Recensione Aquacomputer Cuplex Kryos XT

aquacomputerct_lab

Torna di nuovo il nome Aquacomputer. Dopo essersi aggiornata recentemente con un nuovo radiatore degno di nota per far fronte alla concorrenza, qui recensito, questa ditta tedesca ha presentato da alcuni mesi una pesante novità nell'ambito dei waterblock per CPU proponendo l'ultima innovazione della serie Cuplex, il Kryos.

Questo nuovo waterblock si stacca decisamente rispetto al passato e si presenta in diverse versioni. Quella che andremo ad analizzare noi è la versione XT, ottimizzata per le performance più spinte e ricercate, che differisce dalle altre versioni prevalentemente per il materiale del top che nel nostro caso è in ottone nickelato.

Presentazione_Kryos_XT

 


Il sito del produttore non riporta in modo dettagliato le specifiche di questo waterblock, riportiamo quindi di seguito i dati personalmente rilevati:

Base

- Struttura con matrice da 1911 micropin
- Dimensioni del singolo pin: 0,25mm x 0,45mm
- Materiale: rame
- Dimensioni: 59,25mm (L) x 53,11mm (W) x 2,91mm (H)

Top

- Materiale: ottone nichelato
- Dimensioni: 62,30mm (L) x 53,22mm (W) x 18,00mm (H)
- Doppio O-ring interno, uno esterno per garantire la tenuta complessiva ed uno più interno, sostituibile, a contatto con la base
- Diametro foro interno di ingresso: 6,85mm
- Incisioni a laser sul top

Raccordi

- Filetto: 1/4"
- Distanza dai filetti: 23,75mm

Staffa di fissaggio

- Acciao
- Spessore: 2mm

Compatibilità processori

- Socket Intel LGA775/1156/1366
- Socket AM2/2+/3

Viteria staffaggio (sistema di montaggio)

- 4 viti M4 x 10
- Rondelle varie
- 4 paletti di supporto M4
- Molle
- 4 pomelli M4

- Sistema di bloccaggio con fine corsa 

Bundle

- Waterblock montato
- Kit di montaggio (viti, molle, ecc)
- Pasta termoconduttiva Prolimatech PK 1, circa 1 grammo in confezione


Il waterblock si presenta con una normale scatola piena di immagini del waterblock stesso e di altri prodotti Aquacomputer, ad un lato della scatola troviamo un codice a barre e più in basso il nome del prodotto.

Scatola_Kryos_XT

All'interno troviamo il waterblock ben protetto da un imballo, un backplate imbustato, la viteria necessaria al montaggio del waterblock insieme a della pasta termoconduttiva (Prolimatech PK-1), il tutto imbustato, ed infine un libretto di istruzioni in tedesco. Nella busta contenente la viteria troviamo anche un o-ring sostitutivo del quale parleremo dopo.

Bundle_Kryos_XT

Il backplate è compatibile con socket Intel e AMD ed è spesso 2mm circa, accompagnato da una sagoma in gomma anche lei spessa circa 2mm.

Backplate_Kryos_XT

La viteria di montaggio del waterblock appare fin da subito particolare, anche se al momento del controllo appare evidente che manca qualcosa.

Viteria_Kryos_XT

Non ci sono infatti le 4 viti a pomello necessarie per il montaggio del waterblock. Ad ogni modo il sistema offerto dalla Aquacomputer consiste in un preventivo montaggio sulla proprio motherboard di 4 bulloni a colonna su cui poi va infilato il waterblock. Questo sistema ha un grande pregio: le viti a pomello verranno avvitate fino ad un "fine corsa", e quindi l'utente finale non avrà nessun tipo di problema nell'installazione che risulterà per forza di cose facile e non si chiederà se ha applicato la stessa pressione a tutte e 4 le molle oppure no.
Infine, tolto l'imballo abbiamo il waterblock vero e proprio.

Presentazione_Kryos_XT

Il bundle risulta quindi più che discreto ed offre all'utente finale tutto ciò di cui ha bisogno: un backplate, un sistema di montaggio con fine corsa e un campione di Prolimatech PK-1. Mancano dei raccordi si serie, scelta questa che da la possibilità all'utente finale di prendere i raccordi che più preferisce. L'unica pecca è la mancanza delle 4 viti a pomello: cosa che di sicuro non farà piacere all'utente che compra un waterblock e poi si ritrova senza il necessario per montarlo. Si consiglia quindi un maggiore controllo sul contenuto del bundle.


Il nuovo Cuplex Kryos è un waterblock che ci da subito un'impressione di grande imponenza, sia per la grandezza del corpo centrale che per il peso. Il top, privo di viti, presenta delle incisioni laser di varie scritte, compresa una che specifica il raccordo di ingresso del waterblock.

