Recensione Hardware Labs Black Ice Nemesis 120/240/360 GTX

Estetica e cura per i dettagli a parte, i Nemesis sono ben di più che dei comuni radiatori; gli anni di esperienza accumulati da Hardware Labs hanno infatti stravolto diversi concetti che caratterizzano tutta l'offerta commerciale concorrente apportando diverse modifiche a quelli che potremmo definire un po gli attuali standard degli scambiatori di calore.
Tra le modifiche più evidenti che accompagnano questi scambiatori ritroviamo la superficie dissipante in rame, essa prevede l'utilizzo di alette a basso spessore(soli 25 micron), verniciate superficialmente per fini estetici, che vengono inserite tra le pareti delle canaline dissipanti estendenosi unicamente per metà della loro distanza lasciando, l'altra metà, ad un ulteriore fila di alette parallele che portano l'FPI complessivo a sedici:

nemesis gtx fins FPI nemesis gtx fins FPI2 nemesis gtx fins FPI3

tale modifica si discosta da quanto visibile sulle altre soluzioni commerciali le quali usano una singola fila di alette per blocco al fine di contenere i costi produttivi, cosa che non accade sui Nemesis, che in tal modo guadagnano ulteriori punti di saldatura(e quindi scambio termico) garantendo una maggiore efficienza del pacco alettato a pari superficie impiegata. Il rovescio della medaglia in questo caso ne è una maggiore resistenza aerodinamica che può tuttavia essere facilmente controllata con le moderne soluzioni ventilanti, in grado di pressurizzare i flussi post pala, ormai sul mercato da un paio di anni a questa parte.

Segue una foto esplicativa della differenza tra i pacchi alettati convenzionali, Nemesis a sinistra Alphacool XT 45 a destra:
nemesis gtx fins

Altro aspetto di fondamentale importanza riguardante i radiatori in oggetto risulta l'ottimizzazione degli spazi, Hardware Labs è infatti la prima a lavorare su questo parametro ponendosi la domanda delperchè si debbano sacrificare cinque o più centimetri per le camere di espansione del liquido a fronte di un foro di entrata/uscita di poco superiore ai 10mm. La risposta è stata piuttosto semplice, nessuna motivazione valida.
Ecco quindi che i Nemesis guadagnano un disegno rivoluzionario anche da questo punto di vista con le camere che abbandano la classica forma trapezoidale passando ad un parallelepipedo schiacciato in altezza con i gli inlet ed outlet del fluido a filo telaio. Il risultato? 15%(!) in più di superficie dissipante gratis con gli stessi ingombri di un radiatore di pari categoria.

nemesis dissipating area

Si noti come l'interasse per la ventola rimanga sempre lo stesso, leggermente più spostato verso il basso per il Nemesis, mentre cambia l'estensione della superficie dissipante.

Sul piano degli accorgimenti tecnici standard, segnaliamo unicamente l'assenza dei fine corsa per le viti che essendo quest'ultime già prefornite per ventole da 25mm di altezza non vengono saldati sul telaio facendo affidamento sull'accortezza del cliente per l'utilizzo di viteria corretta:

 screw lock nemesis


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