tutti che le seguenti operazioni possono essere pericolose se svolte nel modo errato; consigliamo quindi di non smontare per alcun motivo il proprio alimentatore se non si hanno le competenze necessarie.

Per aprire l'alimentatore è sufficiente svitare le quattro vitine a croce posizionate negli angoli della parte superiore; notiamo subito la presenza del classico adesivo proprio sopra una di queste, che se rotto invalida la garanzia del prodotto.

Rimosse le viti si deve sfilare con una mano la metà superiore dello chassis, ponendo attenzione a non tirarla con troppa forza per evitare di strappare i cavi della ventola, che sono stati saldati direttamente sul PCB.

 

psu screw warranty

psu opened

 

Dal primo impatto notiamo che le dimensioni contenute hanno come contro un circuito abbastanza affollato, ma comunque progettato e realizzato in maniera corretta; la disposizione dei vari "blocchi" funzionali è coerente con il flusso della corrente, ottenendo in questo modo un PCB ordinato e con sprechi minimi di potenza.

La foto seguente rende chiara l'idea; le freccie arancioni mostrano il passaggio tra le varie parti del circuito; i riquadri rossi invece suddividono l'alimentatore nelle sue macro aree.

Nnel dettaglio:

  1. Presa, interruttore e filtro EMI;
  2. Ponte di Graetz;
  3. Controllo del fattore di potenza PFC;
  4. Condensatore primario;
  5. Circuito di PWM e transistor di switching;
  6. Trasformatori 12V;
  7. Raddrizzatore a doppio diodo;
  8. Bobina di cross regolazione;
  9. Condensatori d'uscita.

 

current flow

Seguendo questo schema logico, scendiamo nel dettaglio dei singoli componenti.


La prima sezione comprende interruttore, presa e filtro EMI; l'interruttore adottato è di tipo unipolare e non bipolare come dovrebbe essere; inoltre questo non va ad agire direttamente sulla presa, ma è collegato in successione al condensatore di rete e va a pilotare un piccolo circuito integrato. La presa non è filtrata, ma il filtro EMI è stato realizzato sul PCB stesso, con due generosi condensatori X, tre bobine e due condensatori Y, proprio come da manuale. In aggiunta, sono stati installati direttamente sulla prese tre ulteriori condensatori, due di tipo Y collegati a massa e uno X, a realizzare il classico filtro a "doppio LC".

Da notare l'assenza di morsetti sulla presa e sull'interruttore, che impediscono una rapida sostituzione di questi due componenti; di ottima fattura le saldature effettuate ed immancabili per la sicurezza le guaine termorestringeti su di esse.

 

emi filter emi filter pcb

 

Evidenziamo a questo punto la presenza del fusibile ma la mancanza del MOV (Metal Oxide Varistor), che serve a protezione dell'alimentatore da possibili scariche elettriche.

Andando oltre, dopo il passaggio per il filtro EMI la corrente alternata con frequenza di 50Hz viene raddrizzata dal doppio ponte di diodi, qui implementato da ben due integrati, saldamente fissati al dissipatore per tenerne a bada la temperatura; il doppio ponte di diodi (detto ponte di Graetz) ribalta le componenti negative della corrente alternata, creando una corrente a doppia onda positiva con frequenza pari a 100Hz.

Purtroppo non sappiamo dire nulla su questi integrati dato che è risultato impossibile leggerne la sigla.

 

grets

La foto successiva mostra il sistema di controllo del fattore di potenza attivo, noto meglio come PFC; i componenti necessari, 1 diodo e 2 transistor (con una piazzola extra inutilizzata) sono installati su un dissipatore indipendente dal precedente, visibile sulla sinistra, affiancati da due indutturi di medie dimesioni. Compito del PFC attivo è di ridurre al minimo lo sfasamento tra l'onda di tensione e di corrente, che comporterebbe un inutile spreco di energia elettrica.

Nella stessa foto si nota anche il circuito PWM, avvolto in un isolante giallo, che pilota i due transistor di switching; questi sono incaricati di innalzare la frequenza della corrente fino a svariate centinaia di KHertz in modo da poter impiegare un trasformatore più piccolo e leggero.

Questi transitor producono molto calore e sono quindi fissati al dissipatore centrale; analizzeremo in seguito nel dettaglio tutto il sistema di raffreddamento dell'unità.

 

pwm pcb

Lo stadio immediatamente successivo prevede un grosso condensatore di ingresso; Zalman ha optato, forse in un ottica di contenimento dei costi, di utilizzare un singolo condensatore; in particolare si tratta di un Teapo da 420V e 420uF, con una temperatura massima di 85°C.