Incisioni_top_Kryos_XT

La base si presenta invece protetta da una pellicola.

Base_con_protezione_Kryos_XT

Rimossa la pellicola troviamo le 4 viti che consentono di disassemblare il waterblock.

Base_senza_protezione_Kryos_XT

Svitate le 4 viti possiamo vedere le componenti fondamentali che costituiscono questo waterblock: base, top e staffa in due pezzi.

Componenti_Kryos_XT

La staffa è in acciao ed è composta da 2 parti spesse entrambe quasi 2mm. La staffa è rimovibile, quindi nel caso in cui si voglia passare da Intel a AMD o vicevrsa sarà sufficiente sostituire la staffa.

Staffa_Kryos_XT

La base è totalmente in rame e lappata a specchio nel lato che andrà a contatto con il processore.

Base_a_specchio_Kryos_XT

Dall'altro lato della base possiamo apprezzare la nuova struttura del Kryos: 1911 micropin da 0,25mm x 0,45mm costituiscono il cuore di questo waterblock.

Base_interna_Kryos_XT

Sono presenti alcuni pin storti e la base presenta anche dei leggeri segni di ossidazione ai suoi lati. La base è lunga 29,25mm, larga 53,11mm e spessa 2,91mm. Il top nella versione XT del Kryos è realizzato in ottone nickelato. Esternamente si presenta molto solido ed alto, le sue dimensioni sono infatti 62,30mm in lunghezza, 53,22mm in larghezza e 18mm in altezza.

lato_Kryos_XT

Come si può vedere dalla foto di sopra, il Kryos XT si sviluppa molto in altezza. La staffa è centrata tra base e top, ma l'altezza di quest'ultimo da al waterblock una composizione piuttosto asimmetrica. Sul top sono presenti due fori con filetto da 1/4": il foro centrale è quello di ingresso dell'acqua mentre quello più esterno rappresenta il foro di uscita del liquido. Il foro centrale presenta un restringimento del diametro di 6,85mm,

Foro_di_ingresso_Kryos_XT

mentre nel foro di uscita abbiamo una scanalatura interna ben visibile.

scanalatura_foro_uscita_Kryos_XT

Internamente il top è costituito da un diffusore centrale ovale che presenta una piccola scanalatura per alloggiare un o-ring e da una canalina esterna che circonda questo diffusore.

Interno_Top_Kryos_XT

La canalina che circonda il diffusore al centro ha una profondità di circa 7mm. L'oring ovale centrale può essere sostituito con un altro o-ring più spesso fornito nel bundle, mentre l'o-ring più esterno serve ad assicurare la tenuta complessiva del Kryos. Sul top sono presenti 4 fori per le viti che serrano le 3 parti costitutive del waterblock ed una leggera imperfezione in prossimità del foro di uscita, come se qualcuno avesse un po' "bruciato" il waterblock stesso.

Dettaglio_foro_duscita_Kryos_XT

Complessivamente il waterblock risulta ben rifinito e costruito ad eccezione di qualche piccolo difetto. Per quanto riguarda il principio di funzionamento, la logica è molto semplice: l'acqua entra nel foro di ingresso centrale (ingresso obbligatorio) ed attraverso il diffusore circola tra i micropin della base per poi fuoriuscire passando per la canalina attraverso il foro di uscita.

 


 

Il Kryos XT viene fornito con due o-ring interni, uno di serie più sottile che chiameremo "thin" e uno più spesso fornito in bundle che chiameremo "thick". Ma perchè abbiamo due oring differenti? Il carico iniziale indotto sulla base del Kryos XT è dato proprio dall'oring interno del diffusore centrale. Prestazionalmente parlando Aquacomputer notifica ai proprio clienti che è con l'oring più sottile che si sono avute le performance migliori. Tuttavia utilizzando il secondo oring fornito in bundle è possibile caricare di più la base rendendola leggermente più convessa e consentendo di dare più pressione alle molle di carico nel momento in cui si va a montare il waterblock. Aquacomputer comunque suggerisce di non sostituire l'oring interno perchè la deformazione che può subire la base del Kryos XT può diventare permanente. Anche un po' per curiosità, abbiamo quindi testato la portata del waterblock provando entrambi gli o-ring nella foto sottostante seguendo la solita metodologia di test facilmente consultabile.

oring_kryos_xt

in_test_di_portata_kryos_xt

I risultati ottenuti sono stati i seguenti:

