Recensione Phobya Xtreme 400

Phobyact lab

Ormai sempre più presente nel mondo del raffreddamento a liquido per personal computer, è facile vedere come la Phobya negli ultimi mesi stia crescendo sempre di più sia per i prodotti lanciati sul mercato sia per la qualità/performance degli stessi.
Per quanto riguarda il mondo dei radiatori la serie G-Changer sta riscuotendo sicuramente un ottimo successo soprattutto per il rapporto prezzo/prestazioni complessivo, ma questa è una corporazione di aziende che sembra non fermarsi mai; come si sa bene è ormai evidente come l'impatto di un radiatore più grande per il proprio impianto sia un'aspetto di primaria importanza per poter utilizzare ventole sempre più a bassi RPM, e concorrentemente a questa linea di pensiero le ventole che garantiscono una silenziosità maggiore sono spesso quelle più grandi.
Anche i case destinati ad ospitare un impianto di raffreddamento a liquido predispongono ormai appositi spazi per radiatori anche per ventole da 140mm oltre che da 120mm, mentre in alcuni casi alcuni hanno addirittura la predisposizione per ventole da 180mm; la Phobya non sta a guardare neanche per un secondo, tanto è vero che in questa recensione si parlerà proprio del nuovo radiatore lanciato dalla Phobya e destinato proprio a chi ha la fortuna di avere magari una predisposizione per due ventole da 180/200mm e non vuole sacrificare troppo spazio "in altezza" ma non perdendone in performance: nome in codice Xtreme 400.
Sicuramente non è una taglia comune, ma spesso sono proprio queste le taglie che possono entrare in determinati case: alcuni di questi hanno ad esempio una singola ventola in immissione sul frontale e una sul top in espulsione proprio di questa grandezza, ovvero per ventole da 180/200mm; per chi non dispone di troppo spazio due radiatori di categoria slim sarebbero la soluzione ideale per chi predilige un'integrazione interna del proprio impianto.
Questa recensione tratterà la versione "biventola" di questo nuovo radiatore della Phobya, ma nessuno vieta di prendere due "monoventola" della stessa versione per ottenere le stesse performance.

presentazione phobya xtreme 400


Sul retro della confezione del radiatore troviamo le principali caratteristiche tecniche che riportiamo in basso:

Phobya Xtreme 400

- Materiali: lamelle in rame, canaline e camere in ottone
- Finitura: nero opaco
- Struttura interna: singola fila di canaline e configurazione "u-flow" a due passaggi
- Connessioni: 4 connessioni da 1/4"G
- Montaggio ventole: anteriormente e posteriormente (per montare fino a 4 ventole da 180/200mm), 8 x 2 fori con filetto M3
- Struttura lamellare: 11/12 FPI (Fins Per Inch)
- Spaziatura fori per le ventole: 11mm circa
- Bundle: radiatore, supporto per ventole e viteria assortita
- Peso: approssimativamente 1200g
- Dimensioni: 445mm x 200mm x 36mm
- Garanzia: 3 anni
- Distacco di 8mm circa che intercorre tra la superficie dissipante e la struttura esterna del radiatore
- Vite per lo sfogo dell'aria sul top del radiatore
- Testato ad una pressione pari a 2 bar

Il radiatore si presenta in una confezione di cartone molto simile nella grafica a quella della serie G-Changer, contenente soprattutto sul retro molto informazioni addizionali sul prodotto in esame; frontalmente si trova un'immagine presentativa del prodotto con il nome del radiatore ben visibile in bianco, sui lati più corti si trovano le specifiche tecniche scritte in 6 lingue diverse (italiano compreso) ed infine sul retro si trovano nuovamente le specifiche tecniche scritte in inglese insieme ad una descrizione più generale del radiatore e al bundle stesso.

presentazione 1 phobya xtreme 400   presentazione 2 phobya xtreme 400   presentazione 3 phobya xtreme 400

Il bundle è un pò diverso da quello della serie G-Changer e comprende il radiatore vero e proprio protetto da una pellicola in plastica a bolle d'aria, una griglia per consentire il montaggio delle ventole sul radiatore protetta anch'essa nello stesso modo del Xtreme 400 e due bustine contenenti la viteria per montare la griglia e quella per montare le ventole sulla griglia stessa.

bundle 1 phobya xtreme 400   bundle 2 phobya xtreme 400   bundle 3 phobya xtreme 400

La viteria è completamente differente rispetto alla serie G-Changer: qui troviamo soltanto le 8 viti M3 per montare la griglia sul radiatore e le 8 viti M3 da 30mm per montare le due ventole sulla griglia corrispondente.
Mancano i pad antivibrazione in gomma a cui Phobya aveva abituato, mentre vengono mantenuti i 4 tappi da 1/4"G per coprire le connessioni (2 in plastica "provvisori" per coprire le connessioni in fase di manutenzione e 2 in ottone nichelato con oring per tappare le connessioni inutilizzate con l'impianto a regime).
Il bundle risulta quindi essenziale ma sufficiente, privo di alcuni di quei componenti invece presenti nella serie G-Changer.

