Recensione Crucial M4 SSD

Il mondo dei dischi a stato solido per il mercato consumer è una recente novità; è da poco che si stanno diffondendo sempre più nei computer di tutti gli utenti, soprattuto per merito della continua diminuzione dei prezzi e dei miglioramenti che le unità stanno mostrando.
Se all'inizio di questa rivoluzione i dischi costavano molto e pur offrendo un netto miglioramento delle prestazioni, mostravano molti difetti, ora stanno divenendo sempre più abbordabili e la loro qualità, sia costruttiva che qualitativa, sta decisamente aumentando.

Crucial si è introdotta in questo mercato pochi anni fa, con l'introduzione della famiglia Real SSD, e da allora ha fatto molta esperienza, avendo dovuto lottare contro avversari del calibro di Intel, Kingstone e OCZ; con la produzione degli ultimi modelli, ci riferiamo alla serie C300 e al M4, oggetto della nostra analisi, è riuscita a fare un bel passo in avanti, sia per merito di un sapiente utilizzo del controller installato in queste unità, il Marvell 9174, ma anche, va ammesso, per il mezzo passo falso fatto dalla concorrenza, in particolar modo per chi si appoggia sul controller SandForce.

E' in quest'ottica che il Crucial M4 si inserisce come attuale miglior acquisto, dato che, soprattutto dopo l'uscita dell'ultimo firmware, lo 0009, questa unità mostra doti velocistiche degne di SSD top di gamma, nonostante un prezzo di vendita davvero interessante; si può infatti trovare sul sito ufficiale la versione da 128gb a 180€ circa, prezzo sensibilmente più basso della concorrenza, che segna la diminuzione del prezzo per gigabyte, portandolo a circa 1,4€/GB. Cercando bene in altri negozi, si può spendere ancora meno, arrivando alla soglia dei 1,2€/GB. Da notare però che non si sta affermando che questo sia un prezzo basso: siamo ancora ben oltre la fatidica soglia di 1€/GB.

Inoltre si sottolinea come la qualità costruttuiva interna e il design, per quello che conta, siano all'altezza delle prestazioni; ricordiamo, ad esempio, che sono stati implementati ben 256MB di cache per il controller, il doppio di quanto installato in quasi tutti gli altri SSD sul mercato; oppure che l'unità, grazie ad uno spessore rimovibile, è installabile in praticamente tutti i case e i portatili, rispettando gli standard imposti sulle dimensioni delle periferiche.

Due sole le pecche evidenziate: la prima è in riferimento ovviamente al bundle, decisamente scarno; ci saremmo aspettati qualcosa di più, se non una staffa per il montaggio, almeno le quattri viti necessarie per fissarlo al case. La seconda pecca riguarda invece la diminuzione delle prestazioni che abbiamo rilevato all'aumentare dello spazio occupato. Soprattutto nei test più vicini ad un utilizzo reale del sistema, la differenza si fa sentire notare già con l'unità piena per metà. Riempiendola del tutto i test; forse in futuri aggiornamenti software questo problema verrà contenuto ulteriormente. Ovviamente ci teniamo a precisare due cose a riguardo: questo problema affligge tutte le unità SSD in commercio, chi più e chi meno, e infine facciamo notare che queste differenze esistono praticamente solo in termini numerici; l'utente normale, nell'uso quotidiano del sistema, non riesce ad apprezzare questo degrado.

 

NOME PRODOTTO PRO CONTRO EVENTUALI AWARD
Crucial M4

+ Prezzo molto aggressivo, più basso della concorrenza

 + Ottimo rapporto prestazioni/costo

+ Eccellenti le prestazioni nei 4K

+ Alta versatilità nel montaggio (spessore rimovibile)

+ Ottima dotazione di cache del controller

+ Tempi d'avvio del sistema decisamente contenuti

- Prezzo ancora alto

- Bundle scarno, mancano staffa e viti per l'installazione

- Perdita di prestazioni marcata al diminuire dello spazio libero

 high-performance

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