Thin o-ring: kPa / GPM

kpa-gpm_thin_oring_kryos_xt

Thin o-ring: kPa / LPH

kpa-lph_thin_oring_kryos_xt

Thin o-ring: kPa / LPM

kpa-lpm_thin_oring_kryos_xt

Thick o-ring: kPa / GPM

kpa-gpm_thick_oring_kryos_xt

Thick o-ring: kPa / LPH

kpa-lph_thick_oring_kryos_xt

Thick o-ring: kPa / LPM

kpa-lpm_thick_oring_kryos_xt

 Infine proponiamo una tabella comparativa:

Comparativa_wb_flow_rate_Kryos_XT

Il Kryos XT, indipendentemente dall'oring usato, risulta essere un waterblock poco restrittivo, piazzandosi tra L'Ybris Eclipse con jetplate largo e l'Ybris Eclipse LT. Ad ogni modo l'oring di serie più sottile risulta essere leggermente meno restrittivo rispetto a quello più spesso fornito in bundle, anche se le differenze sono davvero minime.


Sicuramente la pagina che sarà di maggior interesse. Seguendo la solita metodologia di test relativa ai test prestazionali, abbiamo testato il Kryos XT con entrambi gli o-ring. Prima di analizzare i grafici è bene sottolineare ciò che è stato precedentemente detto riguardo agli o-ring: nel momento in cui si è andati a testare il secondo o-ring che dava più convessità alla base, l'impronta sul simulatore planare è stata peggiore di quella riscontrata con l'o-ring fornito di serie. Questo è ovviamente un dato prevedibile porprio perchè il simulatore è planare, riscontrando un buon contatto centrale ma non un buon contatto allontanandoci man mano dal centro del simulatore. Per questo motivo i dati derivanti dal waterblock con all'interno il secondo o-ring sono non sono da considerare particolarmente indicativi quanto lo sono quelli del waterblock con l'o-ring fornito di serie che ha invece garantito un contatto ottimale con il simulatore di carico.

in_test_prestazionale_kryos_xt

Le curve caratteristiche riscontrare sono state le seguenti:

Thin o-ring (di serie)

curva_caratteristica_thin_oring_kryos_xt

Thick o-ring

curva_caratteristica_thick_oring_kryos_xt

Di seguito riportiamo invece la comparazione delle prestazioni dei waterblock per CPU finora testati mantenendo costante la variabile pompa e variando il suo voltaggio da 14 a 28V.

PD31 14V

Prestazioni_14V_Kryos_XT

PD31 18V

Prestazioni_18V_Kryos_XT

PD31 20V

Prestazioni_20V_Kryos_XT

PD31 24V

Prestazioni_24V_Kryos_XT

PD31 28V

Prestazioni_28V_Kryos_XT

Le prestazioni sono assolutamente sorprendenti e i risultati ottenuti i migliori finora riscontrati. E' un peccato però non avere altri waterblock top di gamma come termine di paragone, il divario si sarebbe sicuramente assottigliato; come si evince dai grafici i risultati migliori si sono avuti con il Thin oring. Tra quelli recensiti, il waterblock che più si avvicina al Kryos è il debuttante Dimastech Nethuns che viene staccato dal Kryos XT con un divario di oltre 5° praticamente a tutte le possibili portate.

 


Un ottimo waterblock sotto ogni punto di vista. La presentazione è buona, ottimo il bundle che comprende anche il backplate e un ottimo sistema di montaggio con fine corsa. Il waterblock è ben lavorato anche se presenta qualche piccolo difetto e risulta estremamente solido. Ottimo la bassa restrittività unita alle performance davvero esaltanti, con la possibilità data dal secondo oring interno di esasperare ancora di più la pressione delle molle nel montaggio nel caso in cui serva. Il Cuplex Kryos XT ha un costo di 69,90€, decisamente in linea per essere un waterblock top di gamma. Per chi non volesse optare per tale versione e preferirne una magari più economia, c'è sempre la possibilità di portarsi a casa la versione base del Cuplex Kryos con top in Delrin nero alla cifra di 39,90€

 

Nome prodotto PRO CONTRO Eventuali Award
Aquacomputer Cuplex Kryos XT

+ Ottimi materiali e discreta lavorazione
+ Ottimo bundle
+ Possibilità di esasperare la pressione delle molle in fase di montaggio qualora necessario
+ Sistema di montaggio a pomelli con fine corsa
+ Bassa restrittività
+ Performance eccellenti

- Leggeri difetti di lavorazione
- Controllo del bundle migliorabile (mancanza delle 4 viti a pomello)

ct_best_performance

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Si ringrazia la Aquacomputer nella persona di Sven Hanisch per averci fornito il sample oggetto della recensione.

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