Il Phobya Xtreme 400 si presenta come un prodotto perfettamente lavorato in ogni suo aspetto, con una finitura in nero opaco ottimamente realizzata.
Lo schema della struttura interna, a differenza della serie G-Changer, presenta una singola fila di canaline (1-row) nella classica configurazione u-flow a 2 passaggi; le canaline presenti sulla superficie dissipante (le stesse di quelle interne in questo caso) sono 19, il che fa presupporre ad una asimmetria tra le due camere.
Per quanto riguarda i materiali utilizzati invece, le lamelle sono realizzate in rame mentre le canaline e le camere con le connessioni sono realizzate in ottone.

presentazione phobya xtreme 400

Identica alla serie G-Changer la zona relative alle camere che presenta 4 connessioni da 1/4"G, due per ogni camera; in un'integrazione interna fa sempre comodo avere, oltre alle due classiche connessioni perpendicolari alle camere altre due connessioni parallele alle camere del radiatore, che consentono all'utente una maggiore manovra e personalizzazione del loop del proprio impianto.
Molteplici sono le configurazioni che si possono utilizzare: è possibile inserire i raccordi di ingresso e di uscita sulle connessioni perpendicolari alle camere, oppure su quelle parallele alle camere del radiatore, ma è anche possibile posizionare l'ingresso su una connessione perpendicolare e l'uscita su una parallela, ma solo se i due raccordi non sono posizionati sulla stessa camera del radiatore.

camere phobya xtreme 400

Dai due lati più lunghi si può ben vedere la compattezza di questo radiatore, che presenta uno spessore di soli 36mm; entrambi i lati che non presentano particolari caratteristiche aggiuntive.
Da segnalare, la spiaziatura di circa 8mm tra la struttura che presenta i fori per montare le ventole e la superficie dissipante vera e propria (presente sia sul fronte che sul retro) che costituisce un piccolo convogliatore per le ventole offerto dal radiatore stesso, spaziatura che tra l'altro rassicura i più paurosi nell'utilizzo di viti leggermente più lunghe (cosa che comporta, in alcuni radiatori, la foratura della canalina).

lato lungo phobya xtreme 400

Sul retro così come sul fronte si trovano gli 8 fori con filetto M3 che consentono di montare la griglia fornita in bundle, che come si è già detto consente a sua volta di montare le due ventole da 180/200mm; la duplicità dei fori su fronte e retro in questo caso consente solo di scegliere su quale lato montare la griglia, perchè essendo una sola non consente di attuare una configurazione a panino.
Ovviamente comprando una seconda griglia la configurazione a panino diventa sicuramente realizzabile.
Sul top del radiatore troviamo invece, la vite che, se svitata leggermente, consente lo spurgo dell'aria ad impianto avviato.

top phobya xtreme 400

Il fan spacing relativo ai fori per le ventole è pari a circa 16mm circa, mentre la struttura lamellare presenta una densità di circa 11/12 FPI.

fan spacing phobya xtreme 400   fpi phobya xtreme 400

Montati i raccordi si è pulito a dovere il radiatori seguendo la procedura di pulizia descritta nella sezione guide del sito, durante la quale è stata riscontrata una colorazione decisamente bluastra dell'aceto.

Preliminarmente è stato effettuato il test della portata seguendo la relativa metodologia di test; I risultati ottenuti sono riassunti nelle tabelle sottostanti.

Phobya Xtreme 400

portata 1 phobya xtreme 400

portata 2 phobya xtreme 400

portata 3 phobya xtreme 400

La media dei risultati visualizzata nelle tabelle sovrastanti ha portato alla costruzione della seguente curva caratteristica.

Phobya Xtreme 400

PSI-->LPH

portata 4 phobya xtreme 400

Infine è stato tracciato un grafico comparativo con altri radiatori precedentemente testati.

portata 5 phobya xtreme 400

Come si può vedere dal grafico l'Xtreme 400 della Phobya risulta uno dei radiatori meno restrittivi mai arrivati nel lab, eguagliando i risultati già registrati da radiatori come l'Aquacomputer Airplex Revolution 420-360 o il nuovo NexXos UT60 480mm.
Successivamente si è testata la comunicazione delle due camere dei radiatori, seguendo la scia dell'articolo proposto sulla perdita dei radiatori ed il risultato è stato negativo.

