Recensione Aquacomputer Airplex Radical 2/360

Ritorniamo oggi finalmente nel caro e vecchio Continente dove i produttori si contano ormai sulle dita delle mani, qui però si concentra parte dell'elite del panorama dell'hardware cooling; chi è infatti riuscito a resistere all'avvento dei mercati "low cost" mantenendo la produzione nazionale ha potuto puntare tutto sulla qualità e sulla ricerca delle proprie soluzioni facendo dell'innovazione il proprio cavallo di battaglia.
Un fra queste, nel campo del liquid cooling, è sicuramente Aquacomputer, azienda tedesca con produzione e controllo qualità interamente in Germania che nel corso degli ultimi anni si è fortemente battuta per imporsi come una delle aziende leader del settore, introducendo tutta una serie di proposte commerciali atte a sgretolare sul piano tecnico la concorrenza; spaziando dagli innovativi Airplex a canaline parallele e camere stagne, fino alla vaschetta Aqualis utilizzante vetro in borosilicato al posto del comune plexyglass e relativi sensori di riempimento in grado di segnalare all'utente il livello del liquido e temperatura dello stesso; insomma caratteristiche che i prodotti di fascia bassa e media si sognano di notte.
Nel corso dell'ultimo mese Aquacomputer ha tuttavia affilato i propri artigli e ha introdotto in maniera del tutto inaspettata una serie di radiatori " economica" a nome Airplex Radical volta ad attaccare quello che è lo zoccolo duro del mercato attualmente per larga parte in mano a produzioni extra EU, si tratta a tutti gli effetti di una mossa molto coraggiosa che vuole abbracciare anche chi non è disposto a spendere importi a tripla cifra per un radiatore senza tuttavia dover necessariamente rinunciare alla qualità e allo spessore, in tutti i sensi dei prodotti Aquacomputer.

Ad oggi la serie Radical vanta unicamente i modelli che vanno per la maggiore nella misura da 360 millimetri di lunghezza dedicati per soluzioni ventilanti da 120mm e ormai integrabili in quasi tutti i chassis di fascia medio/alta a salire, l'azienda ha tuttavia fatto trapelare la concreta possibilità dell'arrivo anche delle versioni da 120, 240 e persino 480mm sia con pacco alettato in rame che in alluminio.

Oggi non potendo essere altrimenti ci limitiamo alle versioni da 360mm che ci sono state fornite con entrambi i pacchi ventilanti e di cui vi forniamo le caratteristiche tecniche girateci dal costruttore:

aquacomputer
Aquacomputer Aiplex 2/360
Dimensioni 400 x 140 x40 mm
Materiali frame acciaio inossidabile
Materiali camere di espansione delrin
Materiali canaline rame
Materiali pacco alettato rame (airplex radical 2/360, copper fins)
alluminio (airplex radical 2/360, aluminum fins)
Filettature raccordi G 1/4"
Dmensioni viti M3 x 25mm
Numero di viti 12
Numero di inserti M3 12

airplex radical airplex radical 2

 

 


I nuovi Airplex Radical 2/360 vengono forniti in semplici confezioni di cartone completamente spoglie di ogni grafica e colorazone, qui la parola d'ordine è tagliare gli esuberi puntando più alla sostanza che all'apparenza. Ecco quindi che non avremo nulla sulla confezione fatta eccezione per il logo di Aquacomputer e un adesivo identificativo con relativo codice a barre e seriale, il tutto in rigoroso bianco e nero.

aquacomputer airplex radical package aquacomputer airplex radical package2

All'interno della scatola troveremo il tutto alloggiato in apposite sedi di polietilene espanso che permettono di mantenere in sede e proteggere il radiatore con la sua relativa dotazione, ponendo una particolare attenzione anche al pacco alettato che viene protetto sia inferiormente che superiormente da una lastra di cinque millimetri di spessore formata dal medesimo materiale protettivo posto ai lati.

