Recensione Tecnofront Challenge X1/X2

In carenza di un supporto valido dove montare la Challenge X1 mi sono arrangiato come ho potuto, posizianando la vaschetta su degli scatoloni. Il flussometro incorporato raggiunge la portata massima di 400 lt/h; di conseguenza la vaschetta è stata testata entro questo limite massimo in un loop composto semplicemente dalla PD31 fissa a 28V, flussimetro e dalla vaschetta stessa. Infine, I vari test sono stati eseguiti utilizzando come raccordo di uscita il foro più esterno verso sinistra e seguendo la solita metodologia di test relativa.

Postazione_test_Challenge_X1

Nonostante l'altezza inferiore al flussimetro, la vaschetta si è dimostrata il prodotto Tecnofront più valido tra quelli qui recensiti in termini di eliminazione dell'aria nel loop. In fase di riempimento si è riscontrato un non agevole scorrimento dell'acqua dall'uscita della X1 all'ingresso della pompa, tipico problema delle vaschette da 5,25". Inclinando però la vaschetta per facilitare lo scorrimento diventa tutto più facile, operazione questa eseguibile anche per chi deve montare questo prodotto all'interno del proprio case. Risolto il problema del riempimento l'aria non riesce ad arrivare in nessun modo al raccordo di uscita e trova sfogo proprio in direzione della trap. Il risultato è che in pochissimo tempo tutta l'aria all'interno del circuito viene eliminata facilmente. Se un po' d'aria dovesse rimanere all'interno della camera centrale basterà inclinare a pompa spenta la vaschetta in modo da far arrivare quest'aria all'interno della trap e rabboccare di conseguenza. Con pochi start/stop la situazione arriva immediatamente alla normalità.

Challenge_X1_in_azione

Anche per la Challenge X1 così come per la Visual è stata testata l'efficienza del flussometro integrato. Poichè il sito del produttore non riporta alcuna indicazione riguardo ai valori corrispondenti alle 13 tacchette incise sul frontale, ho contattato personalmente Tecnofront che mi ha fornito i seguenti dati:

Tabella_portate_Challenge_Tecnofront

Identicamente alla Visual quando il centro del cursore interno raggiunge la linea corrispondente allora vuol dire che si sta lavorando ad una portata pari a quella indicata dalla linea. I valori riportati nella scala convertiti in GPM corrispondono a:

  1. (150 lt/h) 0,66GPM circa
  2. (200 lt/h) 0,88GPM circa
  3. (250 lt/h) 1,10 GPM circa
  4. (300 lt/h) 1,32GPM circa
  5. (350 lt/h) 1,54GPM circa
  6. (400 lt/h) 1,76GPM circa

Attraverso il Dwyer del laboratorio ho variato la portata partendo dal basso e raggiungendo man mano i valori più alti riportati nella scala, rilevando per ogni valore della X1 quello corrispettivo sul Dwyer esterno. I valori del Dwyer sono stati i seguenti:

  1. 0,60GPM
  2. 0,80GPM
  3. 1,00GPM
  4. po più di 1,10GPM
  5. 1,35GPM
  6. 1,45GPM

Il margine di errore corrispettivo ai 6 valori risulta il seguente:

  1. del -9,1% circa a 150lt/h
  2. del -9,1% circa a 200lt/h
  3. del -9,1% circa a 250lt/h
  4. del -15,9% circa a 300lt/h
  5. del -12,3% crica a 350 lt/h 
  6. del -17,6% circa a 400lt/h

Molto similmente alla Visual, il flussometro interno della Challenge X1 si comporta discretamente fino alla soglia dei 250lt/h segnando una portata di circa 227lt/h contro i 250lt/h teorici della scala. Oltre questa soglia l'errore supera il 10% rivelando nel caso più grave a 400lt/h teorici una portata pari a circa 330lt/h ovvero 70 lt/h in meno.
La Challenge X1 è stata testata anche a portate superiori e il suo funzionamento si è rilevato positivo fino ad una soglia di circa 2,4GPM, valore indicato dal Dwyer.


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