Qui Zalman avrebbe forse dovuto scegliere qualcosa di più performante, sia per quanto riguarda la capacità, giusto il minimo indispensabile, sia soprattutto per la temperatura massima di esercizio, un pò sotto la media, considerato che altri alimentatori (anche della stessa fascia) utilizzano condensatori da 105°C.

 

capacitor


A questo punto, la tensione in alta frequenza può essere portata ai valore voluti, impiegando un trasformatore di piccole dimensioni; senza un innalzamento della frequenza della tensione si sarebbe dovuto impiegare un trasformatore decisamente più ingombrante e pesante.

Nella foto seguente a sinistra sono inquadrati sia il trasformatore primario, quello più voluminoso, sia quello secondario, riservato alla tensione di stand-by da 5V; si notano molto bene i quattro cavi che escono dalla testa del primo, collegati ai successivi diodi raddrizzatori; ognuno di questi cavi fornisce una delle quattro tensioni necessarie al computer.

La foto di destra mostra invece due degli otto integrati che si occupano di raddrizzare la corrente, anche questi dissipati da una generosa placca di alluminio ad essi dedicata.

Questi componenti sono formati da una sola coppia di diodi ed è proprio grazie alla configurazione del trasformante cosiddetta a "presa centrale comune" che non è necessario impiegarne due coppie, come accadeva con il ponte di Graetz. In questo modo si ottiene una efficienza superiore e una minore produzione di calore.

 

transformer final diode

 

Ed eccoci quindi ai due stadi finali; troviamo una grossa bobina, dedicata alla cross-regolazione del segnale PWM che pilota i transistor di switching, e la batteria dei filtri di uscita, costituti da alcuni circuiti LC. Le induttanze putroppo nella foto non si notano, perchè nascoste dai cavi che partono dal PCB, ma si riescono ad osservare facilmente i condensatori; vediamo bene al centro quattro condensatori verdi/oro, dedicati alle quattro linee +12V, e sulla destra due condensatori per le altre linee, probabilmente per la +3.3V (quello nero) e per la +5V (quello blu/oro).

In questo caso i condensatori impiegati sono dei Teapo da 470uF e 16V e un CapXon da 1000uF e 16V, entrambi con temperatura massima di 105°C e di tipo elettrolitico.

I componenti impiegati mostrano dei valori leggermente al di sotto della media per le correnti in gioco (temperature escluse), che probabilmente non riusciranno ad eliminare in modo efficace il ripple sulle tensioni.

 

cross-regoulation cable inside

 

Un ultimo aspetto importante da considerare è la qualità delle saldature e lo facciamo guardando il retro del PCB. In generale riteniamo il lavoro ben svolto, diciamo che abbiamo visto di molto peggio in altri alimentatori della stessa fascia, ma anche di meglio.

Le saldature sono tutte ottime, lucide e lisce, e i componenti sono ben saldi nella loro posizione; alcune pecche le troviamo nei punti cui si nota un accumulo eccessivo di materiale, con riferimento particolare alla parte inferiore dove sono saldati tutti i cavi di alimentazione.

Nota positiva per il ripasso che è stato effettuato sulle piste a maggiore carico di corrente, che permette di diminuire la resistenza del percorso e aumentare quindi l'efficienza dell'alimentatore.

 

psu pcb back detail psu pcb back detail 2

psu pcb back


I componenti a maggiore produzione di calore, ponte di Graetz, transistor di switching e diodi raddrizzatori, sono stati tutti correttamente installati su dissipatori; l'alta efficienza dello Zalman ZM600-GT, certificato "80 Plus Bronze", ha permesso di installare dissipatori di dimensioni minime, riuscendo così ha contenere ulteriormente peso e dimensioni complessive dell'unità.

Vogliamo far notare il sapiente utilizzo di una vera pasta termoconduttiva tra tutti i componenti e i dissipatori; Zalman ha giustamente preferito questa soluzione rispetto alla più economica scelta di un pad termico.

heat heat compound

 

Per il ricircolo d'aria interno la casa ha optato per una ventola da 120mm, in particolare è stata installata una YateLoon D12SH-12, ventola con cuscinetto di tipo sleeve bearing in grado di produrre sulla carta una portata di 88CFM a 2200RPM, con un livello di rumore piuttosto sostenuto di circa 40dBA.