airplex radiacal inside package airplex radiacal inside package2

La viteria fornita a corredo risulta minimalista come tutto il resto d'altronde, a nostra disposizione l'azienda tedesca ci fornisce in tutto dodici viti M3 di venticinque millimetri di lunghezza in acciaio inox con testa esagonale a cui si accostano i relativi dodici inserit filettati, sempre in inox, che permettono di installare la o le ventole sul radiatore facendo scorrere gli stessi all'interno delle apposite guide realizzate sulla struttura esterna dell'Airplex radical.

aquacomputer airplex radical bundle aquacomputer airplex radical bundle2

Sulla qualità generale c'è ben poco da dire, tutta la viteria è in inox(quindi di fascia alta) e le lavorazioni con relativa lucidatura finale sono eseguite a regola d'arte inoltre la testa delle viti risulta a cilindro con esagono incassato, scelta che personalmente ritengo una delle più eleganti ed appaganti dal punto di vista estetico. Le foto direi che parlano da sole.


I radiatori estratti dai loro elementi protettivi si presentano sotto la luce del sole come delle soluzioni da 400mm di lunghezza ospitanti al loro interno tre alloggiamenti per ventole da 120 millimetri che alimentano un pacco alettato utilizzante un alettatura in rame o alluminio a seconda del modello scelto.
La struttura di rinforzo principale prevede l'utilizzo di lamiere in acciaio inox da due millimetri di spessore arrecanti sui lati una stampa serigrafica nera, la quale pone in risalto il nome commerciale del prodotto assieme ad una decorazione prettamente grafica fatta da una forma triangolare riempita a sua volta con linee poste a quarantacinque gradi l'una dall'altra.
Testa e fondo del radiatore si distinguono inoltre dal resto della struttura grazie all'utilizzo di delrin e acciaio, quest'ultimo appositamente cromato di grigio scuro per scopi prettamente estetici.

Airplex Radical 2/360 Copper
aquacomputer airplex radical side aquacomputer airplex radical side2 aquacomputer airplex radical side3

Airplex Radical 2/360 aluminium
airplex radical alluminium side airplex radical alluminium side2

Scendendo nel dettaglio, la struttura dissipante principale utilizzata per entrambi i radiatori prevede l'utilizzo di un pacco alettato punzonato offerente una linea di ingresso all'aria caratterizzata da un FPI di quattordici alette a cui si unisce una matrice con forma triangolare(2D) e ondulata(3D) al fine di ridurre il coefficiente di attrito aerodinamico creato dalle alette stesse verso i flussi in entrata.

airplex radical fpi airplex radical fpi 2

Gli attacchi per le ventole in questo caso vengono forniti mediante slitte realizzate direttamente sugli elementi di rinforzo del telaio che fanno da guida per l'inserimento degli appositi dadi filettati i quali, a seconda delle esigenze, possono essere montati con la guida per la ventola rivolta verso l'alto o con la stessa rivolta verso il basso a seconda se si voglia montare il radiatore su ventole o su una lamiera senza che intercorrano spazi vuoti tra le due strutture i quali inevitabilmente porterebbero a perdite di pressione e quindi a relativi decadimenti prestazionali.

airplex radical fan mount airplex radical fan mount2 fan screw reverse

airplex radical fan mount3

 


La canaline nascoste all'interno della superficie dissipante vengono alimentate da un ingresso ed un uscita collocati sulla base in delrin inferiore, quest'ultima è formata da una caratteristica lavorazione che fornisce da entrambi i lati una superficie di contatto perfettamente planare lasciando sul fondo una forma molto irregolare formata da molteplici sfaccettatureaccompagnate da tre serigrafie; queste riportano nuovamente il nome del radiatore assieme alle scritte "made in Germany" e "Aquacomputer" accompagnate dalle indicazioni di ingresso ed uscita! A sorpresa infatti gli Airplex Radical sembrano porre un "in" e un "out" vincolato sebbene a conti fatti l'inversione dei due non porti ne a benefici ne a problematiche di tipo operativo come potremmo avere ad esempio con un waterblock munito di jetplate che necessita di acqua in pressione per operare al meglio.

