Recensione Raijintek Atlantis CWB-C1, GWB-C1 e VWB-C1

Il nuovo Raijintek CWB-C1 appartenente alla serie Atlantis del marchio in esame risulta la punta di diamante con cui la casa Taiwanese tenta di entrare a gamba testa nel mercato delle soluzioni a liquido aftermarket, dove per aftermarket non intendiamo ovviamente degli AIO componibili ma un vero e proprio loop a liquido vecchia scuola con i singoli componenti indipendenti, scelti in maniera arbitrale da parte dell'utente. L'arduo compito viene affidato ad un waterblock di nuova generazione con matrice ad alta densità lamellare ricavata mediante le moderne tecnologie di "skiving" del rame e con degli ingombri complessivi di 54x60x14 millimetri all'interno dei quali si ridistribuisce un peso complessivo di 325 grammi, staffe di ritenzione escluse.

Il waterblock come la maggior parte delle soluzioni analoghe in commercio, si compone sostanzialmente di tre parti che si possono suddividere in coldplate, top e struttura di ritenzione. A livello estetico prevede un rivestimento integrale al nichel che viene accompagnato da un motivo estetico ad H di colorazione nera in forte contrasto con l'argento del nichel e che viene posto sulla parte frontale assieme al logo di Raijintek inserito al centro.

 

raijintek atlantis CWB-C1 waterblock2 raijintek atlantis CWB-C1 waterblock raijintek atlantis CWB-C1 waterblock3

 

Lateralmente il CWB-C1 presenta una superficie sostanzialmente omogenea; questa viene interrotta unicamente da due scanalature ortogonali al piano che consentono di alloggiare al loro interno le opportune staffe di ritenzione ancorate al corpo principale mediante l'adozione di quattro viti a brugola che fanno presa su un foro cieco posteriore che può dare qualche noia in fase di sostituzione. Trattandosi infatti di un foro non passante risulterà abbastanza complesso riallineare correttamente il foro della staffa con il foro del top del waterblock essendo quest'ultimo non visibile all'utente.
A complicare il processo abbiamo poi anche le scanalature che risultano più profonde della larghezza delle staffe con il risultato che se le mandiamo a battuta i fori saranno disallineati, insomma per dirla con parole semplici bisognerà andare a tatto e cercare di capire se la vite sta lavorando sulla staffa o sull'effettivo foro di nostro interesse.

 

raijintek cwb c1 side

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Scendendo ulteriormente di quota, la base del CWB-C1 prevede una superficie nuovamente rivestita al nichel con una lappatura e successiva lucidatura a specchio, letteralmente:

 

raijintek cwb-c1 base raijintek cwb-c1 base2

 

Qui oltre ad una evidente attenzione per l'aspetto estetico, si pone dinanzi a noi un coldplate dallo spessore di 3mm con una corona di viti con testa a stella che ancora a gruppi di due i quattro lati della base mente poco più disassati troviamo le quattro viti con testa ad esagono incassato che mantengono in sede le staffe di ritenzione descritte poc'anzi.

 

raijintek atlantis cwb-c1 base


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