Recensione XSPC RX360 Triple Fan Radiator V3

Inseriamo oggi una nuova azienda nel pallottoliere di CT, si tratta di XSPC una delle aziende più conosciute all'estero e che negli ultimi anni ha iniziato ad imporsi anche in Italia grazie a prodotti sempre più all'avanguardia che hanno fatto delle prestazioni e delle qualità costruttive i loro punti di forza.
Con un mercato asiatico sempre più emergente diverse aziende, che operano nella vecchia Europa, hanno infatti concentrato la loro offerta al pubblico su un insieme di prodotti che non puntasse più al puro contenimento di costi ma che ricercasse anche quelle caratteristiche che possono fare la differenza per chi ricerca la perfezione estetica oltre che ovviamente alle prestazioni dei componenti acquistati. Questa è stata e continua ad essere l'arma in dotazione alle aziende europee che si distinguono dal background produttivo grazie a proposte commerciali che oltre a portare con se otttime performance, ripropongono lo stile dell'azienda; staccandosi da soluzioni termiche caratterizzate da un basso costo d'acquisto ma sostanzialmente piatte e prive di ogni qualsiasi miglioria o personalizzazione estetica.
Sulla base di questo principio XSPC ha sviluppato i suoi ultimi prodotti dando vita alle pluripremiate vaschette Photon con struttura in vetro e ad una nuova serie di radiatori ad alte prestazioni a nome RX**0 V3, su questi ultimi verterà l'articolo di oggi andando a prendere in esame la soluzione regina per il mondo del raffreddamento a liquido, parliamo ovviamente del radiatore da 360 millimetri reincarnato dall'RX 360 V3.
Seguono le caratteristiche tecniche dichiarate dal costruttore:

xspc
XSPC RX360 V3
Dimensioni (W x D x H)

dimensioni rx360 v3

130 x 56 x 398,5 millimetri

Materiali alette, canaline e camere di espansione in rame
filettatura in ottone
saldature in lega
Colore verniciatura in nero opaco
Capacità dissipante non dichiarata
Numero di canaline 16 disposte su due livelli
Densita lamellare dichiarata 13 FPI
Filettatura raccordi G1/4"
Numero fori per raccordi 4
Viti utilizzate 12x 6-32 UNC 30mm
12x 6-32 UNC 6mm
Numero fori per ventole 24, 12 per lato
Pressione massima non dichiarata
Ventole compatibili 6 x 120mm
Interasse ventole 105mm foro<-->foro
Spessore superficie dissipante 46mm
Certificazioni CE / RoHs
Peso circa 1680 grammi

copertina rx360-1 copertina side copertina rx360-2

 

 


 

Il nuovo cavallo di battaglia di casa XSPC viene fornito al cliente finale all'interno di una confezione decisamente elegante; figure mitologiche, slogan, frasi ad effetto e chi più ne ha più ne metta lasciano spazio ad una semplice confezione in cartone di colorazione bianca che viene attraversata, da parte a parte sulla facciata principale, da una linea estetica grigia che racchiude il nome dell'azienda e fa da contorno al logo del prodotto collocato in basso a destra con colorazione rossa.

Medesimo discorso si applica anche ai laterali dove le uniche informazioni riportate risultano essere nuovamente il logo dell'azienda, il nome del radiatore con la relativa versione - V3 - e il codice a barre per l'identificazione elettronica; assente risulta ogni qualsiasi sorta di informazione prettamente tecnica lasciando largo spazio alla semplicità. Politica questa adottata anche da altre aziende d'elite che porta a preferire l'aspetto qualitatitivo a quello quantitativo. Scelta che per diversi aspetti risulta largamente condivisibile soprattutto se il prodotto non è destinato alla grande distribuzione come in questo caso.