 

fan

Nonostante sulla carta la ventola sia rumorosa, non c'è da preoccuparsi perchè viene regolata a seconda del carico di lavoro dell'alimentatore; durante i nostri test lo Zalman ZM600-GT non è mai stato fastidioso, anche se non si può dire che sia un'alimentatore silenzioso e adatto per gli uditi più fini.

Nella seguente tabella è riassunto il suo comportamento:

 

fan data

I dati riassunti in tabella sono stati gentilmente concessi CoolingTechnique.com, che ha svolto una recensione approfondita di questa ventola; l'articolo completo è raggiungibile a questo link.

 


 

Per il test di carico dello Zalman ZM600-GT abbiamo utilizzato la piattaforma di test ufficiale di hwTechnique.com; la configurazione attuale prevede:

  1. CPU Intel Core i7 2600K @ 4300MHz, 1.200V
  2. Scheda madre Asrock Z68 Extreme4 Gen3
  3. Ram Avexir Core Series 4x4GB @ 2133MHz
  4. Scheda video Nvidia GTX 275
  5. Scheda video Nvidia GTS 250
  6. SSD Crucial M4 128GB

La procedura di test prevede di misurare i principali voltaggi erogati dall'alimentatore mediante l'utilizzo di un multimetro digitale al variare del carico di lavoro, per valutare quanto questi siano costanti e se rientrani nelle specifiche ATX12V 2.3, come dichiarato da Zalman stessa.

Per variare il carico sono stati impiegati i classici software di stress della CPU e delle schede video, attendendo prima di ogni misura che il sistema si stabilizzasse; per la lettura del watt richiesti dal sistema è stato impiegato un wattmetro digitale da muro.

Per elimare errori di misura, i test sono stati ripetuti tutti due volte e ne è stato preso il valore medio.

I risultati sono riassunti in tabella:

 

Carico Spento 0W 92W 126W 205W 320W 400W
+12V 0.02V 12.16V 11.99V 11.96V 11.96V 11.89V 11.90V
+5V 0.01V 5.02V 5.08V 5.09V 5.09V  5.12V  5.12V
+3.3V 0.01V 3.38V  3.37V 3.37V  3.37V 3.37V 3.37V
Assorbimento 0.5W 3.0W (10W picco) - - -  - -

 

Notiamo innanzitutto un consumo molto contenuto ad alimentatore spento, pari a circa 0.5W, che ha permesso allo Zalman ZM600-GT di ottenere la certificazione ERP (Energy Related Products); i dati relativi alle linee +5V e +3.3V mostrano un buon andamento, che non presenta il minimo segno di cedimenti, anche quando la corrente erogata sale, con valori conformi alle specifiche ATXV 12.3.

La linea +12V, che ricordiamo è in realtà composta da  quattro linee, mostra invece un andamento lievemente in discesa all'aumentare della corrente richiesta; il calo è comunque minimo e rientra ugualmente nello standard ATXV12 2.3.

Passando infine a valutare l'efficienza, durante i test di certificazione 80 Plus è emerso che l'efficienza tipica (calcolata al 50% del carico) è pari a 85.55%, mentre l'efficienza media si attesta attorno all'84.04%, valori che hanno permesso a questo alimentatore di rientrare nella certificazione 80 Plus Bronze. Dai dati si può notare che il divario tra la potenza richiesta in input e quella erogata cresce all'aumentare delle correnti in gioco, ma al 100% del carico non supera i 122W, richiedendo circa 720W per erogarne 600W.
Nelle due seguenti tabelle sono riassunti i risultati completi ottenuti.

 

psu input output power psu efficiency

 

 


 

Lo Zalman ZM600-GT offre un cablaggio fisso, in linea con la potenza a disposizione e con quanto offerto dalla concorrenza. Tutti i cavi hanno misura 18AWG e sono certificati fino a 90°C di temperatura, come richiesto dalle specifiche ATX12V 2.3.

Con questo alimentatore è possibile alimentare dai sistemi più datati, grazie al connettore ATX da 20+4pin, fino a computer di fascia alta con due schede video con doppio connettore PCI-E ad 8pin.

La lunghezza dei cavi non è eccessiva e questo ha due risvolti: se da un lato risulta più agevole il cable management in fase di installazione di un sistema, soprattutto in case compatti, qualche centimetro extra avrebbe fatto comodo.

