Recensione Corsair Obsidian 250D

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In anteprima per coolingtechnique.com l'ultimo nato in casa Corsair; presentato pochi giorni fa al pubblico durante il CES di Las vegas, famosa fiera annuale di elettronica, finalmente ecco il primo case della casa californiana dal formato mini, ma dalla massima compatibilità. Siamo pronti a svelarvi in questo articolo pregi e difetti del nuovo Corsair Obsidian 250D.

Ci addentriamo quest'oggi in un mondo da noi ancora poco esplorato, quello dei case mini-ITX, prodotti pensati per offrire un sistema completo racchiuso in pochissimo spazio; l'azienda californiana Corsair vanta numerosi modelli di case a catalogo, suddivisi in quattro famiglie, maturati nella sua quasi ventennale carriera; è però del tutto nuova nel mercato dei case mini-ITX, sino ad oggi totalmente inesplorato; con l'Obsidian 250D punta ad attirare a se una nuova tipologia di cliente, quella che desidera un sistema completo senza troppe rinuncie alla performance, ma che punta principalmente a minimizzare gli spazi, vuoi per problemi di ingombri, vuoi per gusti personali.

Ed i case mini-ITX sono l'ideale per un pubblico con queste esigenze; in particolare l'Obsidian 250D, che vanta si misure contenute, ma riesce ad offrire molto spazio al suo interno; il case è compatibile con alimentatori standard ATX senza problemi di misure, con schede video lunghe fino a 300mm, anche di spessore doppio, ed è persino predisposto per due radiatori per un impianto di raffreddamento a liquido. Non mancano inoltre feature di fascia alta, come ad esempio il sistema di installazione dei drive tool-less, e l'abbinamente tra l'acciaio del telaio e l'alluminio spazzolato dell'esterno, tipiche della famiglia di case Obsidian.

Nelle prossime pagine discuteremo dettagli, pregi e difetti di questo primo esperimento di casa Corsair nel campo dei case mini-ITX; nonostante non abbia precedenti simili, ci aspettiamo di vedere tutta l'esperienza ed il know-how che la casa ha maturato sul campo.

Di seguito, le caratteristiche tecniche del case in oggetto, come riportate sulla pagina ufficiale del prodotto.

corsair

Nome modello

Obsidian 250D
Colori disponibili Nero spazzolato
Materiali Telaio in acciaio
Cover anteriore in plastica
Finestra superiore in plexyglass
Dimensioni (H x L x P) 290 x 277 x 351.2mm
Fattore di forma Mini-ITX
Schede madri compatibili Mini-ITX
Drive 5.25" 1x tool-free
Drive 3.5"/25" 2x tool-free
Drive 2.5" 2x tool-free
Panello I/O 2x USB 3.0
1x Cuffie
1x Microfono
Slot di espansione 2
Sistema di raffreddamento

Fronte: 1x 140mm (in dotazione) o 1x 120mm o 1x 200mm
Retro: 2x 80mm
Lato: 1x 120mm (in dotazione) o 2x120mm

Raffreddamento a liquido Fronte: radiatore 120mm o 140mm
Laterale: radiatore 120mm o 240mm
Tipo PSU ATX PS2 Standard
Compatibilità Lunghezza scheda video: 300mm
Altezza dissipatore CPU: 95mm

35 tool lessside fan


Il case Corsair Obsidian 250D è presentato al pubblico in una semplice scatola di cartone "grezza", senza alcun colore di fondo, come consuetidine della casa californiana; rispetto alle classiche confezioni, le sue dimensioni sono molto contenute e rispecchiano il volume del case stesso; d'altronde stiamo parlando di un case mini-ITX. La grafica è semplice, ma curata e particolare, e si differenza nettamente per stile dalla concorrenza; le più importanti informazioni tecniche sono stampate in nero sui quattro lati principali, sia in forma testuale che grafica, mentre restano del tutto vuoti quelli superiore ed inferiore.

Partendo dal lato frontale, sulla sinistra, troviamo disegnato il case, per intero, inquadrato dallo spigolo anteriore sinistro, e se ne intravedono i lati frontale, laterale e superiore; al suo fianco, sulla destra, è descritto a parole ciò che questo prodotto offre al cliente e ne vengono evidenziati pregi e compatibilità con alcuni componenti, quali schede video e dissipatori. Quindi, nella parte inferiore, su sfondo nero, troviamo una grossa scritta che riporta il nome del case, "Obsidian Series, 250D - Mini ITX PC CASE".