Sono quindi stati effettuati i test prestazionali seguendo l'aggiornata metodologia di test corrispondente. I dati rilevati sono stati i seguenti.

Phobya Xtreme 400

prestazioni 1 phobya xtreme 400

I dati rilevati hanno portato alla costruzione della seguente curva caratteristica.

Phobya Xtreme 400

C°/W --> RPM

prestazioni 2 phobya xtreme 400

Delta T (300W) --> RPM

prestazioni 3 phobya xtreme 400

In basso potete invece leggere il carico in watt gestito dal radiatore al variare degli RPM per ottenere un delta T esatto di 2,5°, 5° o 10°.

Phobya Xtreme 400

2,5° Delta

prestazioni 4 phobya xtreme 400

5° Delta

prestazioni 5 phobya xtreme 400

10° Delta

prestazioni 6 phobya xtreme 400

Infine abbiamo comparato le prestazioni ottenute dall'Xtreme 400 a quelle ottenute con altri radiatori precedentemente testati.

Delta T --> RPM @ 600RPM (300W)

prestazioni 7 phobya xtreme 400

Delta T --> RPM @ 700RPM (300W)

prestazioni 8 phobya xtreme 400

Essendo questo un radiatore per ventole da 180/200mm si è deciso di adottare le Phobya G-Silent 18 700 RPM come ventole standard per questo tipo di radiatori; essendo queste delle ventole a bassi RPM il confronto con gli altri radiatori è possibile solo a bassi RPM, come ad esempio 600 o 700 RPM.
In questo range di utilizzo il Phobya Xtreme 400 si rivela un radiatore estremamente performante: a 600-700 RPM le sue prestazioni sono circa 1° meglio rispetto ad un Phobya G-Changer 560.
E' bene ricordare che si parla di ventole diverse, ma il risultato stupisce comunque in positivo; le prestazioni riscontrate a 600-700 RPM con altri radiatori di primo rilievo (dai triventola per ventole da 140mm ai quadriventola per ventole da 120mm) sono inferiori, di una quantità che varia da un minimo di 4 ad un massimo di circa 6°C.
Un risultato sicuramente di primo rilievo, anche perchè esistono ventole da 180mm capaci di arrivare fino a 1300 RPM sviluppando circa 150CFM, cosa che rende questo radiatore interessante anche dal punto di vista dei medi RPM.

La presentazione del Xtreme 400 è come Phobya ci ha abituato con la serie G-Changer, mentre il bundle è sicuramente diverso: la viteria è ridotta all'essenziale (cosa dovuta anche allo standard a cui sono attualmente soggette le ventole da 180/200mm, ancora poco diffuse) e mancano anche i pad antivibrazione in gomma.
Il radiatore fondamentalmente risulta ben rifinito e presenta poche ma essenziali feature: vite di sfogo per l'aria, 4 connessioni sulle due camere che consentono una personalizzazione completa dell'ingresso/uscita del liquido, "convogliatore" di 8mm tra superficie dissipante e struttura esterna e la possibilità di montare le ventole sul fronte e/o sul retro attraverso viti M3; in realtà questa possibilità non si concretizza realmente per il fatto che nel bundle viene fornita una sola griglia che consente di montare ventole da 180mm, quindi nel caso in cui si volesse optare per una configurazione a panino si dovrebbe comprare a parte una seconda griglia.
La restrittività è ottima, con il Phobya Xtreme 400 che si piazza tra i radiatori meno restrittivi mai testati nel lab; unito a questo si uniscono delle performance di primissimo livello ai bassi RPM, superiori a qualsiasi radiatore testato fino a questo momento nel lab, rivaleggiando con un radiatore del calibro del Phobya G-Changer 560.
Il prezzo è un ulteriore incentivo all'acquisto di questo radiatore: calcolando cosa riesce a fare ai bassi RPM, il prezzo pari a 79,99 euro risulta assolutamente vantaggioso rispetto a quello di radiatori quadriventola che ne hanno sicuramente uno maggiore, anche calcolando il prezzo delle ventole che si dovrebbero comprare.

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award
Phobya Xtreme 400

+ Ottima presentazione
+ Buona rifinitura
+ Vite di sfogo per l'aria
+ 6 connessioni da 1/4"G
+ "Miniconvogliatore da 8mm di serie"
+ Fori M3 per le ventole presenti sul fronte
e sul retro
+ Leak test negativo
+ Restrittività bassissima
+ Eccellenti performance

- Carenza di pad antivirazione


ct best performance

ct_silver_technical

ct best value

Si ringrazia Aquatuning nella persona di Christian Schultze per averci fornito i sample oggetti della recensione.

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