Nel dettaglio l'alimentatore mette a disposizione:

  1. 1x cavo ATX, connettore da 20+4pin, lunghezza 500mm;
  2. 1x cavo EPS, connettore da 4+4pin, lunghezza 500mm;
  3. 2x cavo PCI-E, entrambi con 2 connettori da 6+2pin, lunghezza 500mm + 150mm;
  4. 2x cavo SATA, entrambi con 6 connettori SATA, lunghezza 500mm +150mm + 150mm;
  5. 2x cavo MOLEX, entrambi con 2 connettori MOLEX 4pin, lunghezza 500mm + 150mm;
  6. 1x connettore FDD, installato come terminale di un cavo MOLEX, lunghezza 800mm

 

psu cables

Tutti i cablaggi dello Zalman ZM600-GT sono sleevati (non cavo per cavo) con una calza di colore nero e bloccati alle estremita da 25mm di guaina termorestringente nera, che nasconde una piccola fascetta autobloccante.

Da notare però che, se funzionalmente la guaina svolge alla perfezione il suo compito, la qualità del materiale impiegato e del lavoro svolto non è eccelsa: la calza è poco comprente, colpa di una trama a singolo filamento troppo leggera e di una applicazione troppo poco lasca, e non è stata inoltre appliccata per tutta la lunghezza dei cablaggi, lasciando quindi scoperti sistematicamente 30mm all'inizio e alla fine di ogni cavo.

 

cable sleeving

 


Zalman si è di recente gettata nel mondo dell'hardware e nella produzione di alimentatori; a listino se ne possono già contare una ventina di modelli diversi, di svariate potenze e fasce di mercato. Non è di certo facile competere con aziende di maggiore esperienza e anche meno diversificate nei prodotti, soprattutto in un campo molto insidioso come quello degli alimentatori, ma Zalman ha dimostrato di avere le basi giuste per portare avanti questo progetto.

Lo Zalman ZM600-GT è uno degli ultimi nati e va a popolare la famiglia GT, alimentatori di fascia mainstream, che non puntano certamente a stupire per potenza e qualità, ma che vogliono offrire un buon prodotto ad un prezzo giusto; l'analisi svolta ci ha mostrato che tutto sommato l'obbiettivo prefissato è stato raggiunto, anche se alcuni punti sia tecnici che estetici possono e devono essere certamente migliorati.

Durante queste pagine, è stato evidenziato come il circuito sia ben strutturato, con le diverse aree ben separate tra loro e posizionate in modo intelligente; anche sulle saldature, un punto chiave degli alimentatori su cui solitamente si cerca di risparmiare, non abbiamo nulla da ridire, a parte qualche piccola area che avrebbe dovuto essere stata fatta meglio.

Positiva anche la presenza di certificazioni sull'efficienza, valutata "80 Plus Bronze" e sul risparmio energetico in generale.

Peccato per alcune macanze: alcune minori, come lo sleeve non completo (che comunque è ancora una rarità) e la confezione un pò poco protettiva, altre più importanti che vanno a inficiare la qualità globale del prodotto. Ci riferiamo ad esempio alla scelta di alcuni importanti componenti elettronici che non sono di altimissimo livello e all'assenza del MOV che dovrebbe offrire una importante protezione contro improvvisi sbalzi di tensioni.

Infine, sul lato estetico Zalman ha giustamente puntato sulla sobrietà e sull'eleganza, optando per un colore nero opaco uniforme con una sola nota di colore sul fondo, in modo da poter essere "abbinato" praticamente a tutti i sistemi; anche la lunghezza ridotta non è da sottovalutare e permette di poter inserire questo alimentatore anche in spazi angusti.

Il prezzo di vendita dello Zalman ZM600-GT è pari a circa 60€, cifra adeguata per quanto offerto da questo prodotto ed allineato al mercato; forse però, vista l'ampia scelta in questa fascia di prezzo, bastavano pochi euro in meno per rendere un best buy.

 

Nome Prodotto PRO CONTRO EVENTUALI AWARD

zalman

Zalman ZM600-GT PSU

+ Ottime saldature

+ Dimensioni contenute

+ Poco rumoroso

+ Look pulito ed elegante

+ Sleeving integrale

+ Buone prestazioni in generale

+ Doppio ponte di Graetz

+ Stadio secondario con 8 integrati

+ Linee +5V e +3.3V molto stabili.

- Assenza del MOV

- Condensatori sottodimensionati

- Sleeving discreto

- Cablaggio fisso

- Salendo con il carico, la linea +12V si "siede"

 building

 

Si ringraziano IDP e Zalman per averci fornito il sample in oggetto di questa recensione.

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