Interessante, sul lato posteriore, l'esploso dell'Obsidian 250D; la figura, nell'angolo in alto a sinistra, affiancata dalla relativa legenda, ci mostra le varie parti di cui è composto il case, paratie laterali, ventole, filtri e i vari pannelli. Nella metà inferiore è poi ripreso, in altre tre lingue, lo stesso testo che abbiamo visto sul lato frontale.

I due laterali, come sempre, sono dedicati a tutte le informazioni tecniche, qui riportate in cinque lingue differenti: nella metà superiore è stampata la classica tabella contenente le caratteristiche tecniche del case, mentre in quella inferiore ne è mostrato l'ingombro totale.

box frontbox leftbox rearbox right

La confezione si apre dal lato superiore; tagliato il nastro adesivo trasparente che sigilla la confezione, si può procedere a sfilarne agevolmente il contenuto verso l'alto. Il case, come si può notare, è protetto da due elementi morbidi in poliuretano espanso a bassa densità, che ricoprono il lato frontale e quello posteriore; queste, nonostante l'esiguo spessore, aiutano a tenerlo stabile nella confezione in modo efficace, e lo riparano da urti durante il trasporto.

unboxing

Ad ulteriore protezione, per evitare fastidiosi graffi sulle superifici più esposte e delicate, sono stati impiegati due accorgimenti extra: il case è infatti completamente racchiuso in uno spesso sacchetto in plastica trasparente al cui si affianca una pellicola adesiva sul frontale ed una sulla finestra in plexyglass sul tetto del case al fine di proteggere le parti più delicate dello chassis dai graffi che si possono creare involontariamente duranti le fasi di montaggio e trasporto.

case protectioncase front protectioncase front protection 2case top window protection

ll bundle fornito a corredo del Corsair Obsidian 250D è composto da un manuale d'installazione e d'uso, che troviamo all'interno della scatola racchiuso in una busta di plastica trasparente sigillata, e da una piccola scatola in cartoncino marrone chiaro con il logo di casa Corsair stampato al centro in bella vista in color azzurro, al cui interno è raccolta tutta la viteria.

Il manuale è lungo ventisei pagine e riporta in ben otto lingue differenti, italiano incluso, le informazioni necessarie all'utente per il corretto uso del case nonchè quelle per la sua ordinaria manutenzione; l'opuscolo ci ha sorpreso per la sua semplicità e facilità di lettura, grazie all'ampio spazio dato alle grandi immagini, davvero ben realizzate, limitando l'impiego delle scritte che lo avrebbero forse reso meno diretto e più complicato da capire.

Nella scatola troviamo invece tutta la viteria in dotazione e altri piccoli comodi accessori; di seguito l'elenco di quanto fornito:

  •  16x viti con testa a croce per scheda madre e hard disk;
  • 12x viti per ventole;
  • 12x viti per SSD e unità ottiche;
  • 4x fascette per cavi in plastica nere.

bundlebundle 2


Ed ecco finalmente il Corsair Obsidian 250D nella sua interezza; visto da fuori appare come piccolo parallelepipedo, con linee molto secche e squadrate; il colore nero opaco, spezzato solo nel frontale dove è più lucido, ne snellisce un pò la figura, rendendolo più sobrio e meno d'impatto; ad enfatizzare questa impressione quattro grossi piedini sul fondo, negli angolo, sollevano per bene il case da terra. Se ben ci fate caso, ricorda molto da vicino il Corsair Obsidian 350D, solo più basso e un poco più largo. Le sue dimensioni, pari a 290 x 277 x 351.2mm sono si contenute ma non eccessivamente, e questo ha un duplice effetto: da un lato ha permesso ai tecnici Corsair, come vedremo nel dettaglio in seguito, di ricavare molto spazio all'interno dall'altro però lo rende forse un pò troppo ingombrante per essere usato come HTPC, escludendo una bella fetta di clientela.

Come ingombri, siamo di fronte in sostanza ad un eccellente compromesso per tutti coloro che desiderano avere un sistema completo ad alte prestazioni, ma che non hanno spazio a disposizione per un case mid-tower; lo è un po' meno per chi desidera un pc da salotto puro.