xspc RX360 V3 package

xspc RX360 V3 package1 xspc RX360 V3 package2 xspc RX360 V3 package3

Aperta la confezione troviamo subito una prima indicazione per ciò che riguarda l'incolumità del prodotto stesso; essendo infatti l'RX360 sprovvisto di finecorsa per le viti come vedremo nelle prossime pagine, XSPC ci illustra il corretto utilizzo della viteria fornita in dotazione. Più nello specifico ci viene detto di utilizzare viti con lunghezza da 6mm per la ritenzione del radiatore al case, mentre l'uso delle viti da 30mm deve essere relegato unicamente alla ritenzione di ventole con almeno 25mm di altezza; l'uso improprio della viteria avrà infatti effetti deleteri sulle canaline del radiatore stesso ed eventuali danni non potranno essere passati in garanzia.

xspc rad warning

Come accennato, a nostra disposizione avremo quindi due set di viti di colorazione nera, queste rispondono interamente allo standard americano 6-32 UNC che indica un diametro nominale di 3,5mm un passo del filetto di 0,79mm e un numero di filetti per pollice pari a 32. Eccellente risulta nel complesso la qualità che vede una verniciatura impeccabile in ogni parte della vite sia essa nascosta o in piena vista.

XSPC RX360 bundle XSPC RX360 bundle2

La foto seguente mostra la vernicitura delle viti rapportata con i raccordi convenzionalemnte utilizzati negli impianti a liquido moderni, nero opaco a sinistra e nichel nero a destra.

XSPC RX360 bundle3

 


Rimosso l'astuccio di carta e lo strato di pluriball messi ad ulteriore protezione dell'RX360, esso si rivela come un radiatore in grado di ospitare fino a sei ventole da 120 millimetri di diametro, tre per parte, grazie a delle dimensioni complessive di 130 x 56 x 398.5 millimetri, all'interno delle quali si sviluppa una superficie dissipante in rame interamente verniciata di nero opaco ad alta resistenza alle abrasioni, cosi come di nero opaco risultano la struttura esterna e le camere di espansione inferiori e superiori.

XSPC rx 360 v3 side2 XSPC rx 360 v3 side XSPC rx 360 v3 side3

Partendo con l'analisi dagli aspetti macroscopici, l'RX360 di terza generazione offre una matrice di connessione formata da due camere di espansione livellate da un chassis in ottone che riporta sulla sua superficie quattro fori da 1/4 di pollice, due sul fronte e due sul fondo, selezionabili a totale discrezione da parte dell'utente muovendo semplicemente i due tappi preforniti da XSPC e utilizzando i rimenti due fori per l'alloggiamento dei relativi raccordi per l'ingresso e l'uscita del fluido refrigerante.
Ampia attenzione è stata data alla pulizia del radiatore tanto che lo stesso viene fornito con tappi in gomma per evitare che polvere e detriti possano accidentalmente entrare nello stesso, a ciò si affianca un'operazione di prelavaggio da parte del costruttore che permette di montare il prodotto senza dover necessariamente passare dalle operazioni di pulizia essenziali su prodotti di fascia bassa a causa degli ingenti residui di lavorazione presenti negli stessi.

xspc rx360 fittings xspc rx360 fittings2

Particolari degni di nota in questo caso risultano la presenza delle guarnizioni in gomma sui due tappi preforniti e la presenza di un rinforzo circolare saldato sulla struttura esterna in ottone delle camere, questo oltre ad assicurare una perfetta battuta delle guarnizioni evitandoci brutte sorprese in fase di riempimento, ci permetterà anche di non lavorare a diretto contatto con l'ottone - di per se malleabile/deformabile - rinforzando lo stesso che di conseguenza digerirà meglio serraggi non propriamente gentili da parte dell'utente alle prime armi.

rx 360 reinforcement

Salendo di qualche centimetro possiamo analizzare la struttura di contenimento esterna, essa risulta perfettamente saldata e adesa al resto del radiatore tanto che quasi non si notano i punti di saldatura egregiamente nascosti anche dalla generosa verniciatura in nero opaco. Tuttavia, oltre alla funzione di protezione del pacco alettato la struttura in acciaio esterna ha il compito di ospitare anche le ventole che si occuperanno di ventilare le alette, per far ciò XSPC utilizza una sagomatura della lamiera priva di spigoli vivi ricalcando, letteralmente, il profilo interno delle ventole lasciando al tempo stesso 15mm tra un foro e l'altro al fine di evitare problemi di compatibilità con sistemi antivibrazionali sempre più in auge sulle ventole di fascia alta.
Assenti come anticipato risultano i finecorsa delle viti, si tratta effettivamente di un "non problema" ma che può trarre in inganno anche i più esperti e che pertanto richiede la massima attenzione nelle fasi di montaggio poichè l'eccessivo serraggio della vite porterebbe a strappare le alette dalle canaline aprendo inevitabili falle con la conseguente fuoriuscita di liquido. Problematica tra l'altro non risarcibile in garanzia.

