Recensione Tecnofront Challenge X1/X2

Una volta rimosse le 6 viti sul frontale possiamo meglio analizzare la struttura interna della X2. Stessa composizione della X1 ma con un cursore in più: abbiamo quindi il corpo della vaschetta vero e propio, il frontalino fumè da 5mm di spessore, le 6 viti e i 2 cursori in ottone removibili.

Componenti_Challenge_X2

Anche in questo caso troviamo gli inserti ad espasione citati nella descrizione della X1.

Inserto_Challenge_X2

Il massiccio corpo della vaschetta è lavorato nello stesso modo perfetto della X1 e non presenta nessun difetto rilevabile.

Corpo_Challenge_X2

Sostanzialmente la X2 è una vaschetta composta da due camere indipendenti e simmetricamente speculari. Ogni camera presenta la stessa identica struttura laterale della X1, in cui è presente il cursore del flussometro. Di conseguenza, valgono le stesse considerazioni analizzate in precedenza. Ciò che differenzia la X2 dalla X1 è il corpo centrale di ogni camera indipendente, notevolmente più piccolo rispetto alla X1.

Corpi_centrali_Challenge_X2

La camera, che ha un disegno uguale e quindi le stesse dimensioni in entrambi casi, è profonda circa 45mm come la X1 ma lunga 36,5mm e larga 65mm circa nel suo punto massimo e lunga circa 32,5mm e larga 20,5mm circa nel punto minimo. L'ultima differenza rispetto alla X1 è la mancanza di una apparente trap dedicata, ma la conformazione della camera è tale da creare un piccolo spazio per l'eliminazione dell'aria situato immediatamente dopo l'uscita dell'acqua in arrivo dal flussometro.

Trap_Challenge_X2

Il funzionamento di ogni singola camera della vaschetta risulta il seguente: l'acqua entra nel foro corrispondente all'ingresso del flussometro per poi occupare la camera principale della vaschetta; da qui il liquido fuoriesce dal foro che voi avete preferito come uscita mentre l'aria occupa la trap posizionata in alto.

funzionamento_X2


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