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Parlando di estetica, il frontale è molto semplice; la finitura della plastica centrale, lucida in simil acciaio spazzolato, è spezzata solamente dal logo di casa Corsair, stampato in grigio chiaro nella parte inferiore al centro, e da due piccoli simboli quadrati nei due angoli superiori. Al contrario, in alto, abbiamo il vano per l'unico bay da 5.25", il pannello di I/O nell'angolo destro e pulsanti di accensione e reset sulla sinistra. Null'altro sul frontale, è stata eliminata persino la griglia per l'aereazione, nonostante la presenza di una ventola frontale: l'aria aspirata in ingresso passa attraverso l'intercapedine che circonda il pannello anteriore, dietro al quale, come vedremo, è nascosta la ventola con il relativo filtro antipolvere. 

Interessante il lato posteriore che rivela la disposizione interna dei componenti; il case è diviso in altezzo su due piani: quello inferiore ospita sulla destra l'alimentatore, affiancato dalla gabbia per gli hard disk, inseribili direttamente dall'esterno del case stesso; la scheda madre è ospitata nella metà superiore, in posizione orizzontale (e non nella classica configurazione verticale), con lo scasso per le connessioni di I/O posto esattamente al centro. Notiamo qui i due bracket degli slot PCI, a garanzia della compatibilità con schede video di spessore doppio, e lo spazio per due ulteriori ventole da 80mm sopra la scheda madre stessa.

Vista la disposizione dei componenti interni, la finestra laterale è stata postata dalla comune posizione, sulla paratia laterale, al tetto del case, al centro vicina alla parte posteriore del case, dalla quale è possibile intravedere dall'alto la scheda madre e la scheda video; nulla di particolare sul lato opposto: abbiamo un filtro rimovibile nella zona dell'alimentatore e i quattro grossi piedini, dalla particolare forma trapezioidale, muniti di pad in gomma antiscivolo che assicura massima stabilità ed eliminazione delle vibrazioni.

case front 90case rear 90case right 90case left 90

case topcase bottom


Nell'angolo in alto a destra del frontale, proprio a fianco della periferica esterna da 5.25", è stato installato il pannello di I/O dell'Obsidian 250D; si hanno a disposizione due porte USB di tipo 3.0 e due jack da 3.5" per cuffie e microfono, ognuna opportunamente etichettata. Peccato solo per la scelta del colore dei simboli, che non risultano ben leggibili (se per le porte USB non è un problema, potrebbe dare fastidio per le due porte audio). Medesima questione per i pulsanti di accensione e reset: perchè non sono stati stampati dei simboli chiari? Complici questo, la posizione e il tipo di pulsanti impiegati, alla prima accensione siamo rimasti perplessi non riuscendo ad individuare al primo colpo il pulsante.

case IO panelcase IO panel reset

Interessante la configurazione del pannello anteriore; grazie ad un sistema a due aggangi meccanici, su quali si può agire premendo in corrispondenza dei due relativi simboli (a sinistra nelle succesive figure), questa parte può essere del tutto rimossa per accedere comodamente al filtro antipolvere, anch'esso asportabile per una comoda pulizia, e alla ventola stessa installata sul frontale. Un ottimo sistema che permette di celare filtro e ventola eliminando la necessità di antiestetiche griglie di aereazione in vista sul frontale. Il tutto realizzato da Corsair con molta cura, impiegando materiali e sistemi di aggancio rapidi di qualità.

 

case front push      case front push openedfront panel removing

Passando al retro, sul fondo a destra troviamo il vano per l'alimentatore, che può essere installato sia dritto che capovolto, con la ventola che aspira aria dal fondo attraverso il filtro antipolvere. Alla sua sinistra, previa rimozione della piccola griglia a nido d'ape, si può accedere alla gabbia degli hard disk , per rimuovere ed inserire fino a quattro drive; un sistema di aggancio hot-swap sarebbe stata la cosidetta ciliegina sulla torta!

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 Due ultimi dettagli dell'esterno, che denotano l'alta cura del dettaglio; notiamo la finitura della finestra superiore (e non più laterale come detto in precedenza), montata perfettamente a filo rispetto alla parte in cui è inserita, e l'ampia griglia laterale, con disegno dei fori simil-esagonale.

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Come consuetudine, analizziamo la struttura interna; in poche semplici mosse, abbiamo rimosso tutto il frontale plastico, le due paratie laterali, il tetto del case ed alcuni accessori interni. Ed ecco a vista il telaio del Corsair Obsidian 250D.