airplex radical inlet outlet airplex radical inlet outlet2

Le filettature per i raccordi risultano incassate direttamente nel delrin e vantano un filettatura da un quarto di pollice compatibile con il 99,99% dei raccordi per raffreddamento a liquido attualmente sul mercato, sotto di essi si celano le due camere di espansione che alimentano le canaline interne al pacco alettato ben visibili se andiamo a rimuovere l'intelaiatura esterna.
Per far ciò dobbiamo rimuovere le viti messe a ritenzione del tutto e qui aquacomputer ci mette un po i bastoni fra le ruote, per rimuovere le lamiere dovremo infatti avere sia inserti TORX(viti poste sulla testa del Radical) che esagonali per le viti a filo lamiera con testa svasata poste sui lati.

airplex radical screw airplex radical screw2

Con gli attrezzi giusti l'operazione si effettua comunque in pochi minuti e una volta rimosse le cinque viti che trattengono la lamiera davanti a noi avremo il radiatore nudo e crudo con una struttura laterale alettata avente il top che mette in risalto la matrice delle canaline interne, esse risultano cilindriche, non schiacciate e con un percorso particolare.
In seguito alla nostra segnalazione sulle camere comunicanti(vedesi radiators leak - case study) infatti l'azienda tedesca si è impegnata ad abbandonare il vecchio layout, fortemente incline ad avere trafilamenti di liquido, in favore di un nuovo design che abbandona la singola/multipla canalina in favore di una struttura che allaga orizzontalmente tutta la prima camera di espansione cilindrica(non più trapezioidale). Questa si occupa di alimentare le sette canaline che una volta giunte in testa vengono ruotate di 180° e sfalsate di qualche centrimentro rispetto l'andata, finendo dalla parte opposta della base dove riempiono a loro volta la seconda camera di espansione cilindrica convogliando il fluido verso il raccordo di uscita designato.

aquacomputer airplex radical inside aquacomputer airplex radical inside2

airple radical inside 4 airple radical inside 5 airple radical inside 6 airple radical inside 7

La foto seguente schematizza in maniera grafica la struttura dei nuovi Airplex radical:
airplex radical flow matrix graph

Si noti come la rimozione della lamiera abbia messo in luce anche la presenza di un foro laterale guarnizionato utilizzato da Aquacomputer in fase lavorativa per poter ricavare il cilindro di alimentazione delle canaline; tale foro non ha una funzione attiva e non è ovviamente filettato essendo lo stesso utilizzato solo per scopi produttivi. Prendiamo tuttavia la palla al balzo nel dire che tale spot è sicuramente un punto molto interessante dove poter collocare un eventuale sensore di temeperatura a film(i classici gialli per fan controller per intenderci) essendo la lamiera, limitatamente a questa area, direttamente a contatto con il liquido per di più senza nemmeno la vernicie di mezzo.
Per chi volesse avere un rapida lettura delle condizioni del propio impianto questo è sicuramente un punto strategico che ci permetterà di ottenere letture abbastanza affidabili in termini di temperture dell'acqua senza dover necessariamente ricorrere a sensori passanti da decine di euro.

aquacomputer airplex side hole  aquacomputer airplex side hole2

 


 

I test di portata e il relativo grafico di "pressure drop" sono stati effettuati seguendo la metodologia applica ai radiatori in uso da CT da diversi anni, frutto di una stretta collaborazione tra i maggiori esponenti in materia alcuni dei quali ex addetti di alcune importanti case di LC cosi come lo conosciamo ai giorni nostri.
Di seguito viene riportata la tabella inerente la pressione differenziale registrata in ingresso ed uscita dei radiatori in funzione della portata assieme ai grafici che mettono in risalto il comportamento degli Airplex Radical in esame rispetto agli esemplare testati in precedenza.

