Recensione Phobya CPU-Cooler UC-1 Extreme

Il cavallo di battaglia di casa phobya si presenta come un waterblock dalle dimensioni di 94x94x15mm per un peso complessivo di 274 grammi, due parametri essenziali che gli consentono di offrire la propria compatibilità con tutti i socket Intel attualmente sul mercato. Esso viene fornito già con le staffe multisocket premontate di fabbrica e vanta una struttura formata da un top superiore in ottone rivestito esternamente con nichel di colorazione nera sul quale vengono a sua volta stampati,con un color sabbia, il nome del waterblock e due frecce indicative che ci permetteranno di identificare l'entrata e l'uscita del prodotto; essendo infatti l'UC-1 un waterblock a JetPlate i due raccordi non possono essere intercambiati ed è di vitale importanza rispettare i corretti versi di alimentazione del prodotto.

Molto interessante qui risulta notare il posizionamento dei due fori filettati G1/4 che vedono un distanziamento da centro a centro di 23mm; questo permette all'utilizzatore di evitare spiacevoli incompatibilità con i vari raccordi e gli permette di usare tubi con diametro esterno persino di 16mm oltre ovviamente ai classici da OD di tredici millimetri.

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Ruotando il waterblockdi 180° possiamo visualizzae la base, essa risulta formata da un coldplate in rame elettrolitico di 3mm rettificato e lucidato a specchio rimuovendo ogni minima imperfezione sulla sua superficie; degne di nota risultano unicamente le quattro viti di ancoraggio presenti agli angoli estremi della base che vengono persino ramate al fine di integrarsi al meglio con il prodotto senza saltare subito all'occhio.

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Rimosse queste ultime l'UC-1 Extreme si scompone in cinque pezzi differenti:

  • base
  • oring di tenuta
  • jetplate
  • staffa di ritenzione
  • top in ottone di testa

Tutto risulta ben allineato e la qualità dei materiali da decisamente una sensazione di solidità complessiva con la staffa di ritenzione intermedia che si dimostra essere una valida soluzione grazie ai fori periferici multisocket e alla struttura da due millimetri di spessore interamente riverniciata di nero.

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Il cuore pulsante di questo UC-1 Extreme è costituito da una matrice dissipante formata da una base in rame elettrolitico munita di microalettatura equidistante alimentata in pressione da un jetplate superiore monotaglio, utilizzante canali di scolo asimmetrici sul fondo per poter miscelare i flussi all'interno della matrice aumentando, di conseguenza, la capacità dissipante complessiva del waterblock grazie alla miscelazione del fluido.

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Dalle foto di cui sopra si può notare l'oring di tenuta periferico che ha il compito di sigillare la base dal top in ottone che si occupa dell'approvvigionamento e rimozione del liquido refrigerante dal colplate dell'UC-1 Extreme, utilizzando un secondo oring sulla mandata per poter pressurizzare il jetplate mentre il liquido in uscita dalle alette viene raccolto a 360° ed incanalato nel secondo foro posto sul top a lato dell'entrata.

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