Salta all'occhio al primo impatto l'impiego di un acciaio non eccessivamente "pesante", dallo spessore ridotto rispetto a quanto a quanto si potrebbe pensare a priori; questo lo si nota in particolar modo quando togliamo tutte le parti del telaio accessorie, ma non influisce minimamente sulla alta solidità generale della struttura a case interamente montato; l'Obsidian 250D da all'utente infatti un'ottima sensazione di robustezza, grazie all'assenza di giochi strani tra le varie parti del telaio, al loro perfetto accoppiamento e ad un'alta qualità costruttiva; il colore, nero come l'esterno, è steso con cura ed in modo uniforme, senza trascurare alcun dettaglio; peccato solo che sia un pò troppo delicato: nei punti più sollecitati (come attorno alle viti) può saltare via leggermente.

Di seguito, le diverse panoramiche dello chassis.

 

frame back 45frame back 45 2frame front 45frame front 45 2

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Lo spazio all'interno dell'Obsidian 250D è più che sufficiente per installarvi di tutto e di più, sempre tenendo in considerazione il suo fattore di forma mini-ITX; gli spazi però sono comunque angusti e Corsair, per venire incontro al cliente, ha pensato di adottare parti interne velocemente rimovibili, di modo da liberare spazio e creare un accesso agli interni molto più agevole; ne sono un esempio il supporto per la singola periferica da 5.25" (da notare di dimensioni "full-size") e la barra centrale che fa da supporto per le due ventole laterali. E' facile notare che senza di questi due si ha una più ampia possibilità di movimenti all'interno.

525 cage525 cage offside fan mountside fan mount off

Sempre in tema periferiche esterne, troviamo un sistema di installazione tool-less molto comodo; si sblocca una piccola linguetta in plastica posta sulla parte sinistra, si infila dal frontale il drive e la si ferma in posizione incastrando al suo posto la linguetta. Da notare la presenza, al contempo, di due fori asoli sullo stesso lato di questo sistema, necessari per installare con viti e cacciavite le periferiche più corte (vedi ad esempio rheobus, display, etc...).

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Il vano per l'alimentatore è stato realizzato sul fondo; grazie a questa disposizione, l'Obsidian 250D case può ospitare qualsiasi alimentatore, con lunghezza massima pari a 200mm. L'installazione della periferica è semplicissima, si procede innanzitutto avvitandoci la griglia in acciao, per poi inserirlo dall'esterno spingendolo fino in posizione, e fissando infine la griglia al telaio. Notiamo la presenza di quattro gommini sul fondo che tengono leggermente sollevato l'alimentatore da terra facendolo respirare e smorzano le vibrazioni. Proprio sopra questo vano, poi, è stato ricavato il piatto scheda madre; si nota il classico scasso nella zona del socket, qui molto ampio grande praticamente quanto tutta la scheda, che permette di accedere comodamente al retro del dissipatore senza dover rimuovere la scheda madre dalla sua sede. Peccato solo che diventi inacessibile con l'alimentatore installato in sede.

psu bay rubber    mobo trayfoot height

Il reparto di storage è composto da un singolo cestello, non rimovibile, situato accanto all'alimentatore; è possibile installarvi sino a quattro drive, due da 3.5" e  due da 2.5"; anche per queste è previsto un sistema tool-less a slitte, munite di inserti metalicci che, sostituendo le viti, bloccano in posizione il drive.

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Sul fronte elettronica, il Corsair Obisidian 250D è dotato di un piccolo pannello di I/O sul lato anteriore, comodamente accessibile; questo offre all'utente due porte USB di terza generazione e due jack da 3.5" per cuffie e microfono, compatibili con i due principali standard HD AUDIO e AC'97; si tratta di due semplici prolunghe, montate da un lato in una struttura in plastica a forma di cubo, che terminano dall'altro con un connettore USB3.0 e due di tipo audio da collegare direttamente sulla scheda madre. Simile discorso per il pulsante di accensione e quello di reset, realizzati con due classici switch inseriti in un supporto identico al precedente. Bene la lunghezza di tutti questi cavi, forse al limite dell'eccessivo vista l'esigua distanza dalla scheda madre.

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Nonostante si stia qui discutendo di un case mini-ITX, dalle dimensioni compatte, le possibilità sul fronte raffreddamento attivo sono molteplici; la casa californiana si è concentrata molto su questo aspetto, ottenendo ottimi risultati sulla carta; all'interno trovano spazio svariate ventole e persino due radiatori, uno monoventola e uno biventola, per un impianto a liquido.