xspc rx360 fan deploy2 xspc rx360 fan deploy

Proseguendo l'analis tecnica, ampia attenzione è stata data alla riduzione degli ingombri e alla gestione del pacco alettato; cosi come visto per le altre generazioni di radiatori anche l'RX360 V3 gode infatti di una rivisitazione degli ingombri interni al fine di incrementare la presenza di massa radiante diminuendo al contempo i tempi necessari per lo spurgo, questo viene reso possibile da una riduzione delle camere di espansione inferiori e superiori che con l'esemplare in esame vedono una profondità di 36mm per l'inferiore e di appena 3mm per la parte superiore, la quale sostanzialmente mette direttamente a contatto le due file di canaline.
Impietoso e palese risulta il raffronto con un radiatore di appena tre anni fa.

xspx rx360 top chamber size xspx rx360 top chamber size2

 Per ciò che concerne la superficie dissipante abbiamo infine una struttura in rame, verniciata superficialmente per scopi estetici, che viene alimentata da un array di diciotto canaline larghe 2 e profonde 21mm diposte su due livelli; queste cedono il calore alle alette dislocate con la medesima tecnologia che accompagna i Nemesis(due file opposte ciascuna estesa per metà della distanza tra due canaline) fermando l'ago dell'FPI(densità lamellare ogni pollice) a 13, valore che unito allo spessore complessivo di 56mm dà un coefficiente di resistenza aerodinamica medio-alto alla proposta in questione.

xspc rx360 v3 fpi
Si noti la presenza di una lamina in rame da 30 micron, medesimo spessore delle alette, tra le due file di alettatura al fine di meglio canalizzare l'aria all'interno della massa radiante.


I test di portata e il relativo grafico di "pressure drop" sono stati effettuati seguendo la metodologia applica ai radiatori in uso da CT da diversi anni, la stessa è frutto di una stretta collaborazione tra i maggiori esponenti in materia alcuni dei quali ex addetti di alcune importanti case di LC cosi come lo conosciamo ai giorni nostri.
Di seguito viene riportata la tabella inerente la pressione differenziale registrata in ingresso ed uscita dal radiatore in funzione della portata assieme ai grafici che mettono in risalto il comportamento dell'RX360 V3 in esame rispetto agli esemplare testati in precedenza.

Pressure drop - tabelle riepilogative
XSPC RX360 Triple radiator V3
xspc rx360 pressure data

pressure drop rx360

Sui test di carico XSPC riconferma quanto promesso, la marcata pendenza della curva che caratterizza questo RX360 con portate oltre i 400lt/ora è un chiaro segno dell'ottima qualità costruttiva che finalmente non evidenzia camere di espansione comunicanti cosa ormai più unica che rara in questo settore.
Si tratta come abbiamo avuto modo di discutere più volte di un problema legato alla scarsa cura o alla precisa volontà di risparmiare sulle saldature da parte delle aziende che, se da un lato porta ad un degrado prestazionale sensibile solo con basse/bassime portate, dall'altro fa comunque storcere il naso agli utenti più attenti ai dettagli i quali di fatto, a loro insaputa, acquistano un radiatore con un difetto congenito al suo interno.
XSPC con l'RX oltre ogni dubbio si distanzia da questa politica e fornisce un prodotto curato anche da questo punto di vista, cosa che non può far altro che piacere oltre che far riflettere sulla qualità del prodotto in esame.
Per chi volesse approfondire ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link:
http://www.coolingtechnique.com/guide/89-radiatori/745-radiator-leak-case-study.html?showall=
e una lista dei radiatori testati all'interno del forum:
http://www.coolingtechnique.com/forum/showthread.php/1278-Risultati-Testing-radiator-radiators-leak?p=20882&viewfull=1#post20882

