Recensione Aquacomputer Cuplex Kryos NEXT

Come abbiamo già indicato più volte nelle due pagine precedenti il waterblock a nostra disposizione è il Cuplex Kryos NEXT con rivestimento integrale al nichel sia per ciò che concerne la base che per il top, dalla lavorazione rimangono fuori solo le staffe di ritenzione che presentano una lamiera in acciaio INOX nuda e cruda.

Davanti a noi l'ultimo nato di Aquacomputer si presenta nello specifico come un waterblock dal peso complessivo di 400 grammi e dall'estetica e dalla forma sicuramente ricercati; il nichel con lavorazione a specchio fa risaltare in maniera marcata tutto il top che trova un leggero contrasto con i quattro bracci delle staffe utilizzanti una spazzolatura superficiale a cui si accosta un gioco di luci ed ombre date dai quattro angoli arrotondati della sezione superiore facendo segnare, calibro alla mano, dimensioni di 94 x 94 x 22 millimetri; non le più contenute soprattutto per l'altezza ma comunque in piena specifica Intel per la "keep out zone".

aquacomputer cuplex kryos next waterblock

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Oltre al rivestimento superficiale in nichel, il top del waterblock prevede diverse indicazioni sia funzionali che estetiche, partendo da queste ultime abbiamo la presenza nella sezione inferiore del nome del modello direttamente inciso in una conca da cui partono due sezioni, inclinate(vedesi prima foto di cui sopra), che vanno a dare spazio ai fori di alimentazione del Kryos NEXT. Su questi dalla parte opposta trova l'indicazione del raccordo di uscita che si colloca, di conseguenza, dal lato più esterno rispetto alla scritta NEXT.

cuplex kryos next logo wb cuplex kryos next logo out

Oltre a ciò, sempre sul parte superiore del Kryos NEXT trovano collocazione due ulteriori serigrafie che riportano il nome della serie di appartenenza oltre alla ormai prestigiosa scritta "made in Germany", in un mondo dell'IT dove ormai tutto è delocalizzato nell'est fa sicuramente piacere continuare a vedere un caposaldo del vecchio continente che continua a produrre in casa dando rilievo alla qualità e alla ricerca che non al mero costo costruttivo.

cuplex kryos wb side cuplex kryos wb side2

Ulteriore punto da annotare risulta la lavorazione e il posizionamento dei fori filettati da 1/4 di pollice passo GAS per i relativi raccordi di connessione, questi oltre ad avere persino una nichelatura all'interno vantano una svasatura di ingresso ed un interasse da centro a centro di ventotto millimetri. Valore che consente di offrire un'ampia compatibilità con praticamente l'intero parco di raccorderia attualmente sul mercato: raccordi a sgancio rapido, 16/13 e sensori di temperatura passanti inclusi, sia per l'in che per l'out.

13/10mm a compressione Sensori di temperatura 1/4" passanti Sganci rapidi koolance QD3
aquacomputer cuplex kryos next fitting aquacomputer cuplex kryos next fitting3 aquacomputer cuplex kryos next fitting2

 

Spostando la nostra attenzione verso la sezione intermedia sui lati del Kryos NEXT trovano spazio le staffe di ritenzione, queste risultano essere formate da due strutture in acciaio inox, spazzolato, con sezione verticale di 2,5 millimetri ed accoppiamento al top effettuato mediante l'ausilio di quattro prigionieri a testa esagonale direttamente incassati sotto il coldplate con trazione opposta a quella effettuata dalle viti di carico. Soluzione tanto semplice quanto efficacie per evitare di applicare forze non volute alla matrice di scambio in rame che potrebbe di conseguenza flettere andando a minare quella che è la planarità della stessa.

cuplex kryos retention cuplex kryos retention2

Interessante risulta notare anche la struttura utilizzata per l'alloggiamento delle molle, al posto di far agire le stesse direttamente sulla staffa di supporto lasciando queste ultime a vista come succede sul 90% delle soluzioni attualmente in commercio; Aquacomputer ha sfruttato l'altezza che separa le staffe dalla scheda madre inserendo dei nottolini fresati al cui interno passa la vite in arrivo dal backplate mentre il bordo esterno mantiene in sede le molle.
Il risultato, una volta tirata la riferma superiore ne è che la molla scompare interamente all'interno del nottolino lasciando dalla parte superiore della staffa solo la testa della vite appena avvitata prendendo praticamente due piccioni, anzi tre, con una fava: estetica, carico uniforme e prestabilito sui quattro punti e riduzione degli ingombri complessivi. chapeau!

cuplex next sockel 115x

Prima e dopo la compressione delle molle, come facilmente visibile le stesse vengono interamente nascoste dai nottolini:

 cuplex kryos spring cuplex kryos spring2

 


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