Di serie l'Obsidian 250D è equipaggiato con una ventola frontale da 140mm in immissione, targata A1425L12S-2 (12v, 0.30A, 1000 RPM+/-20%, 54.0CFM, 20dBA) ed una da 120mm laterale in estrazione, sigliata A1225L12S-2 (12V, 0.30A).

fan 120 detailfan 140 detail

Per chi volesse è possibile optare per configurazioni differenti: il frontale è predisposto per una ventola da 120mm, 140mm o 200mm, sul retro si possono aggiungere fino a due ventole da 80mm, montate con le classiche viti su cuscinetti in gomma che le disaccoppiano dal telaio, mentre sul lato c'è spazio per una o due ventole da 120mm. In totale, quindi, si può arrivare ad avere ben cinque ventole all'interno dell'Obsidian 250D.

front 140 fanback fanback fan mount

case side fansingle side fandual side fan

Ciascuna ventola, posteriori escluse, è protetta dal relativo filtro antipolvere rimovibile; su entrambe le paratie laterali ne sono montati due magnetici, con trama a nido d'ape in nylon; a protezione dell'alimentatore ne è previsto uno estraibile verso il posteriore, con telaio in plastica e trama fitta sempre in nylon. Sul lato anteriore, infine, ne troviamo uno nascosto dietro il pannello frontale, fissato in sede con quattro grossi e solidi incastri meccanici.

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Buone notizie anche per gli appassionati del raffreddamento a liquido. Se proprio non volete rinunciarvici l'Obsidian 250D può ospitare una configurazione a due radiatori; è possibile inserirne uno monoventola da 120mm o 140mm sul frontale e due monoventola da 120mm oppure un biventola da 240mm sul lato. Nella prima delle seguenti foto si può notare un primo esempio di configurazione, dotata di due radiatori monoventola, quello anteriore da 30mm, quello laterale più sottile da 22mm.

Ovviamente, viste le dimensioni del case, bisogna fare qualche precisazione; sul lato è possibile installare esclusivamente radiatori slim da 30mm di spessore abbinati a ventole da 25mm, arrivando in questo modo proprio a filo della scheda madre; sul frontale, invece, si ha maggiore libertà di scelta, potendo optare per radiatori e ventole più spesse, tenendo sempre in considerazione però lo spazio di ingombro dell'alimentatore e dei relativi cavi. Con il nostro radiatore di prova montato (spessore pari a 40mm), infatti, abbiamo misurato circa 50mm di spazio tra questo e il piatto scheda madre e circa 80mm sul lato; lasciamo al lettore le considerazioni finali.

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Siamo arrivati alla prova di integrazione dell'hardware; siamo partiti dall'alimentatore, al quale va innanzitutto fissata la maschera d'acciaio e che deve essere quindi infilato nel case dal retro, fino a quando i fori per le viti sulla maschera combaciano con le filettatture sul telaio; si fissa il tutto quindi con due viti (con testa a pomello zigrinata che vi può risparmiare l'uso del cacciavite).

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Una volta montati i drive sulle slitte, queste vanno semplicemente inserite nei relativi binari; operazione molto semplice che non richiede l'uso di alcun attrezzo; si fissa quindi sul retro, con due viti, la griglietta che chiude la gabbia degli hard disk. Visto come è stata realizzata questa sezione, un sistema di hot swap l'avrebbe resa perfetta.

int hdd

Ed eccoci alla fase di installazione della scheda madre; nel nostro caso, visto l'impiego di un sistema di dissipazione a liquido compatto, abbiamo provveduto a fissare al contempo il radiatore sul lato, previa rimozione della ventola da 120 in dotazione al case; grazie all'accesso dall'alto e a discreti spazi di manovra (nonostante le misure del case) l'operazione è risultata semplice e veloce. Facciamo notare che, nel nostro caso, il cavo da 24pin e quelli SATA risultano a filo con la ventola del radiatore: nonostante ciò questi non la toccano, ma crea qualche piccolo disagio in caso dobbiate rimuoverli con radiatore montato.

int moboint mobo 2int radiatorint mobo cable

Per montare la scheda video, data la sua lunghezza, è stato necessario rimuovere il supporto per i drive da 5.25"; come si nota, ricordiamo che l'Obisidian 250D è compatibile con schede video lunghe fino a 300mm, anche di spessore doppio. Una volta che la scheda è in posizione, si può reinstallare il vano superiore, provvedendo infine a collegare l'alimentazione PCI-E supplementare, se richiesta; evidenziamo un dettaglio: è stato intelligentemente realizzato un foro proprio per far passare i cavi PCI-E, necessario se la vostra scheda video ha i connettori sul fianco della scheda; unico problema di questa configurazione è che i cavi potrebbero sporgere verso l'alto e sarete costretti a piegarli.

