Recensione XSPC Rasa


Il Rasa non risulta un waterblock perfettamente rifinito però, fin dal principio: il top in acetal nero presenta un segno circolare nelle vicinanze del raccordo d'ingresso, mentre la base, realizzata in rame e lappata a specchio, risulta particolarmente graffiata.
A parte questo, il waterblock risulta abbastanza solido ed ha un peso pari a circa 145g; il top presenta le due connessioni da 1/4"G di ingresso ed uscita contrassegnate dalle incisioni "in" e "out" per la differenziazione delle stesse, top qul quale troviamo le 4 viti esagonali nere che consentono di serrare la staffa in alluminio con verniciatura nera.

panoramica xspc rasa

La base presenta altre 4 viti esagonali per disaccoppiare soltanto il top con la base stessa; più caratteristica invece un'apertura laterale sul top realizzata per far riuscire a far comunicare la connessione d'ingresso con l'uscita del diffusore, cosa di cui si parlerà in seguito.

panoramica base xspc rasa   laterale top xspc rasa

Si è quindi passati subito all'analisi interna del Rasa, svitando le 4 viti presenti sulla base; quest'ultima, quadrata con lato da 50 mm realizzata in rame e da 3mm di spessore, presenta una struttura a micropin davvero fitta, come è possibile verificare dalle due foto sottostanti.

base 2 xspc rasa   base 1 xspc rasa

Il produttore garantisce una precisione del taglio pari a 0,025mm per un totale complessivo di 1200 micropin, cosa che personalmente non si è verificata sul campo prendendo per buoni i dati del produttore (ad ogni modo la matrice dovrebbe essere 37x29 per un totale di 1073 micropin).
La matrice è circondata da una sede ottagonale destinata ad un oring che assicura la tenuta tra base e top.
Il top presenta sicuramente più particolarità; al centro si trova un'apertura ovale comunicante con la connessione d'ingresso, circondato da un oring a forma di rombo (o almeno dovrebbe esserlo) ed inserito nella parte più rialzata del top ed a contatto quindi con la base.
Sostanzialmente questo non è altro che un jetplate integrato nel top stesso che serve a dirigere l'acqua verso il centro del waterblock; l'oring presenta però un difetto, ovvero non risulta essere contenuto completamente nella sua sede (probabilmente perchè troppo lungo).
Una volta che l'acqua è stata direzionata a dovere verso il centro della base si allontana da quest'ultima in ogni direzione ed è per questo che la periferia del top è costituita da una lunga canalina perimetrale che porta al raccordo di uscita visibile sulla sinistra; una piccola particolarità è costituita dal fatto che il lato che qui è visibile sulla destra è leggermente più rialzato rispetto allo scavo dei restanti 3/4 della canalina.
Infine, la canalina di uscita è circondata da un oring di tenuta che assicura la tenuta complessiva del waterblock.

interno top xspc rasa

Come già accennato, lateralmente è curiosa l'apertura realizzata sul top, il cui interno è visionabile svitando le due viti esagonali; apertura che potrebbe risultare utile qualora sia necessaria un'approfondita pulizia del waterblock in fase di manutenzione.
Da notare che le 4 viti esagonali che accoppiano top e base sono scorrelate da quelle che accoppiano top e staffa, quindi a seconda che si voglia sostituire una staffa o effettuare una pulizia interna veloce del waterblock non è necessario smontare tutto, ma solo ciò che serve.

laterale top xspc rasa   top senza staffa xspc rasa

La staffa è realizzata in alluminio verniciato nero ed è compatibile con Socket Intel 775, 1366 e 1055; anche le 4 viti esagonali sono nere, per non sfigurare vicino a top e staffa dello stesso colore.

staffa xspc rasa

Per meglio comprendere il funzionamento interno del waterblock, nella GIF sottostante è possibile verificare visivamente il percorso effettuato dall'acqua dall'ingresso del waterblock fino all'uscita.

rasa


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