Vasi comunicanti sull'RX360 V3 con esito negativo:

chamber leak negative xspc rx360 

Comparazione con prodotti di terzi, testati all'interno dei locali di CT, in funzione della portata espressa in litri/ora(LPM=LiterPerHour).
Curva più bassa ---> Radiatore meno stringente.  
Grafico comparativo esterno | 360mm
comparazione pressure drop

Il grafico mette in luce come il cavallo di battaglia di casa XSPC  si dimostri essere un radiatore a restrittività piuttosto marcata, la presenza delle camere a tenuta stagna e le canaline da 2mm di diametro non aiutano infatti lo smaltimento delle alte portate che collocano la soluzione in oggetto come una fra le più restrittive oltre i 400Lt/ora; peggio dell'RX360 fanno solo le versioni industriali monocanalina e i radiatori a basso profilo con ridotto numero di canaline come l'ST30 di casa Alphacool.
Decisamente meglio va comunque il comportamento a portate più da daily use dove pur mantenendosi su valori comunque più alti della concorrenza riesce a rimanere su parametri decisamente digeribili dal 99% del parco pompe attualmente sul mercato siano esse delle DDC 1T, delle D5 o anche delle DC12 di fascia bassa.


Le prestazioni della superificie dissipante sono state ricavate seguendo la relativa metodologia dedicata consultabile al seguente indirizzo:
http://www.coolingtechnique.com/guide/metodologie-di-test/569-raffreddamento-a-liquido-test-prestazionali.html
Alla stessa, a causa del recente cambio di locazione della sezione a liquido di CT, sono state portate alcune modifiche che hanno previsto l'adozione di ventole Minebea da 120x38mm assieme all'implementazione di un carico termico di 330W. Fluttuazione della portata, log dei dati e analisi termiche rimangono del tutto invariate.

XSPC RX360 Triple Radiator V3

delta temperature rx360 v3

Comparazione con prodotti di terzi | 360mm

 delta temperature rx360 v3 comparazione

Comparazione con prodotti di terzi - diretta concorrenza | 360mm

delta temperature rx360 v3 nemesis

Dal grafico di cui sopra che mostra l'analisi prestazionale nei confronti della diretta concorrenza, si può evidenziare un comportamento decisamente interessate. In particolare il minore FPI di 13 rispetto al 16 del Nemesis permette alla soluzione di XSPC di segnare valori più bassi a partire dai 1500rpm ampliando lo stacco mano a mano che si scende nelle rivoluzioni a minuto, dove a 500RPM fa segnare circa 2°C di differenza.
Oltre i 1200 giri al minuto le prestazioni sostanzialmente si livellano sulla diretta concorrenza la quale ha un vantaggio apprezzabile solo tra i 2000 e i 2500 giri dati dalla maggiore densitò lamellare, oltre tali valori le camere a tenuta stagna e l'ingente portata d'aria in arrivo dalle Minebea ad alta pressione richiudono il dislivello riportando RX360 sui medesimi valori del Nemesis a massime portate.

Comparazione con prodotti di terzi - versioni industriali monocanalina | 360mm
delta temperature rx360 v3 industrial

 Comparazione con prodotti di terzi | stacco 120mm
stacco 120

Poco da dire abbiamo invece su questi due ultimi grafici, ancora una volta abbiamo la congenita differenza di prestazioni tra i radiatori industriali monocanalina, che comunque si difendono rimanendo su un delta di 5°C, mentre il divario con un 120mm full copper rimane ovviamente marcato per tutto il range di utilizzo a causa della superficie dissipante che volge nettamente a favore della soluzione in esame.


Con l'RX360 V3 XSPC tenta di aggredire nuovamente il mercato del liquid cooling di fascia alta offrendo un radiatore che non sia solo bello da un punto di vista estetico ma che sia anche in grado anche di offrire solidità strutturale, un forte "know how" costruttivo e eccellenti prestazioni, bilanciando il tutto in maniera sapiente cosi come ben pochi sono in grado di fare al giorno d'oggi.

Assolutamente di primordine sono risultati i materiali utilizzati cosi come tutti i processi lavorativi e la verniciatura che non vedono la minima imperfezione tanto da far sembrare il prodotto quasi un unico monoblocco ricavato dal pieno, segno tangibile che dietro al radiatore c'è un importante controllo di qualità che pone dei paletti molto stringenti sia per ciò che riguarda l'esterno che per l'interno.
Non possiamo infatti sottolineare la presenza, finalmente!, di un radiatore top di gamma privo di camere comunicanti che se da un lato porta ad avere una soluzione più stringente, come è ovvio che sia, dall'altro offre vantaggi da un punto di vista prestazionale e da all'utente quello che realmente quest'ultimo paga..ovvero un radiatore che per definizione non può avere questo tipo di problematica a prescindere dal fatto che richieda costi di fabbricazione maggiori. Tanto di cappello a XSPC per questo.
Sotto il profilo prestazionale l'RX360 V3 ha fatto registrare valori di carico sulla pompa piuttosto marcati, essi risultano allineati con la concorrenza fino a circa 380/400lt/ora seguendo a pochi decimi di PSI di differenza la proposta di Black Ice; oltre tale parametro abbiamo verosimilmente la saturazione della portata standard del radiatore il quale richiede pressione sul fluido per poter spingersi oltre, questo porta ovviamente ad un repentino innalzamento della curva che si stacca di conseguenza in maniera sensibile andando a far compagnia quasi alle soluzioni monocanalina e low profile, proposte che a causa della loro costruzione risultano intrinsecamente restrittive.

E' tuttavia sul piano della dissipazione termica che l'RX 360 V3 affila decisamente gli artigli, l'accurata selezione dell'FPI e la tenuta stagna delle camere gli permettono infatti di far registrare prestazioni identiche al Nemesis GTX 360 a 1500RPM e 3000RPM tenendosi a soli pochi decimi di grado di distanza all'interno di questo range dove il suo avversario giova delle alte portate e della superficie dissipante di circa il 20% maggiore.
Lo scotto di questa scelta però viene pagato sotto i 1500RPM, qui la proposta di XSPC si avvantaggia della minore densità lamellare e della corretta struttura interna, andando a segnare valori record che staccano di quasi 2°C il nemesis a bassi RPM(<500) e di 1°C nel range che va dai 500 ai 1000RPM con circa 30CFM a ventola. Valori di assoluto rispetto se si pensa che un radical in rame a 1000RPM con le stesse ventole e lo stesso carico termico/portata sta a 5°C più in alto.

Arriviamo quindi a parlare del prezzo; l'XSPC RX360 V3 viene attualmente venduto sul suolo Nazionale ad un cifra di 119,90€ iva inclusa, richiesta sicuramente importante per un 360mm ma che ha dalla sua davvero tanti pro quali verniciatura, qualità costruttiva e prestazioni in grado di far rabbrividire il 99,99% dei 360mm attualmente in vendita in ambito daily use.
Se cercate un radiatore che sia effettivamente un radiatore senza buchi, passaggi, scorciatoie del liquido e simili e che vi permetta al tempo stesso di versare mezzo kilowatt di potenza termica in acqua dissipando il tutto con ventole ad alta pressione nel silenzio dei 1000RPM, beh signori XSPC ha decisamente quello che fa per voi.

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

xspc
XSPC RX360 V3

+ vernicitura integrale in nero opaco
+ due set di viti pretagliate per case e ventole da 25mm
+ due entrate e due uscite
+ radiatore pre lavato
+ camere di espansione a tenuta stagna
+ riduzione degli ingombri complessivi
+ attenzione ai dettagli
+ pacco alettato solido
+ tredici altette ogni pollice lineare
+ eccellenti prestazioni sotto i 1500RPM

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ct gold technical ct best performance

Si ringrazia XSPC per il radiatore oggetto della recensione odierna.
xspc

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