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Ultimo dettaglio l'aggiunta di un fan controller; con le periferiche più corte il meccanismo di installazione tool-less non si può utilizzare (visto che agisce sui fori posteriori), ma sono stati creati appositi fori nel supporto per permettervi di fissare il tutto con le viti in dotazione.

int fan controller

Sul fronte cable management c'è poco da dire; il 250D non offre modo, ne spazio, per nascondere i cavi extra. Questi finiscono tutti nell'unico spazio residuo dopo l'integrazione di tutti i componenti, sul fondo del case stesso, tra alimentore e ventola anteriore. Consigliamo quindi di optare per un alimentatore non eccessivamente lungo, ma soprattutto modulare, di modo da eliminare definitivamente i cavi inutilizzati e non ingombrare del tutto il case.


Andiamo ora ad analizzare un fattore chiave nello studio del case, la sua aereazione interna; e lo facciamo studiando l'andamento delle temperature di CPU e GPU al variare del carico di lavoro. Per questo test è stata utilizzata la seguente configurazione:

  • CPU Intel Core i7 2600K stock;
  • Scheda madre Asrock H77M-ITX
  • Ram Avexir Core Series 4x4GB @ 2133MHz
  • Scheda Video Nvidia GTS250 stock
  • SSD Micron C400 128GB SATA 3
  • Dissipatore CPU a liquido AIO Cooler Master Seidon 120v

Sono stati effettuati due serie di rilevazioni delle temperature; le prime sono avvenute con sistema montato su banchetto, di modo da avere un riferimento sulle temperature dei due componenti; le secondo invece con l'hardware montato all'interno del case in oggetto. In questo modo siamo in grado di analizzare in modo oggettivo se e quanto le temperature differiscono tra loro nelle due configurazioni. Nessun cambiamento sul sistema di dissipazione è stato effettuato tra le varie prove.

Il case è stato predisposto con la ventola anteriore in dotazione da 140mm ad immettere aria fresca, sempre al 100%, mentre abbiamo provveduto ad eliminare quella laterale per sostituirla con il radiatore dell'impiano a liquido, equipaggiato con la ventola in sua dotazione, anch'essa sempre al 100%. Le immagini di questa configurazione le potete vedere dalle foto finali della sezione "Montaggio dell'hardware".

  • Di seguito le schermate riportanti le temperature rilevate. In ordine è mostrata
  • la temperature della CPU con sistema in IDLE;
  • la temperature della CPU al 100% (tramite software Intel Burn Test e Core Temp per la lettura dei sensori);
  • la temperature della GPU al 100% (tramite software Furmark e GpuZ per la lettura dei sensori).

Banchetto                     Obsidian 250D

idle banchetto   cpu idle case

cpu full banchetto   cpu full case

gpu full banchetto    gpu full case

 

Come si poteva immaginare, dai test emerge un aumento medio delle temperature in tutte le condizioni; nel dettaglio si segna un +3°C sulla CPU e +4°C sulla GPU in idle, passando dai 30°C circa ai 33/34°C della CPU e dai 42°C ai 46°C della GPU. Simili distacci si ottengono con CPU e GPU sotto stress, pur rimanendo comunque sotto soglie accettabili. Forse la GPU è quella che in questa configurazione soffre maggiormente, arrivando a far segnare ben 92°C in pochissimo tempo, con la ventola del dissipatore costretta a lavorare al massimo.

Siamo comunque soddisfatti di quanto visto, sempre considerando che si tratta di un case molto compatto, dove gli spazi sono ridotti all'osso e la circolazione d'aria non propriamente libera, a differenza di quanto potrebbe accadere in case mid/full-tower.