Pressure drop - tabella riepilogativa
aquacomputer pressure drop data

Pressure Drop, in blu i dati strumentali e in rosso l'equazione binomiale che approssima matematicamente il comportamento del radiatore a portate di 50, 500 e 600lt/h; si noti che si prende in esame un unico grafico per entrambi i radiatori essendo la struttura interna identica e quindi anche l'analisi da un punto di vista delle pressioni in funzione della portata.

pressure drop

Comparazione con prodotti di terzi, testati all'interno dei locali di CT, in funzione della portata espressa in litri/ora(LPM=LiterPerHour).
Curva più bassa ---> Radiatore meno stringente. 

pressure-radical

Dal grafico di cui sopra si vede chiaramente la peculiarità di questi Radical che finalmente non hanno camere comunicanti, la pressione che cresce in maniera esponenziale sopra i 350lt/h ne è un chiaro e lampante segno.

 


Le prestazioni della superificie dissipante sono state ricavate seguendo la relativa metodologia dedicata consultabile al seguente indirizzo:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/569-raffreddamento-a-liquido-test-prestazionali.html
Alla stessa, a causa del cambio di locazione della sezione a liquido di CT, sono state portate alcune modifiche che hanno previsto l'adozione di ventole Minebea da 120x38mm, in luogo delle ultra kaze, assieme all'implementazione di un carico termico di 330W. Fluttuazione della portata, log dei dati e analisi termiche rimangono del tutto invariate.

Aquacomputer Airplex Radical 2/360 Aluminium

delta radical alluminium

Aquacomputer Airplex Radical 2/360 Copper

delta radical copper

Comparativa interna alluminio<-->rame | proiezione su simulazione del modello matematico

delta radical al cu

 Comparazione con prodotti di terzi | 360mm

delta terzi

 


Arrivando a tirare le fila anche per gli Airplex Radical 2/360 possiamo sicuramente dire che la qualità tipica di Aquacomputer c'è e si vede, tutti i materiali sono assolutamente di prim'ordine tanto che tra le mani sembra di avere più un radiatore destinato all'ambito industriale che non per il semplice raffreddamento di un personal computer. Impeccabili risultano a tal proposito la lamiera in acciaio esterna di rinforzo cosi come la superiore cromata fumè che stacca dal telaio principale richiamando la base ricavata dal pieno su un massiccio blocco in Delrin di colorazione nera.
Quest'ultimo è risultato un po il centro operativo dell'Airplex radical e permette finalmente di isolare le camere di entrata e di uscita del liquido scongiurando passaggi di acqua tra l'inlet e l'outlet del radiatore come ormai abbiamo potuto apprezzare su diversi esemplari in commercio; valore aggiunto in questo caso risulta inoltre la presenta sul lato di sinitra di una guarnizione posta tra il monoblocco in delrin e la lamiera al fine di sigillare un foro di lavorazione che mette a diretto contatto con la struttura esterna il liquido e può fungere da ottimo posto per la rilevazione delle temperature senza dover necessariamente acquistare un raccordo passante da 1/4 di pollice.
Privo di difetti risulta anche il pacco alettato che prevede un FPI a media resistenza aerodinamica ed adotta il nuovo sistema di ritenzione di aquacomputer appositamente sviluppato per questi radiatori, esso risulta sicuramente una proposta interessante ma a nostro parere manca di una cosa fondamentale: un sistema di blocco delle sedi che spesso e volentieri tendono a muoversi mentre si monta una ventola o peggio si cerca di montare il radiatore sul chassis facendo perdere diverso tempo in una operazione che con le soluzioni convenzionali è del tutto banale.

Lato prestazioni di indubbio interesse risulta l'analisi dei valori di "pressure drop", qui abbiamo un comportamento che evidenza la natura a camere stagne dei Radical e la scelta progettuale di Aquacomputer di non optare per una singola canalina come per l'HPC 360(altro radiatore a camere sigillate) ma di sfruttare la base in delrin inferiore optando per una configurazione in parallelo dei flussi di entrata ed uscita(vedesi descrizione corpo radiante); questo permette di ottenere un comportamento decisamente migliore dell'HPC fino a 400lt/h dove fa sostanzialmente compagnia persino ai radiatori affetti dal trafilamento, incrementando in maniera esponenziale i valori di pressione non appena ci spingiamo oltre questa soglia critica dettata sostanzialmente dalla sezione dei tubi in rame stessi che, per forza di cose, hanno una portata limite oltre la quale serve pressione per poter andare.
Sul piano delle performance termiche i Radical soffrono di un unica grande problematica, l'assenza completa di ogni qualsivoglia tipo di saldatura(ndr. contenimento dei costi) che unita alla presenza di canaline cilindriche mette un bel freno a mano ai radiatori in oggetto, questo si traduce in quattro gradi celsius di differenza con il nemesis GTX 360(attualmente il 360mm più performante testato) a medi/bassi rpm e due °C a alti rpm dove i 400 e passa CFM limano il gap prestazionale.
La situazione migliora in maniera sensibile se si prende la diretta concorrenza con l'Alphacool XT45 che si colloca a soli 2°C a medi RPM mentre fa segnare temperature del tutto analoghe con ventole a +12v, il tallone d'achille risultano tuttavia ancora una volta i bassi giri motore dove i radical lasciano sul campo 4°C contro la proposta di Alphacool.
Risultati apprezzabili li abbiamo invece contro quello che è un po il loro cugino alla lontana, il Phobya HPC 360, che viene distanziato di circa 1°C lungo tutto l'arco prestazionale dalla versione in rame mentre la versione in alluminio ne ricopia sostanzialmente l'andamento ponendosi in diretta concorrenza con la versione ST30 3600mm full copper sempre a marchio Alphacool, la quale cede il passo sotto i 1200rpm non avendo a disposizione sufficiente massa radiante e relativi CFM per riuscire a far fronte ai 330W sversati in acqua.
Il confronto interno mette infine in mostra prestazioni fin dai 600RPM di circa 2°C superiori per la versione in rame, la quale offre il suo maggior distacco dal fratello in alluminio nel range che spazia tra i 1200 e i 2000RPM; distacco ampiamente prevedibile dato il boost prestazionale offerto dal rame nei confronti dell'alluminio più economico ma anche meno performante in termini di scambio termico a pari condizioni.

Per ciò che concerne il prezzo di vendita gli Aquacomputer Airplex Radical 2/360 sono attualmente in vendita sul suolo italiano ad una cifra di 89,90€ per la versione in rame e 74,90€ per la controproposta in alluminio, richieste decisamente interessanti se si tiene in considerazione la qualità offerta con la relativa sicurezza che questa porta con se alla luce anche dei 109€ richiesti per il nemesis GTX e dei 72€ ivati necessari per portarsi a casa un XT45, leggermente più performante ma con camere comunicanti e produzione extra UE.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

aquacomputerAquacomputer Airplex
Radical 2/360 | Aluminium fins

+ qualità dei materiali ai vertici di categoria
+ struttura solida
+ camere di espansione separate e a tenuta stagna
+ possibilità di installare i radiatori a filo lamiera
+ restrittività competitiva fino a 400lt/h
+ possibilità di leggere la temperatura del liquido facilmente
+ radiatore pronto all'uso senza che sia richiesta la pulizia interna dello stesso
+ esteticamente curato
+ possibilità di montare il radiatore a filo lamiera
+ prezzo di acquisto

- assenza di saldature sul pacco alettato

ct gold technical

 

 

 

 

 

 

 

 

 ct best value

aquacomputerAquacomputer Airplex
Radical 2/360 | Copper fins

+ qualità dei materiali ai vertici di categoria
+ struttura solida
+ camere di espansione separate e a tenuta stagna
+ possibilità di installare i radiatori a filo lamiera
+ restrittività competitiva fino a 400lt/h
+ possibilità di leggere la temperatura del liquido facilmente
+ radiatore pronto all'uso senza che sia richiesta la pulizia interna dello stesso
+ esteticamente curato
+ performante a medi rpm
+ possibilità di montare il radiatore a filo lamiera
+ prezzo di acquisto

- assenza di saldature sul pacco alettato

ct gold technical

Ringraziamo Aquacomputer.de per gli esemplari oggetto dell'articolo odierno.
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