Abbiamo avuto l'occasione in queste pagine di studiare da vicino l'ultimo nato in casa Corsair, l'Obsidian 250D, presentato pochi giorni fa in occasione del CES di Las Vegas. Questo case rappresenta per la casa il biglietto d'ingresso nel mondo del mini-ITX, mercato sino ad oggi del tutto inesplorato, ed eravamo perciò molto curiosi di vedere come sarebbe stato interpretato questo fattore di forma.

Siamo di fronte ad un case dalle dimensioni si contenute, ma non eccessivamente, ed è stato ricavato al suo interno spazio per un sistema completo di fascia alta; a nostro avviso non si ha a che fare con un case per HTPC al 100%, ma piuttosto è stato pensato per tutti qui clienti con l'esigenza di coniugare prestazioni a spazi contenuti.

E dobbiamo dire che Corsair è riuscita a centrare questo obiettivo: l'Obsidian 250D è uscito da queste pagine a testa alta, nonostante sia il primo di questo genere, grazie all'esperienza pluridecennale della casa californiana. Certo, non mancano alcuni punti sui quali si può lavorare per migliorarlo, ma al netto sono decisamente maggiore i lati positivi.

A partire dal design, curato nei minimi dettagli, nel complesso semplice e pulito, adatto a qualsiasi tipo di ambiente; ricorda non poi così da lontano, misure a parte, l'Obsidian 350D, soprattuto per la parte frontale dove ritroviamo la stessa finitura simil-acciao spazzolato e la stessa struttura, con meccanismo a push-pin a nascondere fitro e ventola frontale. Bene anche il colore, steso in ogni angolo in modo perfettamente uniforme, anche se è risultato un pò troppo delicato nei punti più esposti (come i fori per le ventole).

Ottimi risultati anche sul fronte tecnico; in pochi semplici mosse si riesce a mettere a nudo il telaio, verniciato di nero a regola d'arte; l'acciao con cui è realizzato ci è parso leggermente sottile, se paragonato a quanto abbiamo trovato in altri case, ma questo non inficia minimamente sulla solidità globale della struttura, grazie ad un ottimo assemblaggio, privo di qualsivoglia gioco tra le parti.

Come già detto, il case offre spazio a sufficienza per installare un sistema di alto livello, comprensivo anche di un semplice impianto di raffreddamento a liquido; può ospitare sino a quattro drive per i dati, due da 3.5" e due SSD da 2.5", e una periferica da 5.25" "full-size". E' poi compatibile con praticamente ogni alimentatore, con lunghezza massima pari a 200mm, anche se consigliamo di puntare su qualcosa di più compatto e possibilmente modulare (di modo da non riempire gli spazi vuoti con cavi inutilizzati); interessante, ed insolito per questo genere di case, il fatto che si possa optare per una scheda video "doppia" (con dissipatore a due slot) con lunghezza massima di 300mm. Peccato solamente per il dissipatore, dove si ha poca scelta per l'esigua altezza a disposizione. La predisposizione per un radiatore da 240mm (esclusivamente slim da 30mm) e un monoventola sul lato anteriore è poi un plus non indifferente che potrebbe farvi propendere per questo case.

Tutto questo ad un prezzo al pubblico consigliato pari ad 89.95€ tasse incluse; a nostro avviso prezzo equo per quanto offerto da questo case anche se ci saremmo aspettati, visto che Corsair è del tutto nuova nel mercato dei case mini-ITX, un lancio più aggressivo, ad esempio sotto la soglia degli 80€. Ed infatti, se andiamo a vedere il prezzo sul sito internazionale, viene proposto per meno di 90.00$ (circa 67.00€).

 

Nome prodotto PRO CONTRO Award tecnici
Award prestazionali

corsair
Corsair Obsidian 250D

+ Ottima qualità costruttiva generale
+ vernice stesa in modo uniforme
+ dimensioni esterne compatte ma ampio spazio all'interno
+ facile smontaggio
+ gommini antivibrazione su ventole posteriori
+ pad in gomma per l'alimentatore
+ filtri antipolvere comodamente rimuovibili
+ possibilità di installare radiatori da 120 e 240mm
+ sistema tool-less per tutti i drive
+ periferica da 5.25" full-size
+ flussi ben congegnati
+ scheda video "doppia" da 300mm

- Acciaio un pò troppo leggero
- push-pin sull'anteriore delicati
- vernice delicata
- imballaggio un pò leggero
- altezza dissipatore limitata
- solo radiatori slim da 30mm

ct silver technical ct high performance

Si ringrazia Corsair per il prodotto oggetto dell